mercoledì, novembre 01, 2006

E noi spariamo sugli immigrati!

Nel 1996 45 capi di stato si riuniscono alla sede della Fao a Roma e lanciano l'obiettivo del millennio: dimezzare il numero degli affamati entro il 2015. Nel 1996 845 milioni di persone vivevano con meno di 1 dollaro e meno di 1900 calorie al giorno. Dieci anni dopo, oggi, gli affamati sono 845 milioni. Confrontate le cifre! Questo dato riguarda tutto il pianeta. Vediamo i dati divisi per macro-aree geografiche: La Cina in questi 10 anni ha diminuito il tasso di poveri dal 16 al 12%; l'America Latina è passata dal 13 al 10%; in Africa la percentuale degli affamati è schizzata dal 36 al 56%, aumentando del 20%.
In questo quadro qual è l'impegno dell'Italia? Berlusconi aveva promesso di portare i fondi per la cooperazione all'1%, ma nel 2006 sono stati lo 0,1% del PIL dell'Italia. La finanziaria del governo Prodi ha fatto salire i fondi a 600 milioni, il 57% in più rispetto all'anno precedente. Bene, però credo che se si vuole affrontare seriamente l'"Obiettivo del secolo" bisogna fare ragionamenti un pochettino più approfonditi. Non si tratta semplicemente di dare soldi (che poi se consideriamo il debito dei Paesi in via di svilupppo verso quelli "sviluppati" viene da chiedersi: chi da soldi a chi?), ma di diminuire la dipendenza economica dei paesi poveri. Ma siamo sicuri che vogliamo diminuire la dipendenza economia dei pasi poveri? Ci ha allarmato un pochettino e forse continua ad allarmarci la vivacità economica della Cina, abbiamo chiesto dazi e le più disparate misure di protezione della nostra economia. Aiutare l'indipendenza economica dei paesi poveri (ed è questo l'obiettivo per cui dobbiamo impegnarci!) cambiarà gli equilibri economici mondiali. E' importante, quindi, che un processo di questo tipo si costruisca attraverso la cooperazione tra paesi del Nord e del Sud, tra popoli del Nord e popoli del Sud. Abbiamo bisogno più che mai di autorevoli organismi internazionali. Al vertice della Fao del 1996 c'erano 45 Capi di stato, più il papa. Il vertice della Fao iniziato lunedì scorso, che doveva tracciare un bilancio degli obiettivi fissati 10 anni fa, è stato snobbato da gran parte dell'Eurpa, dagli Sati uniti, Cina, Russia... Come profetizzò Berlusconi nel 2002 quando disse: "la Fao deve dimagrire", anche l'organizzazione dell'ONU che deve occuparsi di ridurre la fame del mondo rischia di sparire.
Certo, possiamo sempre costruire un bel muro che difenda le nostre coste!

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