mercoledì, dicembre 20, 2006

Congresso del Circolo Sg della Media Valle del Tenna (di Roberto Tesei)

Mozione Congressuale presentata da Roberto Tesei

1. INTRODUZIONE
È dall’inizio della nostra avventura che mi trovo a guidare questo processo che ha stimolato tante iniziative, passioni, idee e ci ha condotto fino a questo primo congresso di circolo. Punto di arrivo di un iter lungo e gravoso ma, soprattutto, momento di una nuova partenza: l’impegno politico sarà la nostra strada, la nostra convinzione, il nostro motivo.
Fino ad ora siamo riusciti a dare una forma, ad integrare la Sinistra Giovanile nel nostro territorio e, giorno dopo giorno, stiamo diventando una vera realtà.
L’obiettivo che dobbiamo mirare e cercare, con la massima volontà, di realizzare è rappresentare un importante e sicuro punto di riferimento per ragazzi e ragazze dei nostri comuni.
Siamo le nuove generazioni che andranno a realizzare concretamente i valori dell’unità e della pace, a partire dal locale, sino a proiettarli al globale. Non più “generazione zero” bensì della “razionalità”.
Allora ragioniamo con la nostra testa e continuiamo le nostre lotte.

2. OLTRE LA FINANZIARIA: SCUOLE E UNIVERSITÀ
Si chiedono fondi, qualità dell’insegnamento, degli ambienti di studio, valorizzazione dell’istruzione pubblica, riduzione dei costi scolastici per lo studente, investimenti nella ricerca e facilità per l’inserimento nel mondo del lavoro.
Tutto ciò e oltre non devono essere delle richieste, ma dei diritti, che nessuno può permettersi di ledere o revocare. Però, il raggiungimento di tali opportunità, nel nostro Paese, non è totale. È una mancanza che il Welfare States si porta avanti da decenni. L’Unione, nel suo programma, pone le basi per concreti e possibili investimenti in questi ambiti. Quando, però, mi permetto di dire “ragioniamo”, non lo faccio tanto per propagandare, quanto affinché si possa comprendere insieme la realtà generale e i problemi che la nostra Italia si trova ad affrontare.
Analizzare un quadro più ampio è necessario per rilevare la situazione odierna, che, purtroppo, frena la maggior parte degli investimenti che il governo del nostro Paese è tenuto a compiere.
L’eredità del centro-destra pesa enormemente sullo sviluppo nazionale.
Bisogna necessariamente dire che è stata compiuta un’inversione di rotta: in primo luogo, la lotta di civiltà imposta nei confronti dell’evasione fiscale, iniziata attraverso i provvedimenti di Bersani e Visco. Ma anche grazie a una “nuova aria” che si sta respirando: quella dell’inviolabilità delle leggi e dell’istituzione, mentre si viene acquistando consapevolezza che chi imbroglia lo Stato, ferisce anche la dignità di tutti gli italiani. In secondo luogo, l’importante impegno di riportare nei parametri di Maastricht il debito pubblico, in maniera tale da riavviare lo sviluppo e poter diminuire la pressione fiscale nei prossimi anni. Inoltre, di essa è stata fatta una redistribuzione in base alle potenzialità economiche di ogni famiglia.
Questi sono importanti pilastri per il recupero dell’economia italiana, che daranno voce anche alle nostre esigenze e alle nostre speranze per un futuro migliore. Ma come dovrà essere la nuova scuola?
Per rispondere ad una domanda del genere occorre precisare che è necessaria una radicale e riformista legge sulla scuola, che dovrà compiersi attraverso i confronti costruttivi tra le istituzioni e le parti che vivono per e nell’istruzione. Una riforma radicale che parta dalla società e che venga concretizzata da questo governo. Ovviamente, dovrà essere un processo non breve, poiché avrà bisogno del giusto tempo e dei validi apporti che potranno essere compiuti. Personalmente, posso proporre un’istruzione pubblica che riesca a responsabilizzare lo studente, in maniera tale che possa iniziare a comprendere quello che sarà il suo futuro mondo del lavoro. Ma anche, una scuola flessibile, aperta e capace di sollecitare gli interessi degli alunni. Ancor di più, che essa non continui a presentarsi come obbligo, bensì come opportunità. Punto di riferimento quotidiano e di “vita vissuta”, ovvero di un luogo funzionale per la giornata, in maniera tale da evitare e combattere bullismo, giri di vita e quanto altro possa ledere la civile ed educata crescita di un ragazzo.


3. NO ALLA MAFIA, SÌ ALLA CIVILTÀ
Vasta e convinta è e sarà la nostra battaglia e il nostro totale disprezzo nei confronti della criminalità organizzata. Una piaga della società odierna, che dovrà vedere nella luce del III millennio, il bagliore del suo tramonto, della sua sconfitta.
Per questo, la Sinistra Giovanile, soprattutto a livello nazionale e nel Mezzogiorno d’Italia, è impegnata fortemente e volenterosamente, grazie anche alla mobilitazione del mondo dell’associazionismo e del volontariato. Nelle grandi e piccole mobilitazioni contro la camorra, la mafia, la n’drangheta, costanti e rilevanti sono presenza e contributi dei compagni e delle compagne della Sg. Ma per combattere la criminalità organizzata, è necessario togliere il velo dell’omertà nei visi della gente, che ha paura e, a volte, non si sente protetta dello Stato. Per tali motivi, sarebbe interessante proporre una piattaforma locale antimafia, al fine di sensibilizzare i giovani e di far sentire la nostra voce a chi ha bisogno di parole, ma non di silenzi. Dare il nostro contributo e il nostro appoggio a un sud colpito e massacrato dalla criminalità, la quale, senza rendercene conto, potrebbe essere anche vicina a noi. Inoltre, per concludere, fisso per la Sinistra Giovanile è l’appuntamento del 9 maggio, giornata in memoria di Peppino Impastato.

4. PROPOSTE PER LA MEDIA VALLE DEL TENNA E IL FERMANO
Da questo Congresso verrà rinnovato il nostro impegno e sarà doveroso per tutti favorire la partecipazione più ampia al Circolo di cui facciamo parte. Per far ciò, occorre muoversi frequentemente e abilmente nei vari comuni. La base dello stare insieme saranno gli incontri conviviali nelle varie sezioni, dove sarà bello discutere, confrontarsi, scherzare e instaurare rapporti di amicizia e simpatia. Da questo genere di situazioni, dovranno emergere idee e spunti per portare avanti e organizzare iniziative di interesse allargato e di ampia partecipazione. La prima iniziativa di vasto respiro che verrà organizzata sarà la “Festa di Primavera”, una manifestazione che avrà luogo grazie alla collaborazione di tutti e sarà improntata sulla falsa riga della “Passeggiata Ecologica” fatta poco più di un anno fa.
Avranno vita altre iniziative, di stampo culturale, politico e sociale. Per quanto riguarda quest’ultimo ambito, è in corso di realizzazione la proiezione di un film e di un dibattito sul tema della droga, tanto vicino quanto problematico per le giovani generazioni, anche del nostro territorio. Inoltre, le varie Feste de l’Unità che si svolgeranno nei nostri comuni, come già avvenuto, vedranno anche nei prossimi anni una massiccia e concreta partecipazione della Sinistra Giovanile.
Infine, come dice anche il nostro slogan “We are here to change the world”, per cambiare davvero questo mondo, occorre continuare sulla strada della difesa, del rispetto e della promozione dei Diritti Fondamentali dell’Uomo e dell’ambientalismo. Due tematiche che verranno perseguitate con cuore, impegno e passione, con la collaborazione delle associazioni più interessate e con la consapevolezza che la nostra civiltà deve fuggire dall’ignoranza, o meglio, dalla non conoscenza, affinché possa comprendere quale sia la vera e crudele realtà di quasi la totalità degli abitanti della Terra. In particolare essere umani, ma anche animali, che vengono “usati” dall’uomo come fossero oggetti, e il resto dell’ambiente, il quale sta subendo gravi e incessanti mutamenti dovuti all’inquinamento causato dall’inciviltà e irrazionalità umana.

5. CONCLUSIONI
La Sinistra Giovanile: un movimento di tutti e per tutti, aperto alle grandi esigenze e ai forti e indissolubili ideali di pace, libertà, democrazia, diritti, giustizia, uguaglianza, e alle grandi tematiche del femminismo e dell’ambientalismo. La nostra è una generazione senza “muri di gomma”: siamo i giovani della mobilitazione e della ragione. Ci identifichiamo con noi medesimi, perché siamo consapevoli che il contributo individuale è fondamentale per raggiungere un risultato comune. Noi non pensiamo a ciò che lo Stato può fare per le generazioni alle quali apparteniamo, bensì cosa noi possiamo realizzare e dare per la società intera. Vogliamo guardare dentro le nostre menti, per poter creare qualcosa di autentico e giusto per il futuro. Il nostro compito è ricostituire fra la gente una più salda e credibile speranza per ogni avvenire. L’incertezza, a volte, crea la paura nei confronti di ciò che si deve ancora compiere. Nonostante tutto, il dubbio motore della ricerca deve spingerci ogni giorno ad ideare nuove prospettive per le società del mondo.
Forte sarà la passione e l’impegno che insieme andiamo a rinnovare in questo I° Congresso e che possa esso essere un importante e desideroso inizio per tutti.
Un ringraziamento è dovuto a tutti quei compagni e quelle compagne con i quali abbiamo condiviso stupendi momenti di mobilitazione politica, ma un caloroso abbraccio a chi, d’ora in avanti, sarà spinto anch’egli dalla voglia di stare insieme e di esprimere una forte idea comune.
Forza ragazzi, ce la possiamo fare! Per crescere insieme!


Roberto Tesei

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