mercoledì, dicembre 20, 2006

INDULTO (di Luigi Verducci)

Sinceramente non mi sento in grado di valutare l'opportunità o meno del recente provvedimento dell'indulto. Sarei tentato di dire di no (cioè che era meglio evitare), se non altro per il grande senso di insicurezza che ha scatenato in larga parte della popolazione italiana. Però so anche che è stato votato da quasi tutto il parlamento, maggioranza e opposizione, e mi ricordo il vecchio Papa applauditissimo dai parlamentari dopo aver chiesto una misura di clemenza verso detenuti che si trovavano a vivere nelle carceri italiane in condizioni indecenti.
Allora ho preferito seguire quella che è anche la linea di questo blog, cioè cercare di ragionare sui dati.
Per questo vi segnalo il "Rapporto sulla popolazione detenuta"(CLICCA QUI) del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, che raffronta numero e tipo di detenuti prima e dopo l'Indulto (Luglio 2006).
Mi sembra interessante, in particolare, il dato sul balzo evidente di nuovi ingressi in carcere tra il 2004 (62.000) e il 2005 (66.600) che coincide con l'aumento, negli stessi anni, di nuovi detenuti per reati connessi all'uso di stupefacenti e all'immigrazione clandestina. Due temi su cui la precedente maggioranza parlamentare è intervenuta con nuove norme. Evidentemente due temi forti e da affrontare, ma mi chiedo se il carcere oltre ad essere la soluzione più comoda ed elettoralmente redditizia sia anche la più efficace.

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