giovedì, dicembre 28, 2006

La ricerca scentifica e la fuga dei "cervelli" in Italia (di Maurizio Lombardi)

"Ogni giorno sui giornali si legge tutto il peggio che uno possa immaginare. La politica "alta", quella fatta da di chi sta sempre al piano di sopra per intenderci, sembra fare i soliti discorsi finti, fini a sè stessi, improduttivi e inconcludenti. Ormai ci hanno abituati così.Anche sulla Sanità, settore quantomai importante, la politica cerca i soliti consensi attraverso l'infinita serie di accuse, generate da questi personaggi ormai divenuti patologici.Cosa c'è che va? Cosa c'è che veramente non va? Va comunque osservato che purtroppo noi utenti, percepiamo solo gli effetti di questo sistema. La difficoltà sta nel capirne la fonte e quindi proporre una soluzione.Come inizio dico subito che forse, c'è troppa politica nella sanità. Detta qui, così, è un'affermazione superficiale lo so, ma credo che prima di tutto la medicina sia scienza. La politica deve solo favorire l'esercizio e lo sviluppo di tale disciplina. Tutto il resto è inutile e quindi non serve."
Questo che avete appena letto è un intervento che ho trovato sul sito della Sinistra Giovanile www.sgfermo.it. Ho voluto proporvelo perchè secondo me mette l'accento su una problematica molto importante che è quello della sanità italiana e, quando si dice che la medicina è scienza e che la politica deve favorirne lo sviluppo, si può anche arrivare al problema della ricerca scientifica, sempre meno incoraggiata a causa degli scarsi fondi destinati ad essa; ciò provoca la fuga degli scienziati all'estero, dove possono condurre le loro ricerche dato che in questi altri paesi la ricerca viene ampiamente finanziata. Il nuovo governo, con la finanziaria tanto criticata dall'opposizione ha stanziato un maggior numero di fondi alla ricerca scientifica che in passato e questo è a mio avviso un passo avanti che non va sottovalutato ma che non ci deve far sentire completamente appagati dato che si può fare di più.

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