sabato, dicembre 02, 2006

libere professioni o professioni libere? (di Luigi Verducci)

Forse sarà prematuro, perchè il disegno di legge delega sugli ordini professionali dovrà tradursi in norme e dovrà passare l'esame del parlamento, ma voglio sottolineare tre punti della proposta del governo che mi sembrano incoraggianti:

1 - L'attività degli Ordini professionali sarà principalmente quella di garantire gli interessi degli utenti e non quella degli iscritti.

2 - Chi è passato per l'esperienza di un tirocinio sa che nella stragrande maggoranza dei casi si tratta di lavoro gratis, la delega del governo prevede che il tirocinio non duri più di un anno e che sia adeguatamente retribuito.

3 - Viene introdotta l'associazione professionale, cioè giovani di diverse professioni potranno unirsi in studi (sembra assurdo ma prima uno psicologo non poteva aprire uno studio con un medico o con un avvocato), fornendo un servizio più completo ai clienti e avendo più possibilità di aprirsi uno spazio sul mercato.

Mi sembra che tutto questo vada nella direzione di incentivare quella mobilità sociale indispensabile in un Paese come l'Italia dove sempre più i figli degli avvocati sono avvocati, i figli dei medici sono medici, i figli degli architetti sono archietti...in un Paese, come il nostro, sostanzialmente bloccato in categorie familiari.

2 commenti:

610 ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Luigi ha detto...

p.s. il post eliminato non è una forma di censura "dell'amministratore" che sarei io, ma un errore.
Magari ci fossero commenti!
Luigi