mercoledì, dicembre 06, 2006

Spazio SG – Eutanasia: giusto o sbagliato? – L’influenza della Chiesa nella politica italiana (di Maurizio Lombardi)

È difficile oggi dare un giudizio oggettivo su questa controversa questione che da molti anni si trova al centro del dibattito politico italiano.
In alcuni casi l’eutanasia è stata praticata come nel recente caso di Terry Schiavo alla sono state staccate le macchine che la alimentavano, ponendo fine ad una vita che ormai dipendeva solo da queste macchine. In questi giorni si sta discutendo sul caso di Piergiorgio Welbey, che ha espresso chiaramente la volontà di porre fine alla sua vita, una vita che ormai vuol dire solo sofferenza.
Subito si è scatenata la reazione della Chiesa che, come negli altri casi simili, si è dichiarata fermamente contraria all’eutanasia. Il problema però qual è?
Finché si esprime un’opinione va tutto bene; ognuno è infatti libero di esprimere le proprie idee. Il problema sorge secondo me quando la Chiesa vuole influenzare le leggi dello stato, facendo si che queste siano redatte rispettando i dogmi cristiani. In questo modo verrebbe a mancare quella libertà di decisione su alcune questioni come l’eutanasia appunto, l’aborto, la fecondazione assistita, e tante altre.
Secondo me lo stato deve dare la libertà ad ognuno di scegliere secondo la sua coscienza (sempre nei limiti della legalità ovviamente) e non deve imporre agli individui della scelte condizionate dalla morale religiosa.
Anche se per l’eutanasia non è così facile, dato che si potrebbe correre il rischio di commettere il reato di omicidio. Uno spiraglio di soluzione è dato dalla proposta del professor Umberto Veronesi di istituire il cosiddetto testamento biologico, nel quale un individuo può esprimere la volontà di morire nel caso si trovasse in uno stato vegetativo per il quale non c’è nessuna cura che permetta di uscirne. Un primo passo verso una libertà più autentica e conforme ad uno stato laico, qual è l’Italia

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