mercoledì, dicembre 13, 2006

Spazio SG - La Chiesa contro i gay (di Maurizio Lombardi)

In questi giorni si sta discutendo di una questione tanto importante quanto delicata: i Pacs.
Questo provvedimento prevede il riconoscimento alle coppie che convivono ma che non sono sposate di alcuni dei diritti riconosciuti alle coppie regolarmente sposate tra i quali:
- regolazione del regime patrimoniale e degli acquisti fatti in comune;
- attribuzione ai 2 componenti della coppia di diritti e doveri di assistenza
morale e materiale;
- riconoscimento dello stato di eredi legittimi;
- diritto di soggiorno al partner straniero;
- pensione di reversibilità quando la convivenza ha avuto una durata di almeno
3 anni;
- diritto di successione nel contratto di affitto;
- facoltà di prendere decisioni in caso di malattia del partner.
Questi sono i diritti principali di cui potranno godere le cosiddette “coppie di fatto”.
La cosa che ha suscitato tanto clamore è stata il fatto che in questa proposta sono incluse anche le coppie omosessuali. Sacrilegio!! Subito si sono scatenate le ire della Chiesa che ha condannato fermamente questa proposta, affermando la sacralità della famiglia “normale”, fondata sull’unione davanti a Dio di un uomo e una donna. Ma la cosa che più mi sorprende e sulla quale secondo me bisogna riflettere è il modo in cui vengono considerati gli omosessuali dal Vaticano. Gli omosessuali sono dei peccatori che vanno emarginati in quanto tali. Ma qual è il loro peccato? Quello di essere attratti da persone dello stesso sesso? Sarebbe questa la loro colpa così grave per la quale devono essere emarginati e devono essere privati dei diritti fondamentali che ha una coppia formata da un uomo e una donna?
Io vorrei capire il perché di questa posizione della Chiesa; la stessa Chiesa fondata sul comandamento “ama il prossimo tuo come te stesso” e che si è dichiarata molte volte contro il razzismo. Non è anche questa una forma di razzismo?

Riguardo alla proposta dei Pacs io penso che, se sarà approvata, sarà un grande passo avanti per l’Italia, uno stato ancora troppo influenzato dalla morale cristiana, che tende a mantenere il paese in uno stato di relativa arretratezza. Stato che è stato in parte superato da alcuni paesi come la Spagna, in cui i matrimoni tra omosessuali sono consentiti. Io spero che presto questo possa accadere anche in Italia.

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