mercoledì, gennaio 31, 2007

M'illumino di meno (di Nadia Stacchiotti)

Per il terzo anno consecutivo la trasmissione Caterpillar di Radio 2 lancia l'iniziativa M'Illumino di meno la giornata Internazionale del risparmio energetico. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18.Vi consiglio di farvi un giro sul loro sito CLICCA QUI per scoprire tanti modi utili, interessanti e simpatici per risparmiare energia e per inziare concretamente a non sprecare le risorse che ancora ci sono rimaste.
Aderite all'iniziativa e diffondetela.

martedì, gennaio 30, 2007

Come liberalizzare? (di Gianluca Molinaro)

In una delle ultime puntate di Ballarò su Raitre il ministro degli esteri D’Alema ha affermato che la decisione del governo sull’opportunità dell’ampliamento della base USA a Vicenza sarebbe stata influenzata, qualora si fosse effettuato, dal risultato del referendum cittadino. Ritengo sia una buona prassi, di fronte a decisioni importanti che hanno ricadute sull’interesse pubblico (penso, per esempio alla TAV), tenere in considerazione il parere delle comunità interessate. Pare che la prossima "lenzuolata" di Bersani riguarderà settori importanti come l’energia e l’acqua. Non sarebbe opportuno anche in questo caso auspicare il ricorso alla consultazione referendaria? Se spetterà, come sembra, esclusivamente ai nostri rappresentanti decidere su questa materia mi auguro che saranno in grado di prendere decisioni che tutelino e garantiscano i cittadini. Le liberalizzazioni fatte in passato se da un lato hanno rappresentato un’opportunità per nuove aziende di entrare in un mercato fino ad allora immobile dall’altro non si sono tradotte, a causa di una concorrenza spesso solo sulla “carta”, in un vantaggio economico per i consumatori (in un prossimo articolo vorrei parlare anche del ruolo delle regioni nell'attuazione delle liberalizzazioni). Il rischio di subordinare l’interesse pubblico a quello delle grandi aziende è concreto e gli esempi abbondano su scala mondiale, mi viene in mente quello che è accaduto in Bolivia con la privatizzazione dell’acqua e la successiva protesta del movimento sociale articolato in organizzazioni territoriali. Il modo il cui il governo sta gestendo la liberalizzazione dell’Alitalia, vincolata ad una serie di garanzie e paletti da rispettare, sembra essere incoraggiante sulla volontà della maggioranza di non cedere alla deregulation, tanto di moda negli ultimi anni. Vabbè che come dice la Guzzanti a destra abbiamo il Foglio e a sinistra il gemello "Rifoglista", ma altri modelli a cui ispirarsi certamente non mancano!

lunedì, gennaio 29, 2007

Il dilemma che ci pongono le liberalizzazioni (di Luigi Verducci)

Dopo la "lenzuolata" di liberalizzazioni del Ministro Bersani (che secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori - CLICCA QUI - porteranno risparmi annui tra i 500 e le 1000 euro a famiglia) l'attenzione si è spostata sulle liberalizzazioni di settori come gas, elettricità, trasporti. Cardine del discorso è la distinzione tra infrastrutture e produttori/fornitori di servizi. Per infrastrutture si intendono binari, stazioni ecc. per i trasporti; tralicci, cavi ecc. per l'energia elettrica (attualmente gestita dalla TERNA s.p.a. ) e via dicendo. Il dibattito è tra chi preferisce privatizzare tutto, anche le infrastrutture, per favorire lo spirito imprenditoriale del sistema e l'efficienza gestionale; e chi preferisce mantenere in mano pubblica la proprietà delle infrastrutture ed affidare alla concorrenza del mercato i servizi. Io non credo che il mercato sia la soluzione migliore per ogni situazione e per ogni settore. Perchè? Perchè, giusta o sbagliata che sia, la regola del mercato vuole che si facciano solo le cose economicamente vantaggiose, cioè che creino profitto.
Ma sicuramente non crea profitto portare l'energia elettrica nel paesino sperduto in montagna, come non crea profitto portare internet veloce ad Amandola (per tornare su un tema più volte trattato) o un treno nelle tratte meno frequentate. Come la mettiamo quando le considerazioni di tipo economico vanno ad incidere sul diritto di ognuno di avere le stesse opportunità di partenza?

domenica, gennaio 28, 2007

PiccolaTV presenta...

Il convegno "Bioedilizia. Per l'ambiente, la salute, il risparmio energetico, l'economia" - Servigliano 20.01.2007

Clicca sui nomi per vedere il filmato degli interventi (man mano aggiorneremo questo post aggiungendo le parti mancanti)

Introduzione di LUIGI VERDUCCI, Segretario DS Servigliano

MAURIZIO MARINOZZI, Sindaco di Servigliano

PAOLO PETRINI, Assessore Regione Marche

RENATO VALLESI, Capogruppo DS Consiglio provinciale AP

Arch. FRANCESCA VECCHI, BioediliziaItalia

Arch. ANGELO D'AMICO, BioarchitetturaMarche (PRIMA PARTE)

Arch. ANGELO D'AMICO, BioarchitetturaMarche (SECONDA PARTE)

Arch. PATRIZIA MAZZONI, Consulente Regione Toscana per la Bioarchitettura (PRIMA PARTE)

Arch. PATRIZIA MAZZONI, Consulente Regione Toscana per la Bioarchitettura (SECONDA PARTE)

sabato, gennaio 27, 2007

E' arrivata PiccolaTV!


Inizia oggi la nostra Televisione Web artigianale, Piccola TV.
Non sono un'informatico e questo significa che per davvero stiamo usando strumenti alla portata di tutti e che hanno già rivoluzionato il modo di comunicare, di informare e di informarsi, ma anche il rapporto con le istituzioni e con la vita in generale. Come dicevamo in questo blog qualche giorno fa, il concetto di equità e di pari opportunità dei nostri tempi non può che passare per una navigazione in internet sempre più accessibile ed ecnomica.
Venendo al convegno sulla Bioedilizia, abbiamo diviso il filmato nei singoli interventi per renderlo più leggero e anche perchè così ognuno è libero di vedere le parti che più lo interessano.
Questa è l'introduzione al convegno fatta da me (anche per vedere se il tutto funziona), ma a breve saranno disponibili anche gli altri interventi. Buona visione!

venerdì, gennaio 26, 2007

Gli atti del convegno sulla Bioedilizia

Come promesso, man mano che mi vengono inviati, pubblico gli interventi del convegno sulla Bioedilizia di sabato 20 gennaio.
Ecco quello dell'Arch. Francesca Vecchi, Responsabile per la Regione Marhe di BioediliziaItalia.
Intanto stiamo lavorando al filmato e tra qualche giorno anche noi sperimenteremo la nostra "TELEVISIONE" artigianale!

Buona sera a tutti
sono l’arch. Vecchi e rappresento l’associazione di BioediliziaItalia nelle Marche.
Ringrazio il segretario DS di Servigliano Verducci per aver reso possibile questo convegno e soprattutto perche’ credo che i primi a dover parlare di risparmio energetico e di bioedilizia siamo proprio noi utenti finali, che ci impegnamo economicamente per una vita per la casa in cui abitiamo.
Dobbiamo infatti essere esigenti con le case in cui abitiamo cosi’ come siamo esigenti con i nostri televisori ed i nostri elettrodomestici.
Le nostre case devono essere sane e consumare poco. e questo obiettivo si raggiunge impiegando materiali ecocompatibili, isolando l’involucro delle nostre abitazioni e soprattutto orientando correttamente gli ambienti in cui viviamo.
Progettare le abitazioni e trasformare i luoghi secondo l’energia gratuita più disponibile e rinnovabile che abbiamo: il sole. E’ questo che rende un progettista responsabile verso le persone che vi andranno a vivere e verso il pianeta in cui viviamo.

Alla prossima puntata!

giovedì, gennaio 25, 2007

ORE 22.30 - Piccola scossa di terremoto

C'è stata una scossa di terremoto, debole, ma che a Grottazzolina si è sentita per una decina di secondi.

Spazio SG – Programma del congresso regionale SG (di Maurizio Lombardi)

Domenica 28 Gennaio si svolgerà a Pesaro il 4^ congresso regionale della Sinistra Giovanile.
La Sinistra Giovanile della Media valle del Tenna vi parteciperà con 3 delegati:
- Roberto Tesei, segretario del coordinamento della Media valle del Tenna;
- Luca Brandetti, segretario provinciale;
- Giordano Bizzarri, segretario della sezione di Fermo.
Naturalmente il congresso è aperto a chiunque vi voglia partecipare.
(da www.sgmarche.it CLICCA QUI per leggere il programma dettagliato.)

Per chi abita a Servigliano

Alcuni mesi fa il Comune aveva mandato una lettera sulla tassa dei rifiuti, a dire il vero un pò complicatuccia e perciò alcuni (come me) l'avranno semplicemente messa da parte. In questi giorni sono arrivati i bollettini. Attenzione prima di pagare perchè ci possono essere degli errori nel calcolo dei metri quadrati della casa. Se il costo vi sembra troppo alto, controllate se i metri quadrati riportati nella nota informativa allegata al bollettino coincidono con quelli effettivi della vostra casa. Nel dubbio conviene andare in Comune a chiedere chiarimenti.

mercoledì, gennaio 24, 2007

Il futuro ha un cuore antico (di Carlo Verducci)

Ancora una volta è vero il detto “il futuro ha un cuore antico”, veniva da pensare sabato scorso al Teatro comunale di Servigliano, nel corso dell’incontro sulla Bioedilizia, che ha affrontato alcuni temi centrali, anche per la migliore gestione dell’ambiente. Per la Bioedilizia hanno importanza fondamentale sia la progettazione sia i materiali utilizzati. Sicuramente i tecnici di oggi possono apprendere molto dallo studio dei sistemi cotruttivi del passato, anche quelli più poveri. Erano preferibilmente orientate a sud, generalmente al riparo dai venti del nord, le antiche case rurali costruite sulle nostre colline e i materiali utilizzati, la pietra arenaria, il mattone cotto…ottimi per preservare più a lungo possibile il calore e a proteggere dal caldo eccessivo. E’ interessante capire come mai nelle neviere del Palazzo Ducale di Urbino la neve si conservava da un inverno all’altro e come mai nell’Abbazia di Fonte Avellana ci sono ambienti che hanno la temperatura costante a 17 gradi, in inverno e in estate.

martedì, gennaio 23, 2007

In che anno siamo, 2001 o 2007? (di Luigi Verducci)

Ieri mi sono imbattuto in uno scambio di "pareri" su Ballarò tra Furio Colombo e Fedele Confalonieri. Si parlava dei conflitti di interessi (giudiziari, finanziari, editoriali, televisivi, assicurativi...) di Berlusconi. La tesi del presidente di Mediaset era cosa nota ma efficace, anche se un pò "fuori tempo": Tutti sanno che Berlusconi ha tre reti televisive, assicurazioni ecc., eppure è stato eletto dalla maggioranza degli italiani, il "voto dei cittadini cancella tutto"!
Si, lo so che la cosa più saggia sarebbe quella di ricordare che la democrazia si fonda sulla divisione e l'indipendenza dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) e un Paese in cui il voto cancella tutto non può proprio dirsi democratico; ma la tentazione è troppo forte e allora, se qualcosa non mi sfugge, gli italiani sanno che Berlusconi è quello che è e che possiede quello che possiede, ma hanno voluto Prodi come Premier. Seguendo la logica di Confalonieri io concluderei che gli italiani vogliono che si intervenga sul conflitto d'interessi (anche su quello di Berlusconi).

P.S. A proposito di conflitto di interesse, è di oggi la notizia che la Commissine Europea ha bocciato gli aiuti di Stato per i decoder terrestri (commercializzati anche da Paolo Berlusconi) che hanno immesso Mediaset nel mercato dei diritti TV del campionato di calcio italiano.

"Internet per tutti" non è solo uno slogan vuoto (di Gianluca Molinaro)


Posto la bella intervista di Walter Veltroni presente su Repubblica on line su "l'alfabetizzazione elettronica". Buona lettura.
"Walter Veltroni e la Rete come "acceleratore sociale e ponte di conoscenza"Roma la prima in Italia a sperimentare la banda larga. "Come Tokyo e New York"
"Un clic, e sei dall'altra parte del mondo ma non deve essere un privilegio di pochi"
di ALESSANDRA VITALI
INTERNET e Africa, l'accesso alle forme "altre" del lavoro e del sapere, le nuove tecnologie come grandi occasioni per il Sud, non solo il Sud d'Italia, ma "i Sud" del mondo. Walter Veltroni non è nuovo alla riflessione sulle opportunità del web. Navigatore, soprattutto per esigenze di informazione, il sindaco di Roma individua nella rete un'opportunità fondamentale: la "riduzione delle distanze", non solamente fisiche, ma anche e soprattutto sociali. Lui che internet ha cominciato a frequentarlo "un po' come tutti", quando digitare www non era ancora un'abitudine consolidata e imprescindibile, "mentre si andava diffondendo su larga scala".
Qual è l'esigenza principale che la lega al web?
"Il motivo principale è l'informazione, per quella straordinaria possibilità che il web dà, di poter accedere a fatti e notizie in qualunque momento, di riuscire a sapere in tempo reale, con un semplice clic, che cosa sta accadendo dall'altra parte del mondo". Ma internet è anche altro. E' partecipazione, condivisione, riduzione delle distanze non solo fisiche ma soprattutto sociali".
Ridurre le distanze significa anche creare ponti di conoscenza?
"E' uno dei pregi di internet, il fatto che possa essere considerato come una vera e propria piazza mediatica e interattiva, alla quale tutti possono accedere per ottenere le informazioni di cui hanno bisogno. In questo senso, le potenzialità di 'acceleratore sociale' che include, che riduce le distanze e crea, appunto, ponti di conoscenza, sono immense".
E questo permette anche di abolire le gerarchie.
"Sì, perché la Rete non è fatta di gerarchie, ma di nodi. Le nuove tecnologie, ad esempio, possono diventare utili strumenti per accorciare le distanze tra pubblica amministrazione e cittadini. A questo proposito, circa un paio di mesi fa abbiamo invitato gli studenti delle università romane a dialogare con gli assessori, e con me, attraverso le webcam e la posta elettronica. E' stata un'esperienza molto interessante, per noi e, mi è sembrato, per loro".
Però non tutti hanno le stesse possibilità di accesso alla Rete.
"Questo è un problema, e affinché il web rappresenti davvero un'opportunità per tutti c'è bisogno di una distribuzione e diffusione delle tecnologie che sia la più ampia possibile".
E' possibile favorire la diffusione della cultura digitale?
"Un esempio può essere il "Global Junior Challenge", un concorso internazionale che premia i progetti più innovativi che utilizzano le tecnologie informatiche nel campo dell'educazione e della formazione dei giovani. Nel corso degli anni, i ragazzi che hanno partecipato hanno ideato progetti che vanno dalla tutela dell'ambiente in Sudafrica alla prevenzione dell'Aids in Namibia, alla formazione a distanza in Bangladesh. Idee diverse, ma ispirate dallo stesso principio di fondo: la tecnologia come garanzia di pari opportunità di sviluppo".
In che modo internet può rappresentare un'opportunità di sviluppo per il Sud del Pianeta?
"Il sapere tecnologico, quando non è diritto di ciascuno ma un privilegio riservato a pochi, può diventare un fattore di discriminazione. E' su questo piano che bisogna intervenire in modo concreto, per avviare un processo di integrazione tecnologica che parta dal basso, l'alfabetizzazione elettronica e telematica della quale dicevamo, che possa contribuire a sconfiggere il divario sociale tra chi ha accesso alle tecnologie e, dunque, al mondo del lavoro e dei servizi, e chi ne è invece è escluso".
Nel frattempo, nella capitale, con il progetto Roma Wireless, si può passeggiare navigando...
"Immaginate una mamma che, in un qualunque giorno della settimana, decide di portare il figlio a Villa Borghese e, mentre lui gioca, lei può pagare le bollette collegandosi a internet tramite il proprio computer, senza fili. Il tutto, in un contesto come quello, ad esempio, delle Ville storiche romane. Questo è il senso del progetto: semplificare la vita dei cittadini, consentendo loro di avere più tempo libero da trascorrere con la famiglia. Un progetto che non solo allinea la nostra città ad altre metropoli, come New York o Tokyo, dove il wireless è una realtà già consolidata, ma che fa di Roma la prima città italiana a sperimentare la nuova tecnologia a banda larga. E questo è forse l'esempio più evidente della doppia identità di Roma, dove convivono storia, modernità e innovazione".
(22 gennaio 2007)

lunedì, gennaio 22, 2007

Ridiamoci un pò...

Per chi lo avesse perso ecco, direttamente dalla trasmmissione "Parla con me" di Serena Dandini, Marcorè-Ligabue che si esibisce in UNA VITA DA PRODIANO

E il prossimo giovedi non lo perdete su RAI TRE alle 21.00.

Sappiamo dialogare con il Sud del Mondo?


Lotta all'aids, alla tubercolosi e alla malaria, accesso all'acqua (si stima che nei prossimi 30 anni la metà della popolazione mondiale potrà essere a rischio e fra questi noi italiani siamo in buona posizione), accordi commerciali equi tra NORd e SUD del Mondo. Ecco i temi principali che verranno affrontati nel Social Forum di Nairobi (KENYA) organizzato anche grazie al prezioso contributo del governo italiano: 300 mila euro, infatti, è il finanziamento stanziato dal vice ministro degli Affari Esteri Patrizia Santinelli.

domenica, gennaio 21, 2007

La Bioedilizia a Servigliano - sintesi del convegno

Riporto il comunicato sul convegno di ieri che ho spedito ai giornali e ricordo che i contenuti del convegno e alcuni frammenti video della giornata saranno presto disponibili su questo blog.

Sabato 20 gennaio si è tenuto nella sala del teatro comunale di Servigliano il convegno su “la BIOedilizia. Per l’ambiente, la salute, il risparmio energetico, l’economia”, organizzato dal Gruppo Consiliare DS della Provincia di Ascoli Piceno e dal Coordinamento DS dei comuni di Falerone, Francavilla d’Ete, Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Santa Vittoria in M., Servigliano. Secondo Luigi Verducci segretario DS di Servigliano, che ha coordinato il dibattito, il tema della “Bioedilizia chiama in causa nello stesso tempo cittadini, imprese ed enti locali coniugando gli interessi di ciascuno con gli interessi di tutti, perché una maggiore attenzione al modo di costruire le nostre case incide sulla bolletta energetica delle famiglie ma ci permette anche di pensare con maggiore fiducia all’ambiente del nostro prossimo futuro”. Il convegno è iniziato con i saluti del sindaco di Servigliano Maurizio Marinozzi che ha ospitato il convegno ed è proseguito con gli interventi di Paolo Petrini, Assessore regionale, che ha sottolineato come nel Fondo per lo Sviluppo regionale, su cui la regione marche investe per circa 600 milioni di euro, sono prioritarie le tematiche dell’innovazione, dell’ambiente e delle energie rinnovabili; e di Renato Vallesi, capogruppo Ds al Consiglio provinciale, che ha illustrato le azioni della Provincia di Ascoli Piceno nel campo del risparmio energetico ed ha auspicato un ritorno alla centralità del tempo biologico rispetto a quello tecnologico. Francesca Vecchi dell’associazione Bioedilizia Italia ha poi ricordato come siamo “abituati a chiedere massime prestazioni a televisori ed altri elettrodomestici mentre non mettiamo la stessa attenzione quando acquistiamo una casa, mentre è nostro diritto e dovrebbe essere anche un nostro piacere vivere in case sane e che consumino poco”. La parte centrale del dibattito è stata affidata agli architetti Angelo D’Amico, dell’Ass. Bioarchitettura Marche e Patrizia Mazzoni, consulente per la Bioarchitettura della Regione Toscana, che hanno centrato l’attenzione sulla qualità del costruire, perché da un alto “l’edilizia è responsabile per un 40% per cento del disastro ambientale che stiamo vivendo” dall’altro l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha coniato il termine di “sindrome da edificio malato” per ricordare l’impatto negativo dei luoghi dove abitiamo sulla nostra salute. Le conclusioni sono state affidate all’Assessore regionale all’edilizia pubblica Gianluca Carrabs che non è potuto intervenire di persona al convegno per una influenza improvvisa, ma ha mandato un comunicato con cui ha delineato i punti principali della proposta di legge sulle “Norme per l’edilizia sostenibile” appena approvata dalla Giunta regionale. Il convegno è stato inoltre arricchito dai molti interventi e dall'attenta partecipazione del pubblico.

giovedì, gennaio 18, 2007

Spazio SG – Più controllo sulle immagini trasmesse in TV (di Maurizio Lombardi)

Gli alunni di una scuola algerina hanno inscenato per gioco l’esecuzione di Saddam Hussein e hanno impiccato un compagno di classe di 12 anni.
La tragedia si è consumata a Capodanno in un paesino nell’ovest dell’Algeria, Oued Rihou, ha riferito il giornale “L’Authentique” senza fornire altri dettagli. L’esecuzione dell’ex rais il 30 dicembre, trasmessa dalle tv di tutto il mondo, ha già causato drammatici tentativi di emulazione tra i giovanissimi: in Texas un bambino di 10 anni si è impiccato accidentalmente nel tentativo di riprodurre l’impiccagione vista in tv e sono probabilmente da ascrivere alla suggestione del filmato i “suicidi” di un quindicenne in India, di un dodicenne in Arabia Saudita e di un bambino di 9 anni in Pakistan. (da:sgfermo.it)
Leggendo questo articolo sul sito della sinistra giovanile, sono rimasto molto colpito dai fatti descritti in esso.
Questi non sono i primi casi in cui dei bambini imitano i comportamenti che hanno visto in TV, si pensi infatti al caso di quel bambino che, essendo convinto di volare come uno dei suoi eroi dei cartoni animati, si è buttato dalla finestra, rimanendo ucciso.
Queste cose succedono, secondo me, perché gran parte dei giovanissimi passa molte ore davanti alla TV o al computer, isolandosi dal mondo reale e creandosi un mondo virtuale completamente diverso da quello vero. Ciò è da imputare, secondo me, ai genitori di questi ragazzini, che vedono nella TV e nei videogiochi il modo più semplice ed efficace per tenerli buoni e far si che non “rompano”.
C’è da dire però che nei casi descritti all’inizio la situazione è un po’ diversa in quanto la responsabilità di quei fatti terribili è da imputare maggiormente alle emittenti televisive, che hanno trasmesso immagini così brutali. I canali italiani hanno trasmesso queste immagini in forma ridotta, tagliando le parti più cruente. Secondo me però immagini di questo tipo non andrebbero trasmesse affatto per evitare questo tipo di reazioni nei ragazzini.

Confrontiamoci di più sui fatti

Vi segnalo un'intervista (di Federico Geremicca da "La Stampa"- CLICCA QUI per leggerla) del ministro degli esteri D'Alema. Parla di antiamericanismo e della scormparsa dei fatti dalla discussione politica italiana, del futuro partito democratico, di Berlusconi, di "riformisti" e "radicali", del ruolo della sinistra in Italia e in Europa. Lo segnalo perchè vengono toccati molti argomenti in una breve intervista e poi perchè si può essere d'accordo o no, ma almeno D'Alema chiede di essere giudicato sui fatti e non su cose astratte.

mercoledì, gennaio 17, 2007

Cambia energia!

Dal 1° luglio 2007 ognuno di noi potrà segliere l'energia con cui "far girare" la propria casa. Dal 1999 al 2007 questa scelta era concessa solo a chi aveva una partita IVA. Fra poco questa possibilità sarà data a tutti. Da un lato mi sembra una bella opportunità, dall'altra mi spaventa un pò, soprattutto se penso ai telefoni dove le varie compagnie ci sommergono con iniziative confuse e spesso identiche. Quindi è bene cominciare ad informarsi soprattutto perchè (e questo è il grosso vataggio) potremo scegliere il venditore in base a criteri concordati: la più economica, ma anche la più ecologica (basta considerare che in Italia l'82% dell'elettricità viene prodotta da combustibili fossili).
Vi segnalo la convenzione (CLICCA QUI) fatta da legambiente con una ditta di energia rinnovabile.
Non è possibile fare il contratto prima del 1° luglio 2007, ma intanto ci si può prenotare.

lunedì, gennaio 15, 2007

Antigone nella valle del Tenna

C'è una storia che accomuna molti paesi del nosro territorio. E' la storia dell'accoglienza che molte famiglie hanno riservato ai soldati alleati durante la seconda guerra mondiale. Una storia che è ancora viva, che resiste negli anni conservando vecchie amicizie e creandone di nuove.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato a Sir Nicholas Young, Presidente del Monte San Martino Trust un messaggio per festeggiare il significativo traguardo delle trecento borse di studio offerte a giovani italiani: "Le vicende che portarono alla nascita del Monte San Martino Trust ci narrano la storia di un'amicizia, quella fra il Regno Unito e l'Italia, che nemmeno i tragici eventi bellici poterono spezzare; una storia nobile e generosa, che fa onore ai nostri due Paesi.
Il coraggio di quanti furono pronti a rischiare la loro vita, pur di aiutare militari britannici in pericolo, costituisce un luminoso esempio delle energie morali che consentirono all'Italia di riscattarsi dalla tragedia della seconda guerra mondiale. Al tempo stesso, la generosità di chi non dimenticò di essere stato soccorso in momenti di difficoltà, e seppe poi dimostrare in modo esemplare la propria riconoscenza, ci ricorda quanto siano antiche e profonde le tradizioni di civiltà britanniche."

domenica, gennaio 14, 2007

Servigliano, 20 gennaio 2007

Il coordinamento DS dei Comuni di Falerone, Francavilla D’Ete, Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Santa Vittoria in M., Servigliano e il Gruppo provinciale DS organizzano per sabato 20 gennaio a Servigliano, alle ore 16,30, nella sala del Teatro messa a disposizione dell’amministrazione comunale, il convegno su “la BIOedilizia. Per l’ambiente, la salute, il risparmio energetico, l’economia”. Il tema è di stretta attualità, legato alla necessità di trovare sistemi di vita e di sviluppare attività operative che riducano il consumo energetico. Il convegno per la prima volta nel Fermano richiama oltre a politici e amministratori, tecnici di riconosciuta competenza che potranno fornire proposte ed indicazioni utili a cittadini e imprenditori. I Democratici di Sinistra con questo convegno vogliono aprire un dibattito che potrà dare risultati importanti fin dai prossimi anni e avanzare fin da subito a Comuni, Provincia e Regione proposte che possano rendere praticabile e utile la Bioedilizia

venerdì, gennaio 12, 2007

Lotta al terrorismo (di Luigi Veducci)

Quella pubblicata oggi è una notizia di qualche giorno fa, quindi non freschissima. Quando è uscita mi sembrava che non aggiungesse nulla all'evidente fallimento, scritto nei fatti della storia dell'Iraq, della strategia di Bush alla lotta al terrorismo. Ora però, dopo i borbardamenti americani in Somalia (dove è fallito l'obiettivo del raid: uccidere tre super ricercati di Al Qaeda) e dopo la nuova ondata di retorica sulla necessità di mostrare i muscoli (è un eufemismo chiaramente!) come unica strategia efficace per combattere il terrorismo, mi sembra utile ritirarla fuori.
Non per mostrare le reali motivazioni di Bush alla guerra in Iraq (io non so quali sono le "reali motivazioni"), ma semplicemente per rispondere alla litania riemergente (rappresentata in italia soprattutto da Ferrara e Guzzanti) sulla guerra come unico strumento di lotta al terrorismo islamico (la vera ideologia dei nostri tempi).
Arrivo alla notizia.
Dopo più di trent'anni di nazionalizzazione (dal 1972), pare che le multinazionali del petrolio tornino finalmente in Iraq ad estrarre e commercializzare greggio, cosa che dopotutto è il loro mestiere. Per i primi tempi, fino a non si sa quando, il guadagno sarà "equamente" ripartito così: 75% alle compagnie, 25% all'Iraq. In seguito, le multinazionali prenderanno il 20%, che è sempre il doppio di quanto accade solitamente.
A raccontare la storia è L'Indipendent che sostiene che la nuova legge sta per essere approvata dal Parlamento iracheno, su proposta degli USA.
Chiaramente occorre aspettare per vedere se quanto anticipato dal giornale inglese sarà confermato dai fatti, però una domanda intanto ce la possiamo porre: Siamo sicuri che tutto questo non favorisca quel sentimento "antioccidentale" di cui tanto ci stupiamo (non siamo noi quelli buoni?) e di cui si alimenta il terrorismo?

giovedì, gennaio 11, 2007

Spazio SG - Tesi congressuali del congresso regionale SG(diMaurizio Lombardi)

TESI 1 / SINISTRA GIOVANILE MARCHE, DUE ANNI DI IMPEGNO E DI PASSIONE
Sono trascorsi due anni dall’ultimo Congresso regionale, due anni d’ intenso impegno per tutta l’ organizzazione regionale,due anni mossi dall’esigenza di dare alla nostra organizzazione oltre ad un necessario profilo di opposizione generazionale anche uno più spiccatamente programmatico e progettuale.
(da www.sgmarche.it CLICCA QUI per leggere il testo integralmente)

Evviva l'Ospedale di Montegiorgio (di Sonia Lattanzi)

Arrivata al nono mese di gravidanza desidero condividere con voi la "scoperta" che ho fatto in questi mesi e cioè il buon funzionamento dell'Ospedale di Montegiorgio, per non parlare di quanto è comoda la sua vicinanza (per me che abito a Grottazzolina, ma per tutti gli altri paesi vicini). Insomma io mi sono recata sempre lì per fare le analisi mensili del sangue e ho trovato la gentile bionda signora Anna che non sbaglia mai un prelievo! Arrivi alle 8 di mattina e in mezz'ora hai concluso e te ne puoi andare a fare colazione al forno di fronte. Le persone che stanno in portineria sono sempre gentili e disponibilissime e poi ho scoperto che c'è l'ostetrica Silvana che si occupa dei servizi ginecologici (pap-test, consultorio, corsi pre-parto) e grazie alla sua presenza ho iniziato appunto il corso pre-parto che altrimenti non avrei fatto se dovevo andare a Fermo. Quando nascerà il piccolo Lorenzo sarò di nuovo lì per le vaccinazioni. Chi di voi sa qualche altro aspetto positivo di questa struttura che per fortuna è ancora aperta e spero verrà potenziata e non eliminata?

mercoledì, gennaio 10, 2007

Per una volta anticipiamo il dibattito (di Luigi Verducci)

C'è chi non ne vuole senitir parlare e chi lo ritiene non ancora sufficiente. Io mi limito a proporvi i punti essenziali del Decreto Lanzillotta (dal nome del ministro degli affari regionali che lo ha proposto)che sicuramente tra qualche mese sarà al centro del dibattito politico italiano e che inciderà molto sui servizi locali del futuro.I servizi locali dei quali parliamo sono quelli a noi più vicini, quelli essenziali per la buona qualità della vita di tutti i giorni: dai trasporti pubblici alla raccolta della spazzatura, dalla corrente al gas.
Il Disegno di Legge n. s772 si sviluppa attorno ai seguenti punti principali(CLICCA QUI per leggerlo integralmente):
1) la proprietà pubblica delle reti e degli altri beni strumentali all’esercizio;
2) l’obbligo, per gli Enti Locali, di ricorrere a procedure competitive ad evidenza pubblica (i.e.aste) per la scelta del gestore di tutti i servizi pubblici locali, ad esclusione del servizio idrico per il quale viene esplicitata una riserva di gestione pubblica [3];
3) la limitazione del ricorso ad affidamenti diretti e in house [4] a “specifiche e tassative fattispecie”;
4) l’impossibilità di acquisire la gestione di servizi diversi o di estendersi in ambiti territoriali diversi per soggetti già titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati sulla base di gare;
5) la limitazione dei casi in cui la gestione del servizio viene assegnata in regime di esclusiva (per favorire, lì dove possibile, la pluralità dell’offerta);
6) la possibilità, da parte dei soggetti già affidatari diretti, di concorrere fino al 31 Dicembre 2011 all’affidamento mediante procedura competitiva (cfr. infra);
7) l’introduzione di misure a tutela degli utenti: carta dei servizi, valutazione periodica per il permanere dell’affidamento, forme di vigilanza da parte delle Autorità di regolazione settoriali.

martedì, gennaio 09, 2007

Il saltarello patrimonio dell'umanità? (di Carlo Verducci)

Il saltarello è il ballo caratteristico della tradizione contadina delle province di Ascoli Piceno e di Fermo. E' legato ai cicli produttivi della terra, accompagna i grandi lavori estivi e autunnali - la mietitura e la trabbiatura del grano, la raccolta del granturco e la vendemmia - e con il carnevale preannucia il risveglio primaverile della natura. Ha pertanto origine antichissima, da far risalire, per alcuni elementi, alle epoche romana e picena. Nel tempo il ballo era accompagnato da canti sotto la guida prima di strumenti ad arco (il violino, la viola e il violoncello) e poi, dall'ottocento, dall'organetto, che è diventato lo strumento principe della tradizione contadina. Al saltarello sono anche legati proverbi e racconti, la parte più ricca del folcrore marchigiano e piceno. Oggi si offre una occasione importante. L'Unesco, l'Agenzia dell'ONU che si occupa di cultura e beni culturali, ha proclamato patrimonio dell'umanità il folcrore dei vari Paesi. Diventa necessario operare perchè il saltarello, con tutti gli elementi che lo compongono, faccia parte dell'elenco dei beni intangibili o immateriali che l'Italia predispone per l'Unesco.

lunedì, gennaio 08, 2007

Comincio ad anticiparvi l'importante appuntamento di sabato 20 gennaio, ore 16:30, a Servigliano, dove il coordinamento Ds della "Media Val Tenna" ha organizzato un convegno sulla Bioedilizia. Un argomento che tocca temi come il risparmio energetico, la cura dell'ambiente e del clima, la salute, la politica economica del nostro Paese. Insomma temi che le notizie degli ultimi ANNI, MESI e GIORNI (Rapporti Ue e Onu) mettono sempre più tra le priorità dell'azione politica.
In attesa del 20 gennaio, proseguo (visto Nadia?) la pubblicazione delle schede sulla Finanziaria 2007 riportando quella sulle iniziative in tema di risparmio energetico (CLICCA QUI).

sabato, gennaio 06, 2007

Segnali contrastanti

L'Italia, tramite il ministro degli esteri Massimo D'Alema, si è impegnata a convertire 53 milioni di euro di debito del Perù nel Fondo Italoperuviano (FIP) che servirà a finanziare progetti nei settori dello sviluppo socioeconomico e infrastrutturale, del rafforzamento delle istituzioni democratiche, dello sviluppo delle comunità indigene e della difesa dell`ambiente. Questo progetto è inserito nel più ampio impegno ad annullare in maniera graduale ma definitiva il debito del Perù verso l'Italia che ammonta a 200 milioni di dollari.
Se questa è una bella notizia rimane aperta la questione del Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria. Nella finanziaria 2007 non sono previsti i fondi necessari a rispettare gli impegni presi dall'Italia in sede internazionale (nel G8 di Genova)per la prevenzione di patologie che mettono in pericolo la sopravvivenza stessa di interi continenti come l’Africa.
Come viene scritto nell'appello del gruppo Abele al Governo Prodi è "una situazione che riteniamo inammissibile, in particolar modo per un Governo che intenda dare un segnale forte anche rispetto ad una mutata politica di solidarietà internazionale".

Questo è il futuro che ci aspetta?

Per la prima volta è stato fatto uno studio sulle conseguenze dell'effetto serra e dei mutamenti climatici sull'Europa. E la fonte è abbastanza autorevole visto che è uno studio della Commissione Ambiente dell'Unione Europea che tiene conto dei dati raccolti dal satellite europeo. La relazione sarà approvata la prossima settimana, ma i contenuti sono stati resi noti dal Financial Times.
Il quadro che ne emerge è di una Europa divisa, con un nord che diventerà sempre più mite e gradevole ed un sud , invece, sempre più a rischio per il caldo. Nel 2071, avverte il rapporto, ci potrebbero essere tre gradi di media in più nell'area mediterranea, con una crescita di 87 mila decessi all'anno a causa dell'eccessivo calore. I flussi turistici verrebbero sconvolti. Circa 100 milioni di persone all'anno ( un sesto dell'intera popolazione turistica mondiale) trascorre le proprie vacanze nel sud dell'Europa, con un giro di affari che si aggira sui 130 miliardi di dollari. Il mare del nord diventerà quindi la nuova "riviera" e noi cosa diventeremo?
Ovviamente gli esperti della Ue sono convinti che tutto ciò potrà essere scongiurato, se verranno prese adeguate misure per tagliare l'emissione dei gas di scarico, colpevoli dell'effetto serra e del surriscaldamento del pianeta.

giovedì, gennaio 04, 2007

Dopo l'aumento del canone...

L'attività della RAI è regolata da un contratto di servizio stipulato con il governo di turno, della durata di tre anni. Sul sito del governo (CLICCA QUI) è stato pubblicato il contratto per il prossimo triennio 2007-2009. Ci sono importanti novità che vanno dall'auditel all'ampliamento dell'offerta multimediale.
In particolare con l'articolo 6 il governo stabilisce che la RAI renda "disponibili sul portale RAI.IT tutti i contenuti radiotelevisivi prodotti dalla RAI a tutti gli utenti che si collegano ad Internet dal territorio nazionale, avendo cura di rendere disponibile i contenuti trasmessi dalla televisione e dalla radio non appena termina la trasmissione di tali contenuti". E' una piccola rivoluzione che rende disponibili a tutti, in qualsiasi momento e da qualsiasi coputer tutti i programmi, i documenti, gli archivi della RAI.
In questo modo il denaro pubblico speso negli anni per realizzare la preziosa collezione di contenuti della RAI, patrimonio culturale e memoria collettiva di tutti gli Italiani, viene messa a disposizione di tutti. Questa opportunità, resa possibile dall'innovazione tecnologica, può diventare una straordinaria occasione di crescita creativa e culturale per l'Italia e per gli Italiani. Speriamo che non cambi tutto all'ultimo momento!

C'è del buono in Italia (di Gianluca Molinaro)

Il 13 dicembre scorso ho ricevuto sul cellulare un messaggio da parte di TIMspot che ancora conservo. Il messaggio recita così: “Call center, raggiunto accordo precari Atesina: 6500 assunzioni a tempo indeterminato entro 2007”.
Nei giorni successivi non ho avuto l’impressione che la notizia sia stata commentata sugli organi di informazione con lo spazio e l’attenzione che meritava. Forse quest’ impressione è frutto della mia distrazione, oppure di quella dei media, oppure ancora entrambe le cose. Un atteggiamento che appare chiaro, però, è l’indolenza dell’attuale governo nel rispondere alle critiche (a volte condivisibili, spesso ingiuste) dell’opposizione, difendendo le cose buone contenute nella finanziaria e nel decreto Bersani. Questa volta non si tratta, per quanto mi riguarda di un’impressione, ma di una percezione bella e buona.
La felice conclusione del caso Atesina mi sembra positiva per almeno due motivi. Il primo è che segna un cambiamento di paradigma rispetto alla scorsa legislatura allorché il governo Berlusconi fu silente di fronte ad abusi e distorsioni (a volte al limite del ridicolo) della cosiddetta legge Biagi.
Il secondo è che frena, o meglio rallenta, la deriva qualunquista di chi pensa che tra i due principali schieramenti non vi sia praticamente differenza. Ebbene una differenza significativa, almeno per il momento, esiste e riguarda il modo di concepire le politiche inerenti il lavoro.

martedì, gennaio 02, 2007

Giovani e partiti o giovani partiti? (di Luigi Verducci)

Innanzitutto buon 2007 a tutti!
Questa mattina mi sono imbattuto in una intervista alla radio di Cacciari (sindaco di Venezia) che è sempre piacevole ascoltare sia quando si è d'accordo con quello che dice, sia quando non lo si è. Si discuteva di giovani e politica e il cuore del suo intervento era che i giovani sono interessati come sempre alla politica, ma i partiti per la loro autoreferenzialità, non sono più in grado di attirare i giovani migliori.
Io sono d'accordo, anche se come testimoniato da questo blog, nei nostri paesi si sta formando un bel gruppo di giovanissimi che si diverte a fare politica e che vuole dialogare con i partiti. Siamo in controtendenza o ci sono tante realtà locali di questo tipo che però non riescono ad emergere?
Per tornare al dibattito sui giovani e i partiti, io vorrei aggiungere due elementi che ritengo centrali nel rendere "conflittuale" il rapporto:
1- I partiti non sono più percepiti come lo strumento per cambiare il mondo. Si è affievolita l'idea del partito come luogo in cui vengono prese decisioni capaci di cambiare la vita delle persone. E' come se i partiti, strumento di cambiamento per eccellenza, vengano percepiti come strumento di conservazione dell'esistente.
2- E' diventato più difficile identificarsi con un partito. Fino a qualche anno fa non si stava in un partito per le singole cose che diceva, ma per l'idea di fondo che portava avanti (era il tempo delle ideologie); ora l'idea di fondo si è frantumata nelle tante politiche nei tanti campi della vita quotidiana, dall'immigrazione alla bioetica, dalla previdenza all'ambiente, e allora si può essere d'accordo su qualcosa ma non su tutto. E poi c'è un'altra cosa fondamentale che rende difficile identificarsi con un partito: le persone che ne fanno parte. Qualche anno fa c'era il partito che aveva una sua linea e una sua politica "autonoma" rispetto ai singoli dirigenti che lo guidavano (che ne definivano la strategia quotidiana, ma non la politica di fondo); ora il partito è fatto dai dirigenti che lo guidano e allora è più difficile identificarsi pienamente con una organizzazione quando si sente che alcuni dirigenti, anche se locali e non nazionali, sono coinvolti in pesanti situazioni giudiziarie (e questo purtroppo riguarda, anche se a livelli e gravità senza paragoni, tutti i partiti).
Che ne pensate?