giovedì, gennaio 18, 2007

Spazio SG – Più controllo sulle immagini trasmesse in TV (di Maurizio Lombardi)

Gli alunni di una scuola algerina hanno inscenato per gioco l’esecuzione di Saddam Hussein e hanno impiccato un compagno di classe di 12 anni.
La tragedia si è consumata a Capodanno in un paesino nell’ovest dell’Algeria, Oued Rihou, ha riferito il giornale “L’Authentique” senza fornire altri dettagli. L’esecuzione dell’ex rais il 30 dicembre, trasmessa dalle tv di tutto il mondo, ha già causato drammatici tentativi di emulazione tra i giovanissimi: in Texas un bambino di 10 anni si è impiccato accidentalmente nel tentativo di riprodurre l’impiccagione vista in tv e sono probabilmente da ascrivere alla suggestione del filmato i “suicidi” di un quindicenne in India, di un dodicenne in Arabia Saudita e di un bambino di 9 anni in Pakistan. (da:sgfermo.it)
Leggendo questo articolo sul sito della sinistra giovanile, sono rimasto molto colpito dai fatti descritti in esso.
Questi non sono i primi casi in cui dei bambini imitano i comportamenti che hanno visto in TV, si pensi infatti al caso di quel bambino che, essendo convinto di volare come uno dei suoi eroi dei cartoni animati, si è buttato dalla finestra, rimanendo ucciso.
Queste cose succedono, secondo me, perché gran parte dei giovanissimi passa molte ore davanti alla TV o al computer, isolandosi dal mondo reale e creandosi un mondo virtuale completamente diverso da quello vero. Ciò è da imputare, secondo me, ai genitori di questi ragazzini, che vedono nella TV e nei videogiochi il modo più semplice ed efficace per tenerli buoni e far si che non “rompano”.
C’è da dire però che nei casi descritti all’inizio la situazione è un po’ diversa in quanto la responsabilità di quei fatti terribili è da imputare maggiormente alle emittenti televisive, che hanno trasmesso immagini così brutali. I canali italiani hanno trasmesso queste immagini in forma ridotta, tagliando le parti più cruente. Secondo me però immagini di questo tipo non andrebbero trasmesse affatto per evitare questo tipo di reazioni nei ragazzini.

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