martedì, gennaio 23, 2007

In che anno siamo, 2001 o 2007? (di Luigi Verducci)

Ieri mi sono imbattuto in uno scambio di "pareri" su Ballarò tra Furio Colombo e Fedele Confalonieri. Si parlava dei conflitti di interessi (giudiziari, finanziari, editoriali, televisivi, assicurativi...) di Berlusconi. La tesi del presidente di Mediaset era cosa nota ma efficace, anche se un pò "fuori tempo": Tutti sanno che Berlusconi ha tre reti televisive, assicurazioni ecc., eppure è stato eletto dalla maggioranza degli italiani, il "voto dei cittadini cancella tutto"!
Si, lo so che la cosa più saggia sarebbe quella di ricordare che la democrazia si fonda sulla divisione e l'indipendenza dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) e un Paese in cui il voto cancella tutto non può proprio dirsi democratico; ma la tentazione è troppo forte e allora, se qualcosa non mi sfugge, gli italiani sanno che Berlusconi è quello che è e che possiede quello che possiede, ma hanno voluto Prodi come Premier. Seguendo la logica di Confalonieri io concluderei che gli italiani vogliono che si intervenga sul conflitto d'interessi (anche su quello di Berlusconi).

P.S. A proposito di conflitto di interesse, è di oggi la notizia che la Commissine Europea ha bocciato gli aiuti di Stato per i decoder terrestri (commercializzati anche da Paolo Berlusconi) che hanno immesso Mediaset nel mercato dei diritti TV del campionato di calcio italiano.

1 commento:

pablo ha detto...

è sempre il solito...quando il mercato televisivo era ancora più chiuso di adesso cercava favori politici utili a far approvare leggi per lui convenienti. Adesso che domina il mercato ostacola l'ingresso di nuovi imprenditori e meno male che è liberista!
Lo stesso schema lo ha applicato per inserirsi in politica. Quando Forza Italia era un movimento nascente ha goduto della possibilità di farsi pubblicità senza limiti, adesso che è un movimento votato da tanti elettori pretende l'occupazione degli spazi radiotelevisivi in proporzione ai voti raccolti (cosa che impedirebbe l'affermazione di nuovi partiti)! Ha ragione Eco, è l'ultimo comunista (nell'accezione negativa del termine) rimasto!
Ciao, Gianluca