mercoledì, gennaio 10, 2007

Per una volta anticipiamo il dibattito (di Luigi Verducci)

C'è chi non ne vuole senitir parlare e chi lo ritiene non ancora sufficiente. Io mi limito a proporvi i punti essenziali del Decreto Lanzillotta (dal nome del ministro degli affari regionali che lo ha proposto)che sicuramente tra qualche mese sarà al centro del dibattito politico italiano e che inciderà molto sui servizi locali del futuro.I servizi locali dei quali parliamo sono quelli a noi più vicini, quelli essenziali per la buona qualità della vita di tutti i giorni: dai trasporti pubblici alla raccolta della spazzatura, dalla corrente al gas.
Il Disegno di Legge n. s772 si sviluppa attorno ai seguenti punti principali(CLICCA QUI per leggerlo integralmente):
1) la proprietà pubblica delle reti e degli altri beni strumentali all’esercizio;
2) l’obbligo, per gli Enti Locali, di ricorrere a procedure competitive ad evidenza pubblica (i.e.aste) per la scelta del gestore di tutti i servizi pubblici locali, ad esclusione del servizio idrico per il quale viene esplicitata una riserva di gestione pubblica [3];
3) la limitazione del ricorso ad affidamenti diretti e in house [4] a “specifiche e tassative fattispecie”;
4) l’impossibilità di acquisire la gestione di servizi diversi o di estendersi in ambiti territoriali diversi per soggetti già titolari della gestione di servizi pubblici locali non affidati sulla base di gare;
5) la limitazione dei casi in cui la gestione del servizio viene assegnata in regime di esclusiva (per favorire, lì dove possibile, la pluralità dell’offerta);
6) la possibilità, da parte dei soggetti già affidatari diretti, di concorrere fino al 31 Dicembre 2011 all’affidamento mediante procedura competitiva (cfr. infra);
7) l’introduzione di misure a tutela degli utenti: carta dei servizi, valutazione periodica per il permanere dell’affidamento, forme di vigilanza da parte delle Autorità di regolazione settoriali.

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