sabato, marzo 03, 2007

Ecco perchè voto per il PD - prima parte (di Luigi Verducci)

Porto questo mio contributo sperando che il dibattito sul PD si concentri sulle ragioni e gli obiettivi del nuovo partito, più che sulle "sbarre" da spostare più a sinistra o più al centro.

Una premessa.
Il 15 febbraio scorso è nato mio figlio, Lorenzo. Ho preso una settimana di ferie per iniziare a conoscerlo e sono stato a casa. Tra una poppata, uno strillo disperato e un bel pannolino da cambiare, mi sono ritagliato un pò di tempo per leggere. Così, una mattina che Lorenzo aveva deciso di svegliarci presto, seduto nel mio divano da lettura, con lui sulle braccia, mi sono letto, di seguito, le tre mozioni presentate per il prossimo congresso DS.
Molto belle, tutte e tre, e sono evidenti, ad una lettura comparata, l’orizzonte comune e i valori condivisi più che le differenze. Comune è l’analisi della situazione attuale e comuni, seppur con le inevitabili sottolineature su uno o l’altro dei punti trattati, sono le politiche che dovrebbero caratterizzare il futuro partito. Ciò che cambia è la strategia pensata per attuare quei valori. Leggendo le tre mozioni è netta l’impressone che la meta da raggiungere sia la stessa, quello che cambia è la strada che si intende intraprendere. Sintetizzo il discorso riportando le tre parti in cui le mozioni, più o meno esplicitamente, sono articolate:

a. analisi dell’attuale contesto politico, italiano e mondiale;
b. la bussola dei nuovi valori;
c. la strategia politica.

Analisi dell’attuale contesto politico

“A cavallo del secolo anche l’Italia è passata dal lavoro fordista al lavoro flessibile, dalla stato-naizone all’integrazione europea, dai mercati protetti alla globalizzazione, dalla crescita misurata quantitativamente alla necessità ineludibile di uno sviluppo sostenibile, dalla comunicazione scritta ad internet, da nazione di emigranti a società multietnica”
(brano tratto dalla mozione Fassino, perché il tutto è sintetizzato in una frase, ma la stessa analisi è comune ad ogni mozione).

La bussola dei nuovi valori

Seppure con accenti diversi, a me sembra che le tre mozioni siano portatrici dei medesimi valori:

I. Centralità del lavoro e della sua tutela
II. Una equa diffusione dei saperi, delle innovazioni, delle tecnologie
III. Promozione dell’ambiente e di uno sviluppo sostenibile
IV. Ncessità di una riforma della democrazia e della politica italiana
V. Una società laica
VI. Un nuovo welfare e una sanità universalistica
VII. Un’Europa politica, per la pace e la giustizia
VIII. Un governo democratico e sovranazionale della globalizzazione

Evidenzoare i valori comuni non significa sminuire la portata specifica di ciascuna mozione, bensì spostare l’attenzione dai contenuti (comuni) alle strategie (differenti).
La domanda che ci dobbiamo porre è: per costruire il futuro che desideriamo, scritto nei valori comuni dei DS, serve la costruzione di un nuovo partito? E questo sforzo di analisi, di discussione, di energie, a che tipo di partito ci deve portare?
Domani, nel prossimo post, per non appesantire troppo il discorso, proporrò le tre ragioni che mi hanno convinto a votare la mozione di Fassino e che mi fanno ritenere la nascita del Partito Democratico utile all’attuale situazione politica italiana ed europea.

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