venerdì, marzo 09, 2007

Viva Zapatero! (di Luigi Verducci)

Pochi giorni fa, subito dopo la crisi del governo Prodi, ho avuto un colloquio telefonico, con un mio carissimo amico, sulla politica estera italiana. Era arrabbiato e sfiduciato per come si stava comportando il centrosinistra al governo, non era potuto andare alla manifestazione di Vicenza, ma sosteneva con forza la necessità di vietare la base USA. Non trovava differenze tra le posizioni dei due schieramenti (destra e sinistra) e soprattutto non ne poteva più di D'Alema...e allora "tanto vale stare all'opposizione e far cadere il governo!". Io ho cercato, inutilmente, di elencare quegli elementi (immediato ritiro dei soldati italiani dall'Iraq, costante azione diplomatica per intervenire sul conflitto tra israelo-palestinese, intervento per mantenere la pace in Libano, costruzione del consenso degli altri Paesi circa la necessità di una soluzione politica, più che militare, alla situazione afghana...) che indicano la distanza tra la politica estera del Governo Prodi e quella di Berlusconi. Però ho smesso immediatamente e ho avuto un forte impulso a chiudere la telefonata, quando lui ha iniziato a sostenere, solennemente, che non voleva chi sa che da questo governo, desiderava solo che assumesse le stesse posizioni della Spagna di Zapatero! (Lui si che è di sinistra!)
Ma ci rendiamo conto?! Ma di che parliamo? L'Italia ha ritirato le sue truppe dall'Iraq, come la Spagna. L'Italia è in Afghanistan sotto il comando ONU, come la Spagna. Solo che la Spagna ha deciso, su richiesta inglese, di aumentare i suoi millitari in Afghanistan e l'Italia no, perchè come dice D'Alema parlando della popolazione afghana «Guadagnarsi la loro simpatia genera sicurezza molto più delle bombe».

1 commento:

luigi ha detto...

Scusare l'imprecisione del post. Anche la Spagna ha deciso di rispondere, alla fine, con un bel PARA NADA.