venerdì, marzo 16, 2007

Spazio SG - Giovani, Melandri: unificare l'età per elettorato attivo e passivo (di Maurizio Lombardi)

Voglio proporre qui un'intervista a Giovanna Melandri che ho trovato nel sito www.sgfermo.it, in cui il ministro parla dell'anzianità della classe politica italiana:

ROMA - Regalare a un diciottenne il sogno di diventare deputato: ”Onorevole teenager, come sta?”. E aprire le porte del Senato a un ragazzo di 25. La politica si svecchia anche così. Una robusta detrazione fiscale alle famiglie di quei giovani che si schiodano da mamma e papà e prendono un alloggio in affitto. Per pagare il deposito cauzionale o il master post-universitario, in arrivo prestiti senza bisogno di offrire garanzie. Giovanna Melandri, ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, cala le sue carte sul tavolo. E mentre parla sembra che nei suoi occhi chiari galleggi il mito dell’eterna giovinezza. Già, perché nel 1998, a 36 anni, era il più giovane ministro del governo D’Alema, con la responsabilità dei Beni Culturali. Anche adesso è il ministro più giovane. Soltanto che da allora sono passati nove anni. E’ lei l’emblema più gradevole di una classe dirigente bloccata. Abbiamo presidenti del Consiglio anziani, manager anziani, banchieri anziani, giornalisti anziani e un’Università che fa il gambero come il governo: nel 1990 il 60 per cento dei docenti aveva meno di 44 anni, oggi siamo scesi al 29, peggio di tutti in Europa.

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