lunedì, aprile 23, 2007

E' tempo di unirci (di Francisco Tapia, Vanesa Narvaez, Marco Sinchi, Manuel Chauvin)

Dal 21 Aprile e fino al 26, 4 ragazzi equadoriani (Francisco, Vanesa, Marco, Manuel) stanno girando nelle scuole del Fermano per lanciare una allenza tra ragazzi del Nord e del Sud per affrontare insieme i problemi della Terra.


E' tempo di unirci

In questi giorni si parla ancora di guerra e questa volta come risposta ai problemi ambientali.
Noi, come "nuovi ragazzi del mondo", siamo venuti a proporvi ed a "contaminarvi" con l'idea di pace e di solidarietà, una solidarietà che significa soltanto donare e donare se stessi, dove tutti i popoli, tutti gli uomini e le donne del mondo sono uniti per affrontare insieme ogni difficoltà nella consapevolezza che i problemi sociali, quelli ambientali, non sono problemi di uno o di un popolo, ma di tutti, perchè tutti condividiamo la stessa Casa comune che è la terra, respiriamo un'unica aria, viviamo della stessa acqua.
In questo momento di crisi dobbiamo ricordare che l'unione è la nostra unica forza e quindi il problema del liberalismo selvaggio, a cui tutti contribuiamo, lo dobbiamo affrontare e risolvere insieme. Così abbiamo fatto noi di Mano Amiga, Eco Minga, Muchachos Solidarios y Cristo de la Calle che insieme ad amici solidali dell'Italia abbiamo lavorato e lavoriamo nell'interesse delle bambine, dei bambini e dei giovani.
Stiamo lavorando affinché vengano recuperati e mantenuti i valori che vediamo quasi perse nel XXi secolo.
Stiamo frmando gioavi con una forte coscienza sociale che diano una svolta a questo sistema capitalista che ha portato con sé tanti gravi problemi come le migrazioni, la ricchezza di pochi e la povertà estrema di una grande parte dell'umanità.
Sappiamo, però, che soltanto quando decideremo di lavorare insieme, noi e voi, il nord e il sud, ciascuno con le proprie capacità ma tutti con un obiettivo comune, quello di costruire un mondo giusto, di solidarietà e armonia, allora saremo sulla strada buona, l'unica percorribile. Di questa speranza vogliamo essere la mente per pensare, le mani per agire, i piedi per camminare, il cuore per amare: vi invitiamo a farlo con noi!

1 commento:

luigi ha detto...

Ormai tanti anni fa sono stato in Guatemala, nel 2000. Molte cose mi sono rimaste dentro, ma una riecheggia nelle parole di tutti i ragazzi, gli adulti, gli anziani che sento parlare da lì, come dall'Equador e da tutto il Sudamerica: la grande speranza verso il futuro e la voglia prepotente di "lottare" per cambiare il mondo e di farlo insieme. Quanto sono lontani i nostri mille progetti individuali e solitari e la nostra diffidenza verso tutto quello che è a un centrimetro di distanza da noi e dalle nostre idee.