venerdì, aprile 13, 2007

Ancora indulto (di Luigi Verducci)

Non so se è esagerato, credo di no, dire che è con l'indulto che è inizita a diminuire la popolarità del governo Prodi. Si sa che la sicurezza è uno dei temi più caldi di tutte le campagne elettorali e sicuramente è uno dei temi su cui le televisioni d Berlusconi martellano di più. In ogni caso quello dell'indulto è stata una delle decisioni più controverse di questo governo. Per esempio, come si è fatto a non escludere dal provvedimento reati come lo scambio elettorale politico-mafioso e il riciclaggio?
Una maggioranza seria (anche se l'indulto è stato votato da tutti, maggioranza e opposizione) deve fare della lotta alla criminalità organizzata una propria priorità, con azioni coerenti ed organiche.
Detto questo, però, non va perso di vista l'obiettivo del provvedimento, che è quello di intervenire sullo stato delle carceri italiane e quindi sulle condizioni dei detenuti. E allora, se si paragonano i dati relativi ai primi cento giorni del 2007 con quelli del 2006 si registra un calo del 60% dei morti dietro le sbarre. Nei primi 100 giorni del 2006 sono morti 24 detenuti, di cui 15 per suicidio; nei primi 100 giorni del 2007, invece, i morti sono stati 10, di cui 2 per suicidio. A fare il bilancio è stata l'associazione "Ristretti orizzonti". Fino a prova contraria anche i detenuti sono persone , o no?

P.S. A proposito di Giustizia, il consiglio dei ministri del 5 aprile ha approvato il disegno di legge recante Disposizioni per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo penale (CLICCA QUI per leggere una sintesi del provvedimento) con cui si interviene sulla ex Cirielli, una delle leggi vergogna del periodo berlusconiano, quella che diminuiva i termini di prescrizione dei reati (chissà come mai!).

2 commenti:

pablo ha detto...

la destra durante le campagne elettorali ha sempre impostocon calcolo "l'agenda" in tv,, grazie a giornalisti compiacenti (vedi Vespa). La sicurezza è sempre stato un tema che hanno sfruttato per parlare alla pancia dell'elettorato. Quello che sta succedendo a Milano a mio avviso è utilizzato, e forse anche provocato, per raccogliere consensi. Che la Moratti stia pensando a una futura candidatura alla presidenza del consiglio? Certo il tema della sicurezza, che cavalca con demagogia, le può essere utile....intanto l'ultimo governo che a mandato poliziotti a Milano è stato quello D'Alema, da Berlusconi solo promesse...Gianluca

luigi ha detto...

Ho visto adesso un articolo pubblicato su dsonline.it (ci si arriva anche da questo blog) e dedicato alla lotta alla mafia. Riporto qualche frase di Lumia, vicepresidente della Commissione Antimafia.

«Bisogna rendere la lotta alle mafie una grande priorità politica, almeno pari a quella per la lotta al terrorismo. Nella storia del nostro paese - ha ricordato - mai la politica ha avuto questo coraggio, questa lucidità: oggi è possibile averlo e sarebbe gravissimo se la politica non facesse questa scelta». Per Lumia (DS), «la priorità che la politica deve dare alla lotta alle mafie deve agire sia sul piano territoriale tenendo conto che intere zone sono controllate dalla criminalità organizzata, sia sul piano internazionale, tenendo conto della capacità delle mafie di sapersi globalizzare».

Il vicepresidente dell'Antimafia ha indicato 3 settori sui quali «la politica deve intervenire dimostrando costanza, coerenza e concretezza: il radicamento sociale e culturale della mafia, lottando contro il disagio e l'emarginazione e dunque contro il reclutamento di manovalanza; le connessioni con l'economia, ripristinando la libertà d'impresa come punto focale per spezzare i legami fra settori economici e criminalità; le collusioni con la politica».