martedì, aprile 17, 2007

Rischi d'impresa (di Luigi Verducci)

Secondo uno studio della CGIL, nel 2006 la Telecom ha ceduto fabbricati per il valore di 1 miliardo e 300 milioni di euro. Però, siccome quei beni erano strumentali alla continuità del business di Telecom, il gruppo è rimasto in affitto negli stessi immobili che aveva venduto. Ma a chi sono stati venduti gli immobili? Le cessioni più importanti sono state effettuate a favore di fondi immobiliari partecipati da Pirelli Real Estate. Cioè la Telecom, sotto la direzione di Tronchetti Provera, vendeva i suoi immobili alla Pirelli, di Tronchetti Provera. Chiaramente, secondo Cusani, il consulente della CGIL che ha redatto lo studio, la maggior parte delle cessioni è avvenuta al di sotto dei valori potenziali di mercato. Inoltre, il primo gruppo delle Telecomunicazioni italiano, ha versato 20 milioni di euro alla Pirelli per servizi - consulenze, definizione del posizionamento competitivo dell'azienda, assistenza alla negoziazione di partnership, contenzioso per analisi di brevetti... - che avrebbe dovuto essere in grado di fare autonomamente.
A questo punto uno si chiede, ma, in questi anni, la Telecom dove avrà preso il GAS per "far girare la macchina"?
E' facile, dalla Cam Gas S.p.A. di Trochetti Provera, con cui aveva un contratto di un milione di euro.
Detto questo, come faceva un capitano coraggioso come lui, un paladino del libero mercato, ad accettare il Piano Rovati ? Come poteva accettare che le strutture della Telecom diventassero pubbliche e fossero separate dalla gestione dei servizi?
Giammai, meglio le dimissioni...o la fuga?
Intanto, comprese le "prospettive imprenditoriali", si affaccia all'orizzonte un altro capitano coraggioso, che in fatto di conflitto d'interessi non è secondo a nessuno. Il suo nome comincia per B., chi sarà mai?

P.S. Senza parlare della parte peggiore della storia (spionaggio, intercettazioni, dossier, morti sospette...), su cui aspettiamo il parere della magistratura.

2 commenti:

Simone ha detto...

Sulla questione consiglio caldamente di leggere il blog di Stefano Quintarelli. http://blog.quintarelli.it/

Fra le altre cose troverete tutta la cronaca assembleare di Telecom e questo post (oltre al resto, tutto molto interessante)
http://blog.quintarelli.it/2007/04/imho_circa_lass.html

Anonimo ha detto...

Cari amici,
le italiche sponde si stanno dissolvendo sotto la spinta di comportamenti sempre più sfacciati, arroganti ed in contrasto non solo con la legge (che basterebbe semplicemente applicare, guarda un pò), ma con le più elementari norme della decenza. Se, come dice un saggio, la classe dirigente è lo specchio di una società come possiamo meravigliarci di ciò che ci circonda! D'altra parte è sufficiente guardarci intorno, alle persone che conosciamo, alla classe politica che ci guida, ai piccoli comportamenti quotidiani rinvenibili nelle comunità in cui viviamo per renderci conto che tutto ciò non è un brutto sogno, ma un'amara e desolante realtà.
Resistere, resistere, resistere.