lunedì, aprile 02, 2007

Scalfarotto è tornato! (di Luigi Verducci)

Il dibattito sul PD ormai è pienamente entrato nel vivo. Sabato abbiamo avuto un congresso provinciale DS dall'intenso dibattito, in cui giovani e anziani erano convintamente a favore del nuovo progetto e al di là degli steccati di partito. Però sulla stampa di sinistra la questione centrale è: perchè fare un partito moderato, a cosa serve?
I dubbi sono tanti e a me per primo un partito moderato non piace, ma penso che questa paura sia più radicata in chi vede l'avventura del PD come un fatto di partiti, come l'unione tra DS e Margherita. Paradossalmente il ragionamento parte dalla crisi di rappresentanza degli attuali partiti, ma poi non si riesce ad uscire dagli stretti schemi imposti dalla vita politica attuale.
Altrimenti perchè chi ha paura che si stia creando un partito moderato si chiama fuori, invece di mettere tutto il proprio impegno affinchè il nuovo partito (che non è nè mio, nè dei Ds, ne della Margherita, ma semplicemente di tutti quelli che con entusiamo vi aderiranno) sia il più possibile vicino alle proprie idee?
Ieri, con un'intervista a l'Unità, è rispuntato Scalfarotto (ve lo ricordate quello delle primarie dell'Unione?) e con piacere ho scoperto che è proprio su questa posizione.
Ecco un passaggio dell'intervista, chi vuole leggerla per intero può cliccare qui,dove può trovare anche la risposta di Fassino.
"L'idea di far nascere il PD può essere uno storico momento di slancio, oppure come avviene in altri ambiti della vita del paese, può essere vista come uno stanco tentativo, da snobbare con aria da salotto. Cosa farà la differenza? Io credo prima di tutto la volontà individualedi impegnarsi personalmente e di partecipare. Cambiare l'Italia partendo dalla politica - che forse è la sua debolezza più antica - è un compito che non si assolve da solo: l'impegno delle persone è i punto di partenza ed io sono disposto anch questa volta a fare la mia parte".
Ha tutto il mio appoggio, perchè è un scelta coraggiosa e di responsabilità per chi, in qualche modo, interpreta l'ostilità di molti (per me deleteria) verso i partiti.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Cari compagni,

scopro oggi questo blog e non resisto alla tentazione di avviare una riflessione da condividere con voi sul Partito Democratico e sui risultati congressuali nella Federazione DS di Fermo. Il tutto in relazione con il dibattito nazionale che si sta sviluppando intorno al "come" ed al "cosa" del PD e che vede, tra gli aderenti alla mozione Fassino, alcuni dei contributi più critici (Veltroni docet). Comincio con l'outing rispetto al mio voto che è andato alla mozione del Segretario Nazionale Piero Fassino perchè convinto che non vi sia altra strada percorribile per la politica italiana e per il governo del paese se non la formazione di un soggetto nuovo che liberi energie inespresse della società.
Detto ciò è chiaro che l'avvio dato al processo non mi sembra dei più entusiasmanti (c'è chi parla di partito già vecchio) con il diattito inchiodato al momento sui comportamenti interni ai due partiti (DS e Margherita) relativi alla scissione (per il primo) e sulla collocazione internazionale (per entrambi). Mi chiedo quale sia la novità. E il coinvolgimento della "società civile" (termine che mi favorisce l'orticaria ma che utilizzo per brevità di discorso)? E dell'associazionismo? I contributi culturali? Il ruolo della base? Sento parlare di accelerazioni innescate dai risultati congressuali, ma in realtà occorrerebbe una riflessione attenta sui contenuti e sulle modalità di costituzione del nuovo partito. Cominciamo a riflettere. Parto, per rimanere all'attualità, dall'ipotesi di scissione della sinistra DS del compagno Mussi che mi vede nettamente contrario e non solo per una questione di affetto e di perdita di un pezzo importante del patrimonio di idee, contributi, valori che ciò comporterebbe ma anche per ciò che questo distacco significherebbe nel dibattito attuale e nella fase costituente del Partito Democratico. Questo passaggio stretto e difficile del nostro percorso politico, e della vita del Paese, necessità di uno sforzo di elaborazione unitario che solo può garantire al processo in atto, la forza e l'autorevolezza di cui abbisogna. Unità compagni deve essere la nostra parola d'ordine per non sottrarsi, nessuno, al difficile compito che ci aspetta nella creazione del nuovo soggetto politico. Compagni non incateniamoci alle parole e non assumiamo decisioni drastiche in nome di una vuota terminologia (Shakespeare docet): lavoriamo insieme ed i vostri dubbi sulle modalità di costituzione e sui contenuti del PD, che sono quelli di molti di noi, affrontiamoli insieme nelle stesse sezioni che ci hanno visto discutere con passione durante i congressi locali, perchè solo così potremo individuare la strada giusta per risolvere i problemi posti dalla contemporaneità.

Spero che il dibattito possa proseguire a lungo.

Con affetto.

luigi ha detto...

Anche secondo me il dibattito attuale segnala un momento di difficoltà del progetto del PD. Però la centralità che finora hanno avuto nella discussione i DS e la Margherita (con i loro problemi interni) era in qualche modo inevitabile. I partiti che più hanno spinto per il nuovo soggetto politico dovevano prendere una decisione condivisa con la propria base e quindi i congressi erano necessari. Ma questo non significa (su questo c'è una grande confusione) che il necessario dibattito interno ai due partiti esaurisce il confronto tra tutti coloro (altri partiti, associazioni, singole persone...) che vogliono creare il PD. Dire che DS e Margherita sono per il PD non significa che il PD sarà semplicemente la fusione tra i due. E questo anche Fassino lo ripete da mesi. Ora è necessario il dibattito più ampio possibile sulle grandi questioni che il PD dovrà affrontare (Politica estera, laicità dello stato, lavoro, welfare). Nel suo piccolo anche questo blog può essere un momento di condivisione. Invito tutti a sentirlo come uno spazio proprio: per commentare, ma anche per inserire nuovi argomenti (nella pagina iniziale, sulla sinistra di chi legge, ci sono le indicazioni per inserire nuovi post).