martedì, maggio 29, 2007

Un pò di sana autocritica per procedere meglio (di Gianluca)

"Se pensiamo di risolvere le questioni aperte dai risultati di ieri con un dibattito sulla guida del Pd, siamo fritti. Perché i cittadini di Varese vogliono sapere quando facciamo la Pedemontana e gli imprenditori del Nord Est quando gli riduciamo le tasse. Non rispondiamo al Nord in modo "romano" pensando che tutto si risolve nel politicismo di un confronto sulla leadership. Parliamo delle domande vere e dei problemi veri che la società settentrionale ci pone. E diamo delle risposte. In fretta, per favore". (Piero Fassino oggi su Repubblica)

venerdì, maggio 25, 2007

A proposito di acqua (di Argeo Funari)

A proposito di acqua, oggi pomeriggio (23/5/2007) ho ricevuto l'ennesima promozione via telefono. Si trattava dell'azienda 2M che "su autorizzazione del Ministero della Sanità", installa gratis una specie di depuratore al tuo impianto di acqua del rubinetto, rendendola "assolutamente priva di impurità, un'acqua oligominerale a basso contenuto di sodio". Solo quando si deve sostituire il filtro devi comprartelo da loro.
La signora che era al telefono ha esordito chiedendo che tipo di acqua beviamo in casa, quando ho detto che non acquistiamo acqua minerale ma si beve acqua di rubinetto mi ha chiesto "se avevo mai notato impurità o colore nell'acqua", le ho risposto di no. Sono le solite tattiche, del tipo: "ma ti sei mai chiesto se...?"
La faccenda del basso contenuto di sodio mi ha poi definitivamente convinto che era ora di chiudere la conversazione. Sapevo che quella del basso contenuto di sodio è una mistificazione di chi commercializza l'acqua Lete. Avete sentito infatti l'ultima pubblicità? "Il sodio commenta: 'sono poco ma ci sono'." E' evidente che sono corsi ai ripari quando qualcuno ha cominicato a diffondere la notizia che non è vero un'acqua con poco sodio faccia poi così bene.
Ma ho anche la fortuna di avere un cuigino che lavora al Ministero della Sanità e si occupa di acqua del rubinetto. Da anni mi ripete che l'acqua del rubinetto è buona, che loro vigilano perché sia sempre potabile. Ma soprattutto che qui da noi non abbiamo assolutamente problemi perché c'è un acqua ottima. L'ho chiamato subito dopo aver ricevuto la telefonata. Riguardo a certi impianti di depurazione, dice che in alcuni casi possono essere utili, dove l'acqua non è eccelsa (anche se sempre potabile), ma che qui sono assolutamente inutili. Però sa che questi ci provano lo stesso. Tali impianti non è che siano tutta questa gran garanzia. Richiedono infatti una seria manutenzione, altrimenti possono contaminare l'acqua.
Se ricevete a casa telefonate dalla 2M sappiate che qui nelle nostre zone non avete alcun motivo per farvi installare l'impianto.
Piuttosto difendiamo il diritto all'acqua a basso costo e non permettiamo di insinuare nessun tipo di costi aggiuntivi (non ho chiesto quanto costasse quel filtro che va sostituito e ogni quanto andava fatto)su quello che è un diritto naturale fondamentale. O faremo la fine che non ha fatto la Bolivia, dove hanno tentato di privatizzare l'acqua piovana.
A proposito del sodio aggiungo un brano trovato sul sito www.acquabuona.it/articoli/annootto/inaquaveritas.shtml : "Ma il sodio è veramente così pericoloso? Il sodio è uno di quegli elementi che è fondamentale per il nostro organismo, e l'assunzione giornaliera media dovrebbe attestarsi intorno ai 2,5 grammi, e le acque minerali più diffuse in commercio hanno al massimo un contenuto di sodio di 100-150 mg (ma in media non superano i 50 mg). Questo significa che, bevendo tre litri di acqua Uliveto (la prendo ad esempio in quanto ha un discreto contenuto di sodio: 113 mg), e sempre considerando una persona adulta in buono stato di salute, si è di poco superato il 10% del fabbisogno giornaliero di questo elemento."

giovedì, maggio 24, 2007

Emergenza casa

Alla domanda, qual è il problema principale delle persone della tua età?
Io risponderei, guardandomi un pò intorno, la CASA (e voi?).
Per questo ho cominciato a fare il tifo quando ho visto questa notizia piccola, piccola: i deputati Ds e Margherita hanno appena presentato alla Camera il pogetto di legge sui "Principi fondamentali per il governo del territorio".
In due parole, perchè le cose più tecniche non sono alla mia portata, i Comuni non dovranno più ricorrere agli espropri per acquisire gli spazi dei servizi pubblici.
Per capirci, il Comune di Roma, oggi, dovrebbe pagare, solo per gli espropri dei terreni, 5700 milioni di euro. Cifra che il Comune non avrà mai.
Il meccanismo della nuova legge è semplice: ai proprietari sono attribuiti i diritti di edificare a compenso della cessione gratuita di tutti i terreni necessari per i servizi pubblici dell'intera città.
Considerato che il costo dell'area per le case popolari incide ormai per un terzo sul costo di costruzione complessivo, l'innovazione non è da poco. Infatti, secondo la nuova legge, le abitazioni sociali saranno considerate un vero e proprio servizio pubblico, alla pari delle scuole e dei giardini e quindi l'area sarà ceduta gratuitamente dai privati che vorranno costruire nuovi edifici.
L'impegno della Commissione Ambiente e Territorio, presieduta da Ermete Realacci, è quello di far approvare questa legge alla camera entro l'anno.
Si lo so, i costi della politica...si lo so, chi li sopporta più. Lo so, però vi prego non buttiamo via tutto! Soprattutto perchè gli avvoltoi (vedi QUI e QUI) sono già pronti a lucrare sulla giustificata insofferenza per la politica di tanti italiani.

mercoledì, maggio 23, 2007

23 maggio 1992. 15 anni fa

Tommaso Buscetta a Giovanni Falcone: "L'avverto, signor giudice. Dopo quest'interrogatorio lei diventerà forse una celebrità, ma la sua vita sarà segnata. Cercheranno di distruggerla fisicamente e professionalmente. Non dimentichi che il conto con Cosa Nostra non si chiuderà mai. E' sempre del parere di interrogarmi?"

Ecco il comitato promotore nazionale del PD

Il comitato è di 45 persone, 29 uomini e 16 donne:
Giuliano Amato; Mario Barbi; Antonio Bassolino; Pierluigi Bersani; Rosi Bindi; Paola Caporossi; Sergio Cofferati; Massimo D'Alema; Marcello De Cecco; Letizia De Torre; Ottaviano Del Turco; Lamberto Dini; Leonardo Domenici; Vasco Errani; Piero Fassino; Anna Finocchiaro; Giuseppe Fioroni; Marco Follini; Dario Franceschini; Vittoria Franco; Paolo Gentiloni; Donata Gottardi; Rosa Iervolino; Linda Lanzillotta; Gad Lerner; Enrico Letta; Agazio Loiero; Marina Magistrelli; Lella Massari; Wilma Mazzocco; Maurizio Migliavacca; Enrico Morando; Arturo Parisi; Carlo Petrini; Barbara Pollastrini; Romano Prodi; Angelo Rovati; Francesco Rutelli; Luciana Sbarbati; marina Sereni; Antonello Soro; Renato Soru; Patrizia Toia; Walter Veltroni; Tullia Zevi.

lunedì, maggio 21, 2007

"Le vene aperte dell'America Latina" (Luigi Verducci)

Ho dovuto leggere più volte queste frasi del Papa. Mi sembrano incredibili. Chiunque vada in Sudamerica, a patto che non rimanga chiuso in un villaggio turistico, ha la sensazione immediata che la storia si sia fermata alla fine del 1400. Tanto grande è la frattura che la colonizzazione, con le sue conseguenze ancora "vive", ha creato in quei Paesi. Parlando con un ragazzo in Guatemala sono rimasto impressionato quando di colpo mi chiede, "Ma tu sei spagnolo? Perchè io conosco la storia e so quello che voi spagnoli ci avete fatto". Non mi stupisce che il direttore del Coordinamento delle organizzazioni indigene dell'Amazzonia brasiliana, Gesinaldo Sateré Mawé abbia detto che "Il Papa è stato molto arrogante e le sue parole non corrispondono alla verità". E' il minimo. Come si fa a dire che il genocidio più grande della storia dell'umanità avvenne senza "un'imposizione di una cultura straniera?".
Ma ecco le parole che il Papa ha pronunciato in Brasile: "Ma, che cosa ha significato l'accettazione della fede cristiana per i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi? Per essi ha significato conoscere ed accogliere Cristo, il Dio sconosciuto che i loro antenati, senza saperlo, cercavano nelle loro ricche tradizioni religiose. Cristo era il Salvatore a cui anelavano silenziosamente. Ha significato anche avere ricevuto, con le acque del Battesimo, la vita divina che li ha fatti figli di Dio per adozione; avere ricevuto, inoltre, lo Spirito Santo che è venuto a fecondare le loro culture, purificandole e sviluppando i numerosi germi e semi che il Verbo incarnato aveva messo in esse, orientandole così verso le strade del Vangelo. In effetti, l'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera”.
“La storia umana – come ha sottolineato Mawé - mostra che l'evangelizzazione fu una strategia di quella colonizzazione che decimò svariate popolazioni indigene”.

sabato, maggio 19, 2007

Chi parla e chi aiuta la famiglia (di Luigi Verducci)

Lunedi 13 maggio torno in ufficio dopo un fine settimana passato a parlare di famiglia e di Family Day.
Ormai anche la pubblica ammministrazione qualche passo verso l'informatizzazione l'ha fatto e allora mi arriva per posta elettronica la "busta paga" di Aprile. Scopro con sorpresa che il mio stipendio è aumentato di 129 euro. Non si tratta di rinnovo del contratto (a sentire i sindacati ancora in alto mare), nè della riforma dell'irpef (su quel versante la delusione c'è stata perchè gli aumenti delle tasse comunali e regionali hanno azzerato i piccoli vantaggi introdotti per i lavoratori dipendenti dalle nuove aliquote Irpef). Si tratta degli assegni familiari previsti per la nascita di mio figlio.
E' proprio paradossale che la destra italiana, che in 5 anni non ha fatto assolutamente niente per la famiglia, di colpo ne diventi, a suon di retorica, difensore d'ufficio.
Mi viene in mente una mia amica, "ragazza madre" che al tempo della finanziaria 2007 era tutta contenta perchè si era fatta i calcoli ed aveva scoperto che il suo assegno familiare sarebbe aumentato di circa 40 euro al mese. Fatemi capire, chi difende tanto la famiglia tradizionale pensa di chiedere il certificato di matrimonio per concedere gli assegni familiari, o vuole mettere in campo la moviola per capire se il figlio è nato prima o dopo il matrimonio? (che significa poi tradizionale? la famiglia di 20, di 60 o di 300 anni fa? Ci sono diverse "famiglie tradizionali" o no?).
In attesa delle decisioni che usciranno dalla Conferenza Nazionale della Famiglia , perchè non ricordare che qualcosa (Clicca qui), per quanto piccolo, è stato già fatto dal Governo Prodi?

domenica, maggio 13, 2007

Garantisce Lui... (di Gianluca Molinaro)

Il Presidente Berlusconi è da sempre un paladino della libertà, contro ogni -ismo. Celebri le sue battaglie nel Belpaese contro i comunisti che mangiano i bambini e mirano ad abolire la proprietà privata. Non c'è che dire, con gli anni si è guadagnato sul campo i galloni per assegnare a questo o quel paese la patente di Stato democratico, e se lo dice il Nostro possiamo starne certi...



Corriere.it, 20 novembre 2003

"C'è da restare naturalmente inorriditi e sgomenti, soprattutto pensando che quanto è accaduto (il riferimento è agli attentati a Istanbul) va contro un Paese islamico che però vuol salvare la sua laicità e vuole essere un Paese moderato che guarda al futuro come membro dell'Unione europea".

Corriere.it, 08 febbraio 2006
Il governo turco guidato da Erdogan, secondo il premier (Berlusconi), "ha fatto molti passi in avanti" ed è , in questo senso, "un esempio per tutto il mondo musulmano in quanto un paese che sta seguendo le regole dell'Occidente". Per questo, secondo Berlusconi, "bisogna favorirne l'avvicinamento: la Turchia è un paese di confine, uno Stato che rimane laico e, che se non per la religione, sta seguendo la strada occidentale per principi e leggi".

Repubblica.it, 13 Maggio 2007
Oltre un milione e mezzo di persone sono già scese in piazza stamane a Smirne per protestare contro il governo filoislamico del premier Tayyp Erdogan, in vista delle elezioni di luglio. (...) Le strade e gli edifici della seconda città più grande del Paese sono state coperte da un mare di bandiere rosse e di ritratti di Mustafa Kemal Ataturk, il fondatore del moderno Stato secolare. "La Turchia è laica e rimarrà laica - dicono i manifestanti - no alla shaaria (il diritto islamico)".

Le parti in corsivo le ho scritte io per rendere più comprensibile il testo

Clima di restaurazione (di Paolo Tufari)

Vi segnalo un testo preso da La Stampa de l'11 maggio scorso. E' la riproduzione di un discorso del 1960 fatto da Kennedy (clicca qui per leggerlo) nel corso della sua campagna presidenziale, sul tema della laicità dello Stato nei confronti di ogni ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche. Tutt'altro stile, tutt'altra dignità, tutt'altra fermezza a confronto della prova rozza, muscolare e bigotta che si è voluta imporre all'Italia con la piazzata (chiassata) del c.d. Family Day, da qualcuno giustamente ribattezzato Family Cei. Ma è possibile che questa povera Italia non sappia uscire dalla palude delle ipocrisie (quanti politici divorziati e conviventi di fatto tra i convenuti in piazza per difendere «la» famiglia?) e non sappia prendere sul serio il dettato costituzionale sulla parità di tutti i cittadini indipendentemente dalla loro appartenenza (o non appartenenza) confessionale? C'è un clima di restaurazione che non promette niente di buono per nessuno - credenti o non credenti che siano - e l'invadenza mediatica dell'ufficialità vaticana è tale che non solo non si dà quasi spazio alle espressioni del pensiero «laico» (da Kant a Bobbio), ma non si parla neanche delle Chiese evangeliche che anche in Italia rappresentano un punto di riferimento per chi voglia riflettere su temi fondamentali come la libertà di coscienza, la non-violenza e il rifiuto del potere temporale esercitato nel nome di una presunta, unica e inappellabile rappresentanza del disegno(!) divino.

sabato, maggio 12, 2007

Spazio SG - Stop alle morti bianche (di Maurizio Lombardi)

Voglio proporre in questo post un articolo che ho trovato sul sito www.sgmarche.it, in cui vengono riportate le parole del presidente della repubblica Giorgio Napolitano riguardo alle motri bianche, le morti per infortuni sul lavoro. Un esempio drammatico si è verificato proprio ieri nel nostro territorio, con l'esplosione a Piane di Montegiorgio di una fabbrica di fuochi d'artificio, in cui hanno perso la vita due operai, il proprietario si trova in gravi condizioni all'ospedale regionale Torrette e con una ventina di persone ferite più o meno lievemente. Anche se in questo caso non si sa ancora la causa dell'incidente e non si può puntare il dito contro qualcuno.
Ecco l'articolo sulle parole di Napolitano:
Da Torino a Roma è risuonato un monito, un richiamo per cercare di estirpare una piaga della società che nell’ultimo periodo ha mietuto una quantità intollerabile di vittime. E’ il dramma delle morti bianche, che quest’anno è stato al centro delle manifestazioni del 1° maggio, come aveva chiesto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E proprio il capo dello Stato, nella mattinata di ieri, in occasione della consegna delle “Stelle del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro del Lazio, è tornato ad auspicare una riduzione del tragico numero di morti bianche. «Diciamolo forte: dobbiamo volere condizioni di lavoro più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti. Dobbiamo volere un'Italia migliore». Durante la cerimonia svoltasi al Quirinale, Napolitano ha ricordato le vittime di incidenti sul lavoro con speciali onorificenze consegnate ai familiari. E ha continuato la sua riflessione, parlando degli altri problemi legati al mondo del lavoro in Italia. «Il tasso di occupazione resta da noi tra i più bassi in Europa, specialmente per le donne. L'altro aspetto critico purtroppo persistente è quello del divario tra Nord e Sud». Un altro problema riguarda «l'aumento dell'occupazione temporanea, l'introduzione di molteplici forme di lavoro atipico, in generale il fenomeno della flessibilità del lavoro con il conseguente diffondersi di condizioni di precarietà percepite nel nostro paese con particolare allarme. Assume quindi - ha aggiunto - forte rilievo l'esigenza di tutele corrispondenti al dettato costituzionale: senza anacronistiche nostalgie di una più forte rigidità e di continuità garantita del rapporto di lavoro, è da perseguirsi una prospettiva di flessibilità tutelata e di costante impegno per il consolidamento dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori».

venerdì, maggio 11, 2007

Grottazzolina ore 18.15

è esplosa la fabbrica di fuochi d'artificio a piane di Montegiorgio.
Stanno passando ambulanze, vigili del fuoco e aerei...

Grottazzolina ore 17.45

Ore 17.45 (circa) trema casa per qualche secondo (un terremoto!)...di colpo un grande botto.
Che cos'è?
Quando ci affacciamo alla finestra (da Grottazzolina) si vede una nube di fumo grigia che da Belmonte (o giù di li) viene verso di noi.
Aspettiamo notizie... Mauro, il nostro vicino di casa, è andato in missione.

giovedì, maggio 10, 2007

Laviamo i panni in casa! (di Luigi Verducci)

Il problema dei rifiuti non è solo l'emergenza "napoletana" dell'immondizia in mezzo alla strada. A meno che non si trovi un modo per costruire le case del futuro sopra una bella discarica (a prova di gas inquinanti), è un problema che ci riguarda tutti, dagli abitanti della metropoli a quelli del paese di provincia più sperduto.
L'unica soluzione è prevenire il più possibile il loro accumolo, e il sistema più efficace è la raccolta differenziata. Nella nostra provincia l'unica città che ha deciso di affrontare con decisione il problema è Porto San'Elpidio. E la loro esperienza è già diventata un punto di riferimento nazionale, visto che nel giro di un anno la percentuale di raccolta differenziata è salita al 67,1%, una delle più alte d'Italia. E' uno stimolo anche per tutti i nostri piccoli Paesi. E le dimensioni della città non possono essere un alibi, perchè l'esperienza migliore in Italia è del Consorzio intercomunale "Priula" che raggruppa una decina di Comuni e raggiunge il 75% di raccolta differenziata. Nei nostri comuni l'attenzione ai temi ambientali non manca di certo, ne sono un esempio l'amministrazione comunale di Grottazzolina ed il Sindaco Ambrogi con i progetti sull'energia rinnovabile e sul trasporto pubblico. Quindi diamoci una mossa anche nel campo dei rifiuti!
Propongo due iniziative:

1-La presentazione in tutti i Comuni della Media Valle del Tenna, da parte dei consiglieri comunali dei DS, della proposta di una gestione intercomunale dei rifiuti, con lo scopo di incentivare un sistema efficace di raccolta differenziata nei nostri Comuni;

2-Un incontro pubblico (perchè non all'interno della Festa dell'Ulivo di Servigliano o della Festa del coordinamento DS?) a cui invitare tutti i sindaci della Media Valle del Tenna (di destra, di sinistra..."misti") in cui registrare le adesioni e cominciare a verifcare la realizzabiilità del progetto.

martedì, maggio 08, 2007

Vogliam vedere il bosco (di Sonia Lattanzi)

Voglio trascrivere questo testo di una canzoncina che ci divertiamo a ballare con Lorenzo:

Vogliam vedere il bosco, bum
vogliam vedere il bosco, bum
il bosco non si vede
qualcuno l'ha bruciato,
il bosco è tutto nero,
senza larillalà

Vogliam veder qualcuno, bum
vogliam veder chi è stato, bum
qualcuno non si vede
perché va in gattabuia
rimane a meditare,
larillarilallà

E povero "qualcuno", bum
da solo in gattabuia, bum
gli gnomi delle piante lo andranno a visitare
per dirgli che ha una zucca
vuota larillallà

Di notte in gattabuia, bum
"qualcuno" sogna il bosco, bum
con alberi e uccellini
cavalli e passerotti
distrutti, neri e rotti,
senza larillallà

Vogliam vedere il bosco, bum
vogliam vedere il bosco, bum
il bosco non si vede
qualcuno l'ha bruciato,
il bosco è tutto nero,
senza larillalà

domenica, maggio 06, 2007

PIccola Tv - Riflessioni con Padre Pio Parisi

Sono ormai 5 anni che sono andato via da Roma. Una delle cose che sicuramente più mi manca di quel periodo sono gli incontri organizzati da Padre Pio Parisi. Perchè ragionando sulle cose che quotidianamente mi capitano, mi rendo sempre più conto dell'importanza che quegli incontri e quelle discussioni hanno avuto, e continuano ad avere, sulla mia formazione personale.

Il 5 novembre 2006 Pio ha compiuto 80 anni ed ha festeggiato a suo modo, chiamando tutti gli amici (riunendo così almeno due generazioni) a riflettere su argomenti come la fede, la laicità, la coscienza politica. Come sempre in incontri di questo tipo, qualcosa si ha la sensazione di averlo capito in pieno, altro lo si intuisce soltanto, altro ancora si ha il profondo desiderio di capirlo e approfondirlo; ma il bello è proprio questo, perchè come dice Pio "il Mistero è una luce grandissima che però ci supera e quindi non possiamo afferrarla..".

Facciamoci un regalo: per alcuni minuti mettiamo da parte il chiasso di tutti i giorni e proviamo ad ascoltare.
Buona visione.


Online Videos by Veoh.com

Chi è interessato può visitare il sito dell'Associazione Maurizio Polverari (cliccando qui), dove sono riportati gli appuntamenti futuri e i testi di quelli già avvenuti.

sabato, maggio 05, 2007

Families Night, la notte delle famiglie

Il 12 maggio qualcuno sfilerà per il Family Day, una manifestazione che più che essere in favore di qualcosa sembra soprattutto essere contro i Dico e la libertà di amarsi.
Come dice il ministro per la famiglia Rosy Bindi, il centrodestra cerca di strumentalizzare in maniera forte il mondo cattolico. Credo che anche per questo serve il Partito Democratico, che dovrà creare le condizioni per una nuova laicità, fatta dalla collaborazione e dal dialogo tra culture diverse.
La notte che precede il 12 maggio, l’11 maggio alle ore 21,30, accendiamo una candela nelle finestre delle nostre case, come dicono gli organizzatori del Families Day, "accendiamo la speranza dei diritti per tutte le famiglie, illuminiamo la notte dall’oscurantismo di chi si ostina a non considerare uguali tutte le forme di amore".

venerdì, maggio 04, 2007

Quando un fatto + un fatto = una cultura (di Luigi Verducci)

Voglio aderire al TAM TAM suggerito da Michele Serra e quindi riporto il suo messaggio sulla vicenda Nuvoli, ma aderisco con un dubbio. Intanto ecco quanto scrive Serra, per il dubbio bisogna arrivare alla fine:

"Devo a Marco Travaglio la seguente notizia, pubblicata ieri sull'Unità e meritevole di essere trasmessa di casa in casa, anche con il tam-tam. Il ministro Mastella ha nominato direttore generale presso il ministero di Grazia e Giustizia l'onorevole dell'Udeur, ex Forza Italia, Giampaolo Nuvoli. E' lo stesso onorevole Nuvoli che nel 1994, su carta intestata, diramò la seguente dichiarazione: "Qualora il procuratore Borrelli fosse condotto alla forca, io sarei in prima fila per assistere soddisfatto all'esecuzione".
Non si sa se questa dichiarazione costituisca, nel curriculum dell'onorevole Nuvoli, il titolo di merito più cospicuo riguardo alla cultuta giurisprudenziale e all'autorevolezza istituzionale. Si sa solamente che il procuratore Borrelli, e il pool di Milano al completo, grazie al ministro Mastella e all'insediamento di Nuvoli, possono ufficialmente considerare chiusa la loro stagione. L'uomo che avrebbe visto volentieri Borrelli appeso ad un lampione da oggi siede in via Arenula, in rappresentanza del governo di centro - sinistra. Dunque anche in rappresentanza mia e di parecchi di voi, elettori di questa maggioranza. Metaforicamente penzoliamo anche noi assieme a Francesco Saverio Borrelli".

Questa storia ha del paradossale: come può diventare direttore generale del Ministero di Giustizia una persona che ha, in passato, attaccato con tale violenza una parte (essendo Borrelli Procuratore presso la Procura di Milano) del nostro sistema di giustizia?
Detto ciò, arriviamo al dubbio: questa vicenda evidenzia una cultura che non mi è propria.
Faccio un esempio pratico.
Vi trovate davanti una persona e dovete valutare se è adatta o no a ricoprire un incarico, è la classica situazione del colloquio di selezione. Come fate a decidere se la persona che avete davanti è quella giusta?
Semplificando: un modo è quello di vedere qual è il suo progetto per il futuro; un altro è quello di studiarsi tutto quello che ha fatto in precedenza, a partire dalla fedina penale. Anche se non si escludono necessariamente (almeno nel caso della selezione) i due metodi sono diametralmente opposti: il primo guarda avanti, il secondo guarda dietro le spalle.
Ecco, nella vicenda Nuvoli tutta l'attenzione è su quello che sta dietro, sul passato che sta alle sue spalle (certo in questo caso il passato è così ingombrante da diventare un programma per il futuro).
E che c'è di male?
Assolutamente niente, basta che sappiamo che è la stessa cultura della Banca che quando cerchi un prestito non chiede neanche che progetto hai, ma vuole sapere chi hai alle spalle, cioè se hai soldi o proprietà sufficienti a farli sentire garantiti.
Basta che sappiamo che è la stessa cultura grazie a cui Tronchetti Provera ha acquistato Telecom senza un'idea sul futuro dell'azienda, tanto aveva alle spalle i soldi che gli servivano per far stare tutti tranquilli (tranquilli?).
Basta che sappiamo che questa cultura può essere utile in certi casi, ma che è esattamente la stessa cultura che sta bloccando da anni l'Italia e chi, pur avendo qualche buona idea, non riesce a farla emergere se non ha le spalle abbastanza coperte.
Esagero? Può darsi, intanto VIVA LA CULTURA DEL "DIETRO LE SPALLE"!

giovedì, maggio 03, 2007

La scuola del Fermano per la nuova Provincia

Il Fermano vive un periodo storico particolarmente significativo, soprattutto per il suo futuro. La legge istitutiva della Provincia, nel 2003, ha suggellato le delibere di quaranta comuni, che, negli anni, hanno rappresentato richieste ed esigenze di organizzazioni imprenditoriali e sindacali, di forze politiche, di associazioni professionali e culturali, di espressioni vive della società. Si è ora nella fase delicata e importante della costruzione del nuovo Ente. Ci sono organi a cui la legge affida compiti precisi; ma è chiaro che il processo assume più efficacia, oltre che maggiore democraticità, se coinvolge il più ampio numero di persone.
Il dibattto in corso ha al centro temi istituzionali e aspetti organizzativi, ma non appaiono ancora oggetto di attenzione dovuta le tematiche educative, formative e culturali.
Lo straordinario patrimonio di beni culturali e di figure eminenti, sia del passato sia della contemporaneità, è elemento fondativo della nuova Provincia e fattore primario di crescita.
Il nostro modello di sviluppo rimane fragile se non si individua nella scuola il motore del territorio. Essa svolge una funzione di rilevante spessore educativo, formativo e culturale: è un laboratorio di trasmissione e di produzione di saperi, educa alla cittadinanza attiva, ha un ruolo primaro nella costruzione di una società multietnica ed interculturale.
Sono funzioni dell'istituzione scolastica in generale, che, nel Fermano, hanno specificità tutte proprie e che, in forza di valori solidamente radicati nel territorio, possono dare un contributo importante al farsi della Provincia.
La scuola del fermano svolge compiutamente tale compito e mette a disposizione esperienza e competenze.


Il documento redatto e sottoscritto da molti operatori delle scuole del Fermano è aperto a quanti - operatori scolastici in primo luogo - intendono condividerlo, arricchirlo e sostenerlo.