domenica, maggio 13, 2007

Clima di restaurazione (di Paolo Tufari)

Vi segnalo un testo preso da La Stampa de l'11 maggio scorso. E' la riproduzione di un discorso del 1960 fatto da Kennedy (clicca qui per leggerlo) nel corso della sua campagna presidenziale, sul tema della laicità dello Stato nei confronti di ogni ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche. Tutt'altro stile, tutt'altra dignità, tutt'altra fermezza a confronto della prova rozza, muscolare e bigotta che si è voluta imporre all'Italia con la piazzata (chiassata) del c.d. Family Day, da qualcuno giustamente ribattezzato Family Cei. Ma è possibile che questa povera Italia non sappia uscire dalla palude delle ipocrisie (quanti politici divorziati e conviventi di fatto tra i convenuti in piazza per difendere «la» famiglia?) e non sappia prendere sul serio il dettato costituzionale sulla parità di tutti i cittadini indipendentemente dalla loro appartenenza (o non appartenenza) confessionale? C'è un clima di restaurazione che non promette niente di buono per nessuno - credenti o non credenti che siano - e l'invadenza mediatica dell'ufficialità vaticana è tale che non solo non si dà quasi spazio alle espressioni del pensiero «laico» (da Kant a Bobbio), ma non si parla neanche delle Chiese evangeliche che anche in Italia rappresentano un punto di riferimento per chi voglia riflettere su temi fondamentali come la libertà di coscienza, la non-violenza e il rifiuto del potere temporale esercitato nel nome di una presunta, unica e inappellabile rappresentanza del disegno(!) divino.

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