sabato, maggio 12, 2007

Spazio SG - Stop alle morti bianche (di Maurizio Lombardi)

Voglio proporre in questo post un articolo che ho trovato sul sito www.sgmarche.it, in cui vengono riportate le parole del presidente della repubblica Giorgio Napolitano riguardo alle motri bianche, le morti per infortuni sul lavoro. Un esempio drammatico si è verificato proprio ieri nel nostro territorio, con l'esplosione a Piane di Montegiorgio di una fabbrica di fuochi d'artificio, in cui hanno perso la vita due operai, il proprietario si trova in gravi condizioni all'ospedale regionale Torrette e con una ventina di persone ferite più o meno lievemente. Anche se in questo caso non si sa ancora la causa dell'incidente e non si può puntare il dito contro qualcuno.
Ecco l'articolo sulle parole di Napolitano:
Da Torino a Roma è risuonato un monito, un richiamo per cercare di estirpare una piaga della società che nell’ultimo periodo ha mietuto una quantità intollerabile di vittime. E’ il dramma delle morti bianche, che quest’anno è stato al centro delle manifestazioni del 1° maggio, come aveva chiesto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E proprio il capo dello Stato, nella mattinata di ieri, in occasione della consegna delle “Stelle del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro del Lazio, è tornato ad auspicare una riduzione del tragico numero di morti bianche. «Diciamolo forte: dobbiamo volere condizioni di lavoro più umane, più civili, più rispettose dei bisogni e della dignità di tutti. Dobbiamo volere un'Italia migliore». Durante la cerimonia svoltasi al Quirinale, Napolitano ha ricordato le vittime di incidenti sul lavoro con speciali onorificenze consegnate ai familiari. E ha continuato la sua riflessione, parlando degli altri problemi legati al mondo del lavoro in Italia. «Il tasso di occupazione resta da noi tra i più bassi in Europa, specialmente per le donne. L'altro aspetto critico purtroppo persistente è quello del divario tra Nord e Sud». Un altro problema riguarda «l'aumento dell'occupazione temporanea, l'introduzione di molteplici forme di lavoro atipico, in generale il fenomeno della flessibilità del lavoro con il conseguente diffondersi di condizioni di precarietà percepite nel nostro paese con particolare allarme. Assume quindi - ha aggiunto - forte rilievo l'esigenza di tutele corrispondenti al dettato costituzionale: senza anacronistiche nostalgie di una più forte rigidità e di continuità garantita del rapporto di lavoro, è da perseguirsi una prospettiva di flessibilità tutelata e di costante impegno per il consolidamento dell'occupazione e dei diritti dei lavoratori».

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciò che è successo ha da fare con le vostre giunte che hanno governato dal 62 ad oggi (tutte di centro sinistra)...

Anonimo ha detto...

Ciò che è successo ha da fare con le vostre giunte che hanno governato dal 62 ad oggi (tutte di centro sinistra)...

Anonimo ha detto...

a breve vi scriverò uno scoop che ha del clamoroso... ma prima devo avere qualche conferma... POI SARA' RIVOLTA!

Anonimo per sempre!