giovedì, giugno 21, 2007

Allora io sento il bisogno di alzare la testa...

"Allora io sento il bisogno di alzare il capo e di dire a tanta nostra gente smarrita che se la lotta politica contro la sinistra è arrivata a questa asprezza selvaggia, vuol dire che un interesse fondamentale si sente colpito. Ma aggiungendo anche che è grave ed è colpa nostra non aver dato al partito democratico una base ideale e culturale più seria e una leaderschip più forte. Eppure il fondamento storico-politico di questo partito è chiarissimo. Ce lo indicano le cose: il rischio grave che incombe sulla democrazia. (...) Qual è il centro del conflitto? Ricordiamoci che è sul tipo di conflitto che si fonda un'epoca storica e si determina il profilo e la funzione-necessità di una nuova forza di progresso. E a me pare che nella protesta della gente c'è anche il fatto che non stiamo facendo i conti con il fattore dominante di questi anni. Esso è una mondializzazione le cui conseguenza sono paragonabili solo a quelle che ebbe nell'Ottocento il passaggio dall'agricoltura all'industria. E la novità del nuovo conflitto deriva dal fatto che il processo è stato finora diretto da una ristretta oligarchia e in modo tale da creare una drammatica asimmetria tra la potenza di una economia che non ha frontiere e la debolezza della politica ancora tutta incentrata sui vecchi poteri sempre più indeboliti degli Stati nazionali. Al fondo, è questo che ha spostato fuori dalle istituzioni rappresentative il potere vero. " (Alfredo Reichlin, L'Unità del 20 giugno 2007) Clicca qui per leggere tutto l'articolo.

Finalmente un pò di pluralismo in TV


Io credo che, al di là di tutte le polemiche, le leggi vadano valutate in base a ciò che si prefiggono di raggiungere.
La legge n. 112 del 3 maggio 2004, che riforma il sistema radiotelevisivo italiano, nasce con uno scopo ben preciso.
Per dirla con le parole dell'On. Gasparri , l'allora Ministro delle Telecomunicazioni, la legge "risponde all’esigenza di promuovere lo sviluppo della concorrenza ed il pluralismo dei mezzi di comunicazione".
A tre anni di distanza come non riconoscere il profondo impatto che questa legge ha avuto nell'aprire nuovi spazi?
Ragazzi, bisogna fare i conti con la realtà e riconoscere i meriti...nuovi spazi si sono aperti. Guardate un pò QUA .

mercoledì, giugno 20, 2007

Un post per due notizie


- Chi sarà il primo segretario del Partito Democratico? Il 14 Ottobre si voterà per decidere il segeratrio ed i membri dell'assemblea costitente del PD. In attesa di sapere se Walter Veltroni si candiderà, qualche certezza già ce l'abbiamo: Anna Finocchiaro .

- Qualche post fa vi parlavo di una iniziativa per i nostri paesi sulla raccolta diferenziata. Questo è il testo del documento che i consiglieri comunali Ds dei Comuni della Media Valle del Tenne presenteranno ai prossimi consigli comunali. Vediamo che ne esce fuori

domenica, giugno 17, 2007

A Servigliano

Registriamo nel paese un clima “aspro”, alimentato da forme di aggressione inaccettabili verso l’amministrazione comunale. I Democratici di Sinistra di Servigliano esprimono solidarietà al Sindaco e agli amministratori per gli attacchi anonimi e volgari subiti in questi giorni e auspicano che si ritrovi presto nel paese la misura di un dibattito civile e costruttivo.
Nella certezza che alimentando lo scontro e la sfiducia reciproca non si arrivi da nessuna parte, crediamo sia importante, in questo momento, trovare la forza e le parole per rasserenare il clima e ricercare, con forme fino ad ora non utilizzate, un dialogo che riesca ad essere il più possibile aperto ai cittadini, per affrontare con serenità questioni importanti per lo sviluppo di Servigliano.

venerdì, giugno 15, 2007

Intercettazioni (di luigi Verducci)

Ho letto e riletto le intercettazioni di Fassino e di D'Alema. Le ho lette con un pensiero ben preciso che mi girava per la testa. Io sono iscritto ai Ds, faccio il segretario di una piccola sezione e partecipo attivamente della vita del partito proponendo iniziative, organizzando Feste e convegni, facendo le tessere. Quindi io sono uno di quelli che più di tutti ha diritto a protestare verso quei dirigenti che non si dimostrano più all'altezza di rappresentare il mio partito. Più dei vari giornalisti di protesta e dei comici d'assalto, molto più. Con questo spirito ho letto le intercettazioni.
Queste sono le conclusioni a cui sono arrivato:

1 - Dalle telefonate emerge che i vertici dei DS vedevano favorevolmente la scalata della BNL da parte dell'UNIPOL, insomma usando il linguaggio giornalistico "facevano il tifo per l'UNIPOL";
2 - Oltre al tifo, non ho letto niente che potesse far pensare ad un intervento di Fassino e D'alema per alterare le regole di mercato a favore dell'UNIPOL (la pressione più semplice, come scrive Nicola Cacace oggi sull'Unità, sarebbe stata quella di spingere il Monte dei Paschi di Siena, Banca considerata vicina alla sinistra ed azionista di BNL, a cooperare con l'UNIPOL per l'OPA alla BNL. Ma tutto ciò non è avvenuto).
3 - L'UNIPOL è il gruppo assicurativo delle Coop;
4 - Le Cooperative rispetto alle imprese di capitali (cioè qualsiasi azienda) hanno due caratteristiche di non poco conto: non possono delocalizzare (sono quindi legate al proprio territorio); non distribuiscono i dividendi a fine anno, ma li investono per l'azienda (il loro obiettivo non è quindi l'arricchimento degli azionisti, ma la salute dell'azienda e quindi la creazione e il mantenimento di posti di lavoro, oggi e nel futuro);
5 - Io sono di sinistra e mi riconosco in queste due caratteristiche delle imprese cooperative, le considero caratteristiche di civiltà e che, se fossero più diffuse, potrebbero cambiare il volto del nostro capitalismo.
6 - Sulla base di queste rifessioni pure io avrei tifato per l'UNIPOL, a patto che tutto avvenisse nelle regole.

A questo punto io mi chiedo, accusiamo Fassino e D'Alema perchè le intercettazioni dimostrano che hanno violato le regole favorendo con il loro peso politico la scalata dell'UNIPOL alla BNL? Bene, non meritano più di rappresentarci politicamente.
Ma qui stiamo accusando Fassino e D'Alema di tifare per il metodo cooperativo, è di questo che parlano le intercettazioni ed è di questo che si scandalizzano i giornali quando parlano dell'interesse dei DS per le Banche.

Se mi sbaglio dimostratemi il contrario, se non mi sbaglio dovrei protestare perchè mi accorgo che i dirigenti del mio partito condividono i miei stessi valori?
Solo un appunto io farei a Fassino e D'Alema: dovevano e devono (perchè questo secondo me dobbiamo fare) accompagnare il tifo per il metodo cooperativo con una azione forte ed efficace di riforma del "giocattolo finanziario" italiano, fatto di scatole cinesi e patti di sindacato (vedi il caso Telecom).

venerdì, giugno 08, 2007

Ma che sta succedendo in Italia? (di Luigi Verducci)

Per un attimo chiudete gli occhi e immaginate di esservi candidati alle elezioni del vostro Comune. La mattina delle elezioni vi vestite eleganti ed andate emozionati al seggio. Entrate nella cabina e votate per voi, poi soddisfatti ve ne tornate a casa. A questo punto aspettate trepidanti i risultati. Adesso riaprite gli occhi e leggete quante preferenze avete riscosso: ZERO.
Come è possibile? Consultate i verbali del vostro seggio, dove voi sicuramente vi siete votati, eppure, anche li, le preferenze per voi sono ZERO.
Una storia di fantascienza? Si, ma ambientata in Italia, a Palermo. Guardate questo sconvolgente documentario di Repubblica TV, "Il popolo è sovrano?" girato con una telecamera nascosta da Dina Lauricella all'interno dei seggi di palermo il 14 maggio 2007.
A questo punto la domanda è, chi ha vinto le elezioni? (vedi foto)

giovedì, giugno 07, 2007

Caso Visco-Speciale

È stato affermato che con la revoca del generale Speciale è stato commesso un atto di eversione, è stata commessa una violazione della Costituzione: niente di più falso! Infatti, ciò vuol dire che non avete letto la legge n. 189 del 1959, che stabilisce come viene nominato il Comandante della Guardia di finanza. Viene nominato con un atto squisitamente politico e non viene nominato dal Capo di Stato maggiore della Difesa o dell'Esercito. È un generale di Corpo d'armata dell'Esercito, che non ha niente a che fare con la Guardia di finanza e che viene scelto dal Ministro dell'economia e delle finanze, di intesa con il Ministro della difesa, tra gli ufficiali di Corpo d'armata dell'Esercito non per le sue capacità, ma per la fiducia che questi due Ministri ripongono in quell'ufficiale. Viene poi designato dal Consiglio dei ministri e, quindi, a norma dell'articolo 87 della Costituzione, è nominato con decreto presidenziale.
Allora, mi domando, se questo è un atto squisitamente politico, che si basa sulla fiducia, se la fiducia viene meno, il Governo non ha solo il potere, ma ha anche il dovere di revocare l'incarico. Questa è la sacrosanta verità. (Intervento di Gerardo D'ambrosio al Senato della Repubblica durante la Seduta del 6 giugno 2007)

martedì, giugno 05, 2007

Vai a capire la "gente" (di Luigi Verducci)

Io sono contrario alla costruzione della nuova Base USA a Vicenza. Per le ragioni logistiche indicate da chi abita nella "Città del Palladio" o nelle sue vicinanze; perchè non sono riuscito a capire per quali missioni servirà la base (ma questa probabilmente è solo una mia ignoranza personale); perchè si tratta di una Base voluta da due governi (quello di Bush e quello di Berlusconi) di cui non condivido la politica estera. Nonostante questo, vorrei provare a fare un ragionamento complessivo sulla vicenda.

Per mesi le proteste hanno caratterizzato il dibattito politico nazionale. La temperatura e l'attenzione sul "caso Vicenza" è cresciuta talmente tanto che ha avuto ripercussioni pesanti sulla stabilità dello stesso governo. Infatti, secondo voi, il governo Prodi sarebbe "andato sotto" al Senato senza le accese proteste di Vicenza e la loro eco in parlamento (vedi gli ormai famosi Turigliatto e Rossi)? Io penso proprio di no.

Un mio amico di sinistra, insofferente verso il governo, mi spiegava per telefono che lui c'è andato ad una manifestazione a Vicenza e la "gente" del posto, la "gente vera", anziani, donne ecc. ringraziava tutti per essere andati fin lì a protestare. Insomma la "gente" era con noi.

A questo punto ricapitoliamo la vicenda di Vicenza dal punto di vista delle responsabilità.
1 - Il governo Berlusconi ha preso un impegno con gli americani per costruire lì la nuova base (e nessuno ha protestato);
2 - Il progetto presentato dagli americani è stato approvato dall'amministrazione comunale di Vicenza (di centrodestra);
3 - Sull'onda della protesta viene chiesto di fare un referendum cittadino, il Comune di Vicenza (amministrato dal centrodestra) è l'unico che può indire un referendum cittadino, ma preferisce andare dritto per la sua strada.

Tirando le somme abbiamo una destra (nazionale e locale) fermamente convinta di andare avanti sul progetto della Base di Vicenza così com' è, senza variazioni e senza ascoltare la "gente".
Dall'altro lato, abbiamo una sinistra che urla insieme alla "gente" (quella radicale); un'altra sinistra (quella riformista) che sostiene le ragioni di chi protesta e cerca di far spostare la Base dal sito individuato perchè giudicato non idoneo.

Alle elezioni provinciali che conseguenze ha avuto tutto questo in termini di voto? Vediamolo .
Forza Italia 26,96%
Lega Nord Liga Veneta 12,05
AN 11,07%
UDC 4,55%

Ulivo 18,91%
Verdi 3,57
Comunisti Italiani 2,39
Rifondazione 2,36

Stravince il centrodestra che, a tutti i livelli, era a favore della Base, anche se tutta Vicenza era contro la costruzione della Base, anche se la sinistra era con la "gente".
Come si dice, la domanda sorge spontanea: perchè la sinistra che urla insieme alla "gente" non è votata dalla "gente"?

Qualcosa non va, ma almeno per almeno un quarto d'ora abbiamo sognato di essere tutti un pò "libertador".

sabato, giugno 02, 2007

Sono arrivati i Boscimani! (di Luigi Verducci)

“Se qualcuno ha letto tanti libri e crede che noi siamo primitivi perché non ne abbiamo letto nemmeno uno, allora dovrebbe buttare via quei libri e cercarne uno che dica che siamo tutti fratelli e sorelle, e che abbiamo tutti lo stesso diritto di vivere” (Roy Sesana)

In questi giorni una delegazione di Boscimani, tra cui Roy Sesana, è in Italia per ringraziare tutti i sostenitori che hanno reso possibile la loro straordinaria vittoria giudiziaria contro gli sfratti forzati operati dal governo del Botswana.

SFRATTI?
A partire dal 1997 i boscimani hanno subito deportazioni in veri e propri campi di oncentramento, violenze e stupri. I loro pozzi sono stati cementificati, le riserve di acqua disperse nella sabbia, la caccia nei loro territori è stata vietata. I boscimani, come gli indiani d'america, sono stati confinati in ghetti dove alcoolismo e Aids hanno creato le condizioni per la "soluzione finale", cioè l'annientamento del popolo più antico della terra (Fonte: L'Unità).

PERCHE' TUTTO QUESTO?
1- Perchè un Diamante è per sempre, quindi la De Beers deve sfruttare le miniere presenti nelle terre dei Boscimani.
2- Perchè se c'è una cosa che proprio non riusciamo a capire (noi occidentali, diciamo così) è che il nostro non è il solo modo in cui si può vivere la vita.

MA, NOI CHE POSSIAMO FARE?
Tanto, perchè il nostro Ministro degli Esteri è Massimo D'Alema. Chiediamogli di spingere affinchè l'Italia ratifichi la Convenzione dell'ILO (Agenzia dell'ONU per il lavoro) n. 169, la più importante legge internazionale che protegge i diritti dei popoli indigeni della terra. La 169 costituirebbe anche un forte strumento di pressione per costringere le numerose società italiane operanti nelle terre dei popoli indigeni ad attenersi ai suoi princìpi.

CLICCA QUI per scaricare la lettera da mandare a D'Alema e poi spediscila a questo indirizzo:

Massimo D'Alema
Ministro degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina 1
00194 Roma