sabato, giugno 02, 2007

Sono arrivati i Boscimani! (di Luigi Verducci)

“Se qualcuno ha letto tanti libri e crede che noi siamo primitivi perché non ne abbiamo letto nemmeno uno, allora dovrebbe buttare via quei libri e cercarne uno che dica che siamo tutti fratelli e sorelle, e che abbiamo tutti lo stesso diritto di vivere” (Roy Sesana)

In questi giorni una delegazione di Boscimani, tra cui Roy Sesana, è in Italia per ringraziare tutti i sostenitori che hanno reso possibile la loro straordinaria vittoria giudiziaria contro gli sfratti forzati operati dal governo del Botswana.

SFRATTI?
A partire dal 1997 i boscimani hanno subito deportazioni in veri e propri campi di oncentramento, violenze e stupri. I loro pozzi sono stati cementificati, le riserve di acqua disperse nella sabbia, la caccia nei loro territori è stata vietata. I boscimani, come gli indiani d'america, sono stati confinati in ghetti dove alcoolismo e Aids hanno creato le condizioni per la "soluzione finale", cioè l'annientamento del popolo più antico della terra (Fonte: L'Unità).

PERCHE' TUTTO QUESTO?
1- Perchè un Diamante è per sempre, quindi la De Beers deve sfruttare le miniere presenti nelle terre dei Boscimani.
2- Perchè se c'è una cosa che proprio non riusciamo a capire (noi occidentali, diciamo così) è che il nostro non è il solo modo in cui si può vivere la vita.

MA, NOI CHE POSSIAMO FARE?
Tanto, perchè il nostro Ministro degli Esteri è Massimo D'Alema. Chiediamogli di spingere affinchè l'Italia ratifichi la Convenzione dell'ILO (Agenzia dell'ONU per il lavoro) n. 169, la più importante legge internazionale che protegge i diritti dei popoli indigeni della terra. La 169 costituirebbe anche un forte strumento di pressione per costringere le numerose società italiane operanti nelle terre dei popoli indigeni ad attenersi ai suoi princìpi.

CLICCA QUI per scaricare la lettera da mandare a D'Alema e poi spediscila a questo indirizzo:

Massimo D'Alema
Ministro degli Affari Esteri
Piazzale della Farnesina 1
00194 Roma

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