giovedì, giugno 07, 2007

Caso Visco-Speciale

È stato affermato che con la revoca del generale Speciale è stato commesso un atto di eversione, è stata commessa una violazione della Costituzione: niente di più falso! Infatti, ciò vuol dire che non avete letto la legge n. 189 del 1959, che stabilisce come viene nominato il Comandante della Guardia di finanza. Viene nominato con un atto squisitamente politico e non viene nominato dal Capo di Stato maggiore della Difesa o dell'Esercito. È un generale di Corpo d'armata dell'Esercito, che non ha niente a che fare con la Guardia di finanza e che viene scelto dal Ministro dell'economia e delle finanze, di intesa con il Ministro della difesa, tra gli ufficiali di Corpo d'armata dell'Esercito non per le sue capacità, ma per la fiducia che questi due Ministri ripongono in quell'ufficiale. Viene poi designato dal Consiglio dei ministri e, quindi, a norma dell'articolo 87 della Costituzione, è nominato con decreto presidenziale.
Allora, mi domando, se questo è un atto squisitamente politico, che si basa sulla fiducia, se la fiducia viene meno, il Governo non ha solo il potere, ma ha anche il dovere di revocare l'incarico. Questa è la sacrosanta verità. (Intervento di Gerardo D'ambrosio al Senato della Repubblica durante la Seduta del 6 giugno 2007)

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