giovedì, settembre 13, 2007

Chi specula sui prezzi?

Qualche giorno fa è scattato l'allarme legato a possibili aumenti del costo di prodotti alimentari fondamentali come pasta e pane. Un aumento collegato ai cambiamenti climatici, ma totalmente ingiustificato, visto che finora non ci sono stati aumenti delle materie prime (grano e latte).
Ieri i Ministri Bersani e De Castro hanno siglato un patto con tutta la grande distribuzione affinché i prezzi di tutti i generi alimentari non superino il tasso d’inflazione annua (che quest'anno è stato dell’1,6%). Nelle prossime settimane verrà chiesto lo stesso impegno agli altri settori del commercio e della produzione agroalimentare.
Insomma è un importante intervento che mira a bloccare le speculazioni, cioè l'aumento ingiustificato dei prezzi, sui beni alimentari.
In precedenza Bersani aveva già sottoscritto un accordo con la Guardia di Finanza per migliorare i controlli ispettivi su chi specula sui prezzi dei prodotti “che finiscono nel carrello della spesa”.
Un intervento del governo per calmare i prezzi c'è già stato questa estate. Ed è riuscito ad ottenere una riduzione del prezzo della benzina. Vedremo come andrà queta volta.

Intanto, però, bisogna ricordare che ancora oggi paghiamo a caro prezzo il modo in cui, in Italia, è stato gestito il cambio lira-euro. Si diceva allora e si continua a ripetere oggi che il mercato è sacro e non può essere toccato, ma chi si è approfittato della situazione poteva essere toccato o anche lui è sacro?
Siamo proprio sicuri che non si poteva fare niente per evitare l'impennata ingiustificata dei prezzi?

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