sabato, ottobre 06, 2007

Caro Santoro (di Luigi Verducci)

Caro Santoro, una delle mie prime "esperienze politiche" è avvenuta nel salone di casa, quando in rigoroso silenzio tutta la famiglia si riuniva per vedere Samarcanda. Non posso però guardare con occhi rivolti al passato quanto lei fa oggi nel presente. Anzi avrei anche la curiosità di riandarmi a vedere quelle vecchie puntate per capire che giudizio ne darei oggi. Fatto sta che dopo la sua ultima puntata di Annozero mi chiedo: Chi vuole difendere l'autonomia della Giustizia (e io sono contrario ai provvedimenti di Mastella sul caso De Magistris) organizza una puntata come lei ha fatto l'altra sera? Sono completamente d'accordo con Giuseppe D'Avanzo: "Un potere che schiaccia un magistrato e un magisrato che non si cura delle procedure, sono due aspetti della stessa barbarie" (Clicca qui per leggere tutto l'articolo di D'Avanzo ). Davvero siamo arrivati al punto di confondere l'informazione con la voglia di spingere gli animi delle persone al peggio, al non rispetto delle regole e alla voglia di risolvere tutto in "fretta e alla spiccia"? Stranamente questa voglia di saltare le regole per andare alla sostanza si avvicina molto alla voglia di quanti hanno "assalito" il Tribunale di Ascoli chiedendo "giustizia" allo slogan di "Te la facciamo pagare noi prima o poi". Vorrei una giusizia indipendente dai politici, così come dalle piazze (televisive e reali). E' troppo?

2 commenti:

la giustiziera della notte ha detto...

Il mancato rispetto delle procedure è sempre stata l'accusa rivolta dai politici ai magistrati che portavano avanti inchieste scottanti. In questo modo tanti giudici sono stati isolati, sottoposti ad un'opera di mobbing e, in alcuni casi, uccisi. Santoro ha fatto bene a incentrare la trasmissione sull'argomento. Forse la Forleo e De Magistris non avrebbero dovuto rilasciare interviste per apparire imparziali, ma come si può resistere quando si è schiacciati dal clamore mediatico? Mastella è tutti i giorni in televisione e può dire quel che vuole. Piuttosto, se ritiene che sia stato compiuta un'opera di persecuzione nei suoi confronti, invece di sfiduciare il Cda Rai, il quale non dovrebbe essere tenuto ad approvare trasmissioni in linea con il governo, potrebbe benissimo denunciare Santoro per diffamazione. Evidentemente,gli scopi di Mastella sono altri, e cioè garantirsi l'impunità.

luigi ha detto...

Hai ragione, io penso che ci siano due priorità in questa faccenda: garantire che De Magistris possa fare il suo lavoro (e che possa farlo in sicurezza); evitare che i processi e le regole vengano travolti dallo spettacolo e per lo spettacolo.