domenica, ottobre 21, 2007

Su questo, si, può anche cadere il governo

Su questo, per me, può anche cadere il governo.
Perchè il senso di molte battaglie fatte fino adesso, in questo anno e mezzo, era proprio quello di ristabilire le regole:
in campo istituzionale (con la paziente ricerca di riforme non di parte), fiscale (con il deciso impegno nella lotta all'evasione), lavorativo (con l'azione contro il lavoro nero), ecc...
E poi il Partito Democratico non nasce proprio per rafforzare la democrazia ed i suoi "meccanismi di garanzia"?

Per questo riporto quanto scritto oggi su Repubblica da D'Avanzo:
"Ora che il "caso De Magistris" (o il "caso Prodi/Mastella"?) precipita verso un punto critico, è indispensabile che questo affare diventi finalmente, e nel mondo più rapido, trasparente. Che tutti i comportamenti, le responsabilità, gli usi e i soprusi siano squadernati in pubblico, possano essere verificati e, se necessario, presto corretti nel rispetto delle regole democratiche che assegnano a ciascuno degli attori ruolo e doveri.

Il governo governi senza condizionare l'autonomia della magistratura (se Mastella teme di cadere in tentazione, gli si assegni un altro incarico nell'esecutivo). Il pubblico ministero eserciti l'azione penale nel rispetto delle costrizioni procedurali (il Consiglio superiore ne verifichi l'ossequio, subito non in dicembre). Le gerarchie togate evitino ogni soggezione, rispettino i codici, non manipolino le procedure (la procura generale di Catanzaro receda dalla sua dissennata iniziativa).

Il presidente della Repubblica sia, come sempre è stato, il garante della Costituzione e dell'eguaglianza del cittadino dinanzi alla legge. Non c'è più spazio per il compromesso, la tolleranza, la furbizia. A meno di non voler cadere in quell'incubo che sembrava alla spalle con la sconfitta del cattivissimo Silvio Berlusconi" (Clicca qui per leggere tutto)

2 commenti:

pablo ha detto...

Sì, su questo il governo può cadere, una maggioranza non può rimanere sotto scacco di un partito dello zero-virgola, bisogna avere il coraggio di non cedere a certi compromessi. Se si sceglie questa via e ci si organizza con una coalizione più omogenea, senza partitini, una coalizione che, come dice Veltroni, abbia la capacità di decidere, (anche con alleanze di nuovo conio, chi l'ha detto che il pd non può rappresentare le istanze dell'elettorato di sinistra?) penso che l'esito del voto anticipato non sia scontato come si pensa. Penso che gli elettori possano premiare un cartello elettorale del genere. Comunque, se proprio deve cadere, speriamo sia dopo l'approvazione del protocollo welfare, a me sembra buono!

p.s. ti dico una curiosità, 2/3 anni fa ho fatto un colloquio presso l'agenzia "obiettivo lavoro", proprio con il signor Saladino (il dirigente al centro dell'inchiesta "why not"; suo fratello è il macellaio di famiglia), la sede si trova a 300 metri da casa mia a Lamezia Terme.

p.s. 2 quest'anno le raccogli le olive? Noi no, mio padre l'anno scorso ha potato e ce ne sono davvero poche!

luigi ha detto...

Io ho votato per il SI al referendum, ma visto come è stato considerato quello che pensa l'82% dei lavoratori (di 5 milioni di lavoratori) mi sono sentito abbastanza preso in giro.

p.s. si le raccogliamo, anzi le stiamo raccogliendo, ma anche da noi sono pohissime