sabato, novembre 10, 2007

Andiam, andiam...andiam a costruir (di Luigi Verducci)

Da qualche tempo, tornando a casa da lavoro, dovunque mi giro è un fiorire di gru e ruspe e cartelloni con disegni di enormi caseggiati ancora da costruire ma che promettono bene. E' il progresso, ok. Ma ne siamo pienamente consapevoli?
Quanto meno occorre una discussione seria e il più possibile aperta, a livello nazionale e locale.
I numeri sono allarmanti: negli ultimi 10 anni in Italia si sono prodotti 3 miliardi di metri cubi di cemento (calcolo effettuato dalCresme, Centro di ricerche per l'Edlizia). In alcuni comuni italiani il consumo di suolo sfiora il 100%, cioè è stato eliminato lo spazio verde a favore del cemento.
Stiamo cementificando l'Italia, perchè?
Negli anni cinquanta-sessanta, quando l'Italia cambiò volto, era il tempo dello sviluppo economico e delle grandi imprese, ora?
E' il tempo dei Comuni, la cui principale fonte di entrata tributaria è l'ICI. Secondo l'ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani nei paesi con meno di mille abitanti le entrate dipendono per il 57% dall'ICI.
Inoltre dal 2004 al 2006 i trasferimenti dello Stato ai Comuni sono diminuiti del 7% all'anno. Solo nel 2007 si è invertita la tendenza (anno del tanto contestato Governo Prodi) e sono aumentati del 4,25%.
Ricapitolando, i Comuni hanno bisogno di soldi e rimediano costruendo o lasciando i privati liberi di costruire.
Tutto questo è favorito da almeno due fattori:
1. La grande libertà che hanno i Comuni nel disporre del proprio territorio;
2. La decisione di "liberalizzare", avvenuta tre anni fa, la destinazione dei soldi incassati dai Comuni con le nuove urbanizzazioni (prima potevano essere usate solo in minima parte per la spesa corrente).

Quindi ci troviamo nella paradossale situazione per cui il costo delle case è altissimo - lo sanno bene i "bamboccioni" che vogliono costruirsi una famiglia - per l'assenza di piani per l'edilizia pubblica, ma il territorio è risucchiato dal cemento perchè i Comuni hanno bisogno di soldi. Non è un bell'argomento su cui aprire la discussione?
Almeno per sapere perchè stiamo cedendo buona parte del nostro territorio. Per finanziare cosa?

1 commento:

Nadia ha detto...

si , bella discussione, io non ho ancora capito perchè, nonostante una domanda in calo, prezzi alle stelle, offerta in crescita i prezzi non si abbassino, anzi! in questi ultimi anni sono cresciuti e stanno crescendo a ritmi vertiginosi. E poi le differenze dei costi tra una città all'altra sono notevoli! da noi ancora ce la caviamo con prezzi "ragionevoli".

Sulla cementificazione del territorio , ti posso riportare l'esempio di filottrano dove i costruttori posso cedere il verde che per obbligo devono mantenere, pagando una quota al comune: così tutti contenti: si costruisce di più e il comune fa cassa. Una soluzione veramente lungimirante, non c'è che dire!