martedì, dicembre 04, 2007

Lo stratega

Bertinotti ha parlato: Il centrosinistra ha fallito. Il governo non ha fatto niente per i più deboli (salariati e precari). Il PD ha cambiato tutto. Il sistema proporzionale permetterà a Rifondazione di avere le mani libere e di sviluppare un progetto autonomo.

Mi chiedo, l'Unione è (anche) Rifondazione? Il governo è (anche) Rifondazione? Mi sembra di capire che il leader storico di Rifondazione voglia chiamarsi fuori (insomma... ce sta a prova')

Allora tutti possiamo chiamarci fuori. Comincio io, poi, se volete, liberatevi anche voi.

Cosa ha fatto Rifondazione per i deboli?
Mi ricordo qualche mese fa un vivace dibattito su come migliorare i servizi pubblici (dagli ospedali, alle scuole, ai ministeri...). Ospedali più efficienti non significa andare incontro ai più deboli? Premiare il merito e valutare il servizio a partire dalla soddisfazione di chi lo usufruisce non era un buon punto di partenza per ridare slancio al "comparto pubblico"? Dov'era Rifondazione su queste battaglie?

L'intervista del Berti mi stimola questa domanda: In base a cosa devo valutare se questo governo ha fallito o no?
Faccio solo un esempio.Nel protocollo sul Welfare, grazie a cui Rifondazione ha capito che non si stava facendo niente per i più deboli, c'è scritto che occorrono meccanismi di garanzia per le pensioni di chi ha avuto lavori precari e frammentati, ipotizzando che le pensioni non possano essere inferiori al 60% dell'ultima retribuzione percepita. Evidentemente cose da ricchi!

2 commenti:

paolob ha detto...

Per Bertinotti il governo ha fallito per il fatto stesso di essersi proposto come governo. La sinistra-sinistra ritiene che gli interessi dei cittadini si difendano meglio stando all'opposizione: è quello che si sapeva fin dalla crisi del '98. E' quello che si sapeva anche durante la costruzione della coalizione per le elezioni del 2006, ma a nessuno si nega una seconda possibilità (soprattutto se questa possibilità è senza alternative per tutto il centrosinistra). Sull'opportunità morale di questa etica della deresponsabilizzazione non mi voglio nemmeno pronunciare. Mi interessa di più capire cosa, in prospettiva, vuole fare il Pd. Sento spesso all'interno del nuovo partito voci in disaccordo con la proposta di riforma elettorale avanzata da Veltroni perché il nuovo sistema svincolerebbe il Pd da una solida e “naturale” alleanza con ciò che gli sta a sinistra e lo spingerebbe o a contatti con forze di centro o addirittura a una corsa isolata. Beh, qualcuno mi spieghi cosa c'è stato di “naturale” in questo anno e mezzo di convivenza forzata. Se il progetto del Pd significa semplicemente ridurre due partiti a uno e lasciare tutto il resto com'è, sinceramente era meglio che chi ci si è speso con passione avesse occupato il proprio tempo in qualche più distensiva partita a briscola.

Nadia ha detto...

da sempre non mi piace chi, con i guanti bianchi, sa solo criticare non da nullo di suo non costruisce, e soprattutto, non si sporca le mani nel lavoro.

Ecco bertinotti mi sembra proprio uno così: dall'alto del suo essere snob intellettuale parla degli interessi dei più deboli ma dicendo solo no.
Il risultato dei suoi bei discorsi? 5 bei anni di governo berlusconi e affossamento di ogni proposta di quello prodi.
non c'è che dire...i più deboli devono proprio dirgli grazie!