venerdì, gennaio 25, 2008

A carte scoperte


"Quello che abbiamo in mente è un governo di responsabilità nazionale. E' interesse di tutti, maggioranza e opposizione, costruire un sistema che funzioni, che renda l’Italia competitiva e in grado di decidere. C'è la consapevolezza da parte di tutti che ora bisogna giocare a carte scoperte e far capire agli italiani chi è disponibile a far prevalere l'interesse particolare o quello del Paese. Possiamo anche alternarci alla guida del Paese, ma così come sono le cose non possono funzionare". (così Franceschini ha sintetizzato la riunione di oggi dei dirigenti del PD).

Riuscirà il PD a trascinarci fuori da quel gigantesco déjà vue che è diventata l'Italia da 15 anni a questa parte?

3 commenti:

luigi ha detto...

Facciamo un confronto. Può essere utile per capire (per chi proprio non vuole farlo) la differenza tra il governo Prodi e quello Berlusconi. Vediamo... Berlusconi alla scadenza del suo mandato ha approvato in fretta e furia una legge elettorale che rendesse praticamente ingovernabile l'Italia al centrosinistra (legge che si è mostrata efficace).
Prodi come ultimo atto di governo ha concesso il vitalizio ad un cantastorie, il siciliano Trincale, che da cinquant'anni si guadagna da vivere in Piazza Duomo a Milano raccontando, con stornelli e disegni, la storia e la cronaca italiana.
Ci dice qualcosa tutto questo?

Nadia ha detto...

ci si prova a cambiare , il problema è il degrado culturale e spirituale in cui è piombata l'italia.
da quello è difficile venirne fuori perche' serve l'intervento di tutti.

comunque: l'assemblea di ieri è andata piuttosto bene, c'erano una sessantina di persone, e considerando la scarsa pubblicità e l'orario, non ci si puo' lamentare.

pablo ha detto...

Voglio citare un sondaggio, per quel che vale visto che non è attendibile, tuttora in corso sul corriere.it. Alla domanda "In caso di elezioni anticipate, il Pd deve correre da solo?" più dell'80% ha risposto in modo affermativo. Sono convinto che tra quelli che hanno risposto di sì ci sono diversi elettori di centrodestra pronti a votare per il PD nel caso si presentasse da solo. Se si dovesse andare subito ad elezioni e da soli, insomma, IO NON HO PAURA! Certo, come si farebbe a governare con questa legge elettorale che non garantisce robuste maggioranze? Gianluca