sabato, marzo 08, 2008

Un giorno di ordinaria disinformazione (di Luigi Verducci)


Ieri tornando a casa da lavoro ascoltavo, come al solito, Caterpillar. Un programma intelligente che dà molte informazioni divertendo. L'ospite del momento, era intorno alle 19:00, commentava i dati Istat sul lavoro femminile e l'analisi di fondo era che se molte donne hanno potuto lavorare negli ultimi 10-20 anni è grazie alle nonne e ai nonni giovani che badavano ai figli. Ma ormai l'età in cui si decide di fare il primo figlio è sempre più alta ed i nonni non solo hanno difficoltà a dare una mano con i nipoti, ma molto spesso hanno bisogno loro stessi di cure. Il rischio del prossimo futuro è un calo drastico della percentuale di donne lavoratrici. Il dato è preoccupante, ma per fortuna c'è ormai un elemento diffusamente "consolatorio" in Italia. I due bravi conduttori chiedono ridendo all'ospite (mi scuso, ma non ricordo con precisione i nomi e non mi va di sbagliarli) se i nostri politici si occupano di questo dato. La risposta, sempre sorridente, viene data come cosa ovvia: "ditemi voi se ne state sentendo parlare in questo momento di programmi elettorali". No corale e la morale è sempre quella, sicura e confortante come un tempo la girella: i politici non si occupano o, peggio ancora, non sanno come vivono gli italiani.

PECCATO PERO'

1. che recentemente ho assistito all'assemblea a Porto San Giorgio di Veltroni che ha parlato proprio del tema del lavoro femminile e degli asili nido;


2. che nel programma del PD uno dei punti su cui ci si sofferma di più è proprio il lavoro femminile. Vedi Punto 6 del programma lettere b) Sono le donne l'asso dello sviluppo e c) Asili nido per tutti e bambini più felici, dai primi giorni di vita CLICCA QUI)

3. che avendo militato nei DS conosco la consulta Gianni Rodari, che da anni è impegnata per dare una rilevanza nazionale a questi temi, organizzando convegni, iniziative, facendo proposte di legge (CLICCA QUI)

4. che la presidente della consulta sia Anna Serafini, presente, proprio in questi giorni, sugli editoriali sarcastici di molti giornali con l'accusa di essere nelle liste del PD solo perché moglie di Piero Fassino.

Come è ormai prassi nazionale, leggere ed informarsi è troppo faticoso; è molto meglio dire che i politici sono tutti uguali e guardano solo i fatti loro. Non costa nessuna fatica ed è "consolatorio" sapere che c'è qualcuno peggio di noi con cui prendercela.

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