venerdì, aprile 04, 2008

Ma che sei matto? Io non voto


In questi giorni sento tante persone che vorrebbero cambiare la politica e, quindi, hanno deciso di non votare.
Posso capire chi non si sente rappresentato da nessuno, posso capire che ormai si pensa che basta presentarsi alle elezioni e "dietro chi sa che c'è"... posso capire tante cose, ma non venitemi a dire che non votando si può cambiare qualcosa.
Soprattutto nel momento in cui la politica sta cercando di cambiare, grazie alla novità del PD, che non è solo Veltroni, ma soprattutto un nuovo modo di partecipare alla politica (statuto), trasparenza (codice etico) e ideali (manifesto dei valori). Ma per cambiare ci vuole un "mandato popolare", ci vogliono tante persone che sostengono il cambiamento. Io credo che siamo ad un punto di svolta, fra chi vuole esserci e provarci e chi vuole soltanto lamentarsi un pò e continuare come sempre.
Da qualunque parte state, vi propongo questo post sul non voto che mi sembra interessante.
Segnalo anche il sillabario di Nanni Moretti per il 13 e 14 aprile

6 commenti:

pablo ha detto...

Durante la scorsa campagna elettorale sulle reti Mediaset comparvero una caterva di spot elettorali che ricordavano l'appuntamento. Allora interpretai tale bombardamento come un tentativo di convincere il partito del non voto a recarsi alle urne (solo con un'affluenza alta la CDL avrebbe avuto possibilità di affermarsi). Durante l'attuale campagna elettorale gli spot di cui sopra si sono drasticamente ridotti rispetto alle politiche 2006. In questo caso un'alta affluenza premierebbe il PD, i sondaggisti, infatti, sostengono che gli indecisi (e tra questi ci sono molti che non pensano neanche di andare a votare) di fronte ad una scelta "forzata" sceglierebbero Veltroni. Ecco un modo "sottile" in cui i media possono influenzare i comportamenti dei cittadini (in questo caso elettori). Sì, me ne rendo conto, l'argomento conflitto di interessi rischia di essere noioso e antiquato (da vecchia campagna elettorale), ma il problema comunque rimane. Gianluca

luigi ha detto...

E' proprio così. Lo dice anche Ilvo Diamanti sulla Repubblica di oggi.

pablo ha detto...

grazie della soffiata, esco a comprare la repubblica...Gianluca

paolo ha detto...

Il non-voto funzionerebbe solo se lo adottassero tutti, e quindi non funzionerà mai. Come non funzionano mai tutte le iniziateive di boicottaggio di qualche multinazionale che ogni tanto vengono avanzate. In più, chi non va a votare si priva anche di quella infinitesimale possibiltà di influire sulle scelte politiche e quindi conta meno di zero. E se fosse minimamente coerente non avrebbe più nemmeno il diritto di lamentarsi, che è l'attività più amata dall'uomo in generale e soprattutto da quello italiano.

pablo ha detto...

concordo perfettamente con il commento di Paolo ed aggiungo, senza timore di essere tacciato di retorica, che a votare per essere pignoli si deve andare, bisognerebbe parlare di scheda bianca o nulla come forma di protesta (utopistica come diceva x l'appunto Paolo) ma nella cabina si deve andare, per rispetto della Democrazia (calpestata e sotovalutata da considerazioni riguardo al partito del "non voto") e per rispetto a chi ci ha permesso di averla, il prezzo pagato credo sia ben noto. Stefano.

Barbie ha detto...

Great work.