martedì, aprile 29, 2008

Pensieri disordinati di un lunedì mattina..

Stamattina non capisco se il gusto amaro che ho in bocca mi viene dai recenti esiti elettorali o dal probabile inizio del nostro ciclico periodo “masochistico” di analisi e riflessione sul voto… ma propendo più per questa seconda ipotesi.
Riflessioni ed analisi, il tutto, ovviamente, elevato all’ennesima potenza.
Il nostro DNA ci obbliga a non poterci permettere una valutazione troppo semplicistica o forse sempliciotta della attuale situazione socio – politica, del momento storico non tanto italiano quanto europeo e mondiale.
E’ troppo apolitico pensare che la sconfitta di Rutelli sia figlia della cosiddetta onda lunga del voto nazionale (entusiasmo dell’elettorato del PDL – demotivazione dell’elettorato PD) mista ai recenti fatti di cronaca che dovremmo sapere bene (e chi meglio di noi!!!) hanno un effetto immediato di gran lunga superiore ai risultati del “modello Roma”; non importa se i giornali americani restano basiti nel sentire i media che sbandierano il problema sicurezza dipingendo la capitale come territorio messo a ferro e fuoco da unni e barbari evidenziando come i numeri dicano che Roma non è mai stata così sicura.
Poco importa se Prodi risana i conti e trova un acquirente per Alitalia e bla bla bla.
Noi perdiamo e ci tuffiamo in “serie” riflessioni volte per la gran parte a livellare assetti interni delle varie correnti all’interno del partito (il tutto ovviamente ad uso e consumo dei media).
Il PD è giovane, gran parte della sua immagine si fonda sul suo stesso leader, l’unica cosa su cui deve concentrare il proprio operato è continuare il lavoro di radicamento nella società e resistere.
Questi ultimi decenni ci mostrano grandi mutamenti dell’assetto sociale e culturale del vecchio continente.
Immensi flussi di persone che si muovono, transitano, si insediano in nuove nazioni. Nazioni stesse che non esistono più altre che nascono, si dividono.
Di fronte a tali fenomeni le risposte dell’Unione Europea sono state (e sono tuttora) tardive.
Non risposte di chiusura, sarebbe utopistico, ma di regolamentazione e forse addirittura di facilitazione.
L’Italia, porto naturale dell’Europa viene attraversata da questo fenomeno che porta con se anche una minima parte di situazioni di pericolo.
Essere in tale contesto una forza riformista di centro sinistra implica dare risposte che vanno al di fuori della facile demagogia dei nostri avversari.
Gli italiani chiedono sicurezza e il centro destra la offre proponendo ricette (inapplicabili oltretutto) severe ma perfette da sbandierare in campagna elettorale tanto che, in fondo in fondo, anche una piccola parte dei nostri elettori, nel chiuso dell’urna, ha spostato all’ultimo istante la matita verso altri simboli, verso fiamme e guerrieri con la spada sguainata.
Noi siamo li, incuneati tra un elettorato che non tollera tali discorsi repressivi e l’ala opposta che chiede risposte sulla falsariga di quelle che possono permettersi di urlare i nostri avversari.
Abbiamo spazi di manovra ridotti ed un futuro immediato non facile dove l’unica ricetta è incassare, subire cercando di non dar nell’occhio con le smorfie date dal dolore dei colpi ricevuti.
In tutto ciò però chiediamo pietà… non fateci sentire di rese dei conti, della tal corrente che chiede più visibilità, della Margherita che vuol pesare più dei DS ecc. ecc. perché se pensiamo di aver subito abbastanza sottovalutiamo un altro ipotetico possibile ulteriore danno!! Tutte le persone avvicinatesi al PD (..tante..) in quanto nuovo (anzi innovativo) progetto politico, lontano da vecchie logiche di partito, potrebbe restar deluse in caso di scenari da resa dei conti ed allora, se si aprirebbe anche quel recinto……
La politica è ciclica, da qui a un decennio potremmo governare le Regioni (alcune delle quali perderemo a breve), comuni come Roma, l’Italia.. occorre una serie riflessione, chiediamo soltanto che non scada in una “analisi harakiri”. . . . anche se . . . qualche capello bianco mi fa pensare a scenari analoghi…
P.S.: scusate per questa specie di polpettone ma il "disordinati" era stato anticipato..
Stefano P.

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