lunedì, giugno 23, 2008

Siamo dentro un film?


Verrebbe da chiedersi: "Quando arrivano i buoni a salvarci?"
In attesa di risposta due belle notizie da mettere in fila.
NOTIZIA NUMERO 1:
Entro l'estate il Polo Nord sarà senza ghiaccio.
L'ultima, allarmata valutazione è del National Geographic che sta seguendo, con un gruppo di ricercatori canadesi a bordo di un rompighiaccio, una missione scientifica in Artide. Secondo le valutazioni di questi ricercatori, i ghiacci che si trovano nelle immediate vicinanze del Polo Nord sarebbero molto giovani e dunque meno resistenti allo scioglimento: già al culmine di questa estate potremmo avere un Polo Nord libero dai ghiacci.
NOTIZIA NUMERO 2:
Si apre la partita al Polo
L'innalzamento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacci artici aprono un nuovo scenario che dilata l'estensione dello spazio geopolitico del nostro pianeta.
Le poste in gioco principali sono le seguenti.
1)La caccia ai nuovi giacimenti energetici: si calcola che un quarto delle riserve mondiali di idrocarburi giaccia nei fondali artici.
2)L’apertura di nuove vie del commercio marittimo. Il mitico Passaggio a nord-ovest dovrebbe essere libero dai ghiacchi in un futuro non lontanissimo. Ad esempio, la rotta Yokohama-Rotterdam si ridurrebbe dalle attuali 11.200 miglia marine (via Suez) a circa 6.500.
3)In un contesto di maggiore insicurezza alimentare, la corsa alle riserve ittiche dell’Artico diventa strategica.

venerdì, giugno 20, 2008

Sulla carta "prepagata"

C'era una volta l'"elenco dei poveri". In ogni comune, un registro certificava le famiglie che, ufficialmente povere, avevano diritto di usufruire nel corso dell'anno di interventi assistenziali in denaro, generi alimentari, vestiario. Alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, con l'affermazione di una visione di stato sociale moderna e rispettosa della dignità delle persone, fondata non più sul concetto di carità tradizionale, bensì su quello dei diritti di cittadinanza, con l'impegno a garantire a tutti le condizioni per una esistenza dignitosa, il sistema fu abrogato. Ritorna ora, con la carta "prepagata" del governo di centrodestra uscito vittorioso dalle ultime elezioni. Non un intervento organico sulle pensioni e sulle retribuzioni, come sarebbe necessario; ma, in cambio di circa 400 euro all'anno, i cittadini italiani saranno identificati come poveri quando vanno ad acquistare generi alimentari o a pagare qualche bolletta. Che l'aumento dei prezzi, senza precedenti e generalizzato, avvenuto negli ultimi mesi, abbia fatto esplodere le difficoltà di numerose famiglie, e che siano necessari al riguardo interventi appropriati da parte del governo nazionale, non vi è alcun dubbio. Sorprende, o forse no, che la strada individuata sia quella di passare sopra alla dignità delle persone e che queste debbano essere espropriate del diritto di decidere in proprio come utilizzare le risorse economiche a disposizione, tante o poche che siano.
Carlo Verducci

sabato, giugno 14, 2008

Incredibile!


Quello che sta avvenendo in Italia a me sembra sempre più incredibile.
Vengono chiamati i militari per proteggerci da rapine, furti, sequestri e via dicendo; intanto però viene vietato l'uso delle intercettazioni per contrastare rapine, furti, sequestri e via dicendo. Il bello è che non sono vietate solo le intercettazioni telefoniche, ma anche i filmati, i tabulati telefonici e le microspie. Tutti strumenti finora usati dalla polizia e che da domani (se il parlamento voterà il disegno di legge del governo) non potranno più utilizzare perché assimilati alle intercettazioni telefoniche. Altra chicca: se ascoltando una intercettazione (possibile solo per reati oltre i 10 anni di pena) si raccolgono prove per un reato diverso da quello per cui l'intercettazione telefonica era stata chiesta, chi sta indagando deve far finta di niente (qualunque sia il reato o la preparazione del reato) e bruciare tutto. Ora si che mi sento più sicuro

P.S. L'unica volta che ho visto militari pattugliare le strade è stato in Guatemala. Quando li vedevo arrivare con i fucili e le mimetiche ero preso dalla paura più che dalla "sicurezza" e capivo l'enorme differenza rispetto alla situazione in Italia.

mercoledì, giugno 11, 2008

Ritorniamo all'ambiente



Per un PD che riparta dall'ambiente, vi propongo la bella iniziativa di Cacciari a Venezia per sponsorizzare la bevuta "alla cannella" (vedi foto) e il link al blog del PD di Grottazzolina dove si è aperto un acceso dibattito sll'energia del futuro: Nucleare si, no o ni?

venerdì, giugno 06, 2008

Mio figlio è un angioletto!


Io non sono poi così vecchio, però su una cosa posso dire anch'io:"Ai miei tempi...". Parlo di scuola. Ai miei tempi se succedeva qualcosa (un brutto voto, un richiamo del professore, un'assenza sospetta, il rischio di una bocciatura...) si poteva star pur certi che non avremmo avuto le spalle coperte dalla famiglia; anzi, il peggio cominciava proprio in famiglia. E non parlo solo di me, perché per tutti (o quasi) sarebbe stato così. Contava andare bene a scuola, non ottenere un pezzo di carta stiracchiato e a tutti i costi. Oggi pare proprio che le cose si siano invertite e i figli, qualsiasi cosa facciano, sono difesi a spada tratta dai genitori. Come se il loro compito educativo si fosse ridotto a nascondere a se stessi e agli altri, e spesso contro ogni evidenza, la realtà delle cose. Che c'entra questo discorso adesso? Niente probabilmente, però mi è venuto in mente in questi giorni dopo la dichiarazione di Napolitano sulla responsabilità del Nord nell'emergenza rifiuti al Sud. Mettete in fila le dichiarazioni della Lega, di gran parte del PDL e dei giornali che vogliono "rappresentare" politicamente il NORD (come LIBERO ad esempio). Sembrava di ascoltare una madre che minimizza le marachelle del figlio "Ma avrà menato i compagni al massimo un paio di volte..." o un padre che urla al professore di turno "ma come si permette di parlare male di mio figlio, si rende conto, di mio figlio!". In tutti e due i casi, chi difende non vuole conoscere la realtà delle cose, ma difende a priori. La differenza è che i bamboccioni da difendere, in questo caso, sono omoni belli e grossi che di solito chiamiamo, con rispetto, imprenditori.

lunedì, giugno 02, 2008

2 giugno: perché vinca ancora la Repubblica


Ieri è stato ucciso Michele Orsi, il pentito che giovedì avrebbe dovuto deporre dinanzi al giudice per le indagini preliminari nel processo "Spartacus" sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti


Riporto parte del commento di D'Avanzo sulla Repubblica di oggi:

"Il primo processo "Spartacus" (21 ergastoli, 844 anni di reclusione, 95 condanne per associazione mafiosa) li ha privati di ogni aura di invincibile impunità. Ne ha mostrato una debolezza che ha convinto un drappello di capi, sottocapi, assassini, imprenditori collusi o imprenditori vittime a raccontare quanto sapevano o a indicare i loro "carnefici" nel secondo processo "Spartacus". È una fragilità che oggi rende i "Casalesi" disperati e quindi più temibili. Prossimi, secondo alcuni investigatori, a fare anche un salto di qualità "stragista" o a colpire i magistrati più esposti in questa battaglia.

Lo Stato che, in questi giorni, sembra non disprezzare "l'uso della forza" per far rispettare decisioni non condivise sarà più credibile se quella forza la userà anche - e senza risparmio, con più uomini e più risorse - contro questo clan mafioso. A cominciare dalla "caccia" senza quartiere a Michele Zagaria e Antonio Iovine, gli uomini della diarchia che, come ha spiegato Roberto Saviano, reggono oggi le sorti e gli affari dell'organizzazione. Sono latitanti da dieci anni. È giunto il tempo che la loro fuga finisca"