lunedì, giugno 02, 2008

2 giugno: perché vinca ancora la Repubblica


Ieri è stato ucciso Michele Orsi, il pentito che giovedì avrebbe dovuto deporre dinanzi al giudice per le indagini preliminari nel processo "Spartacus" sulla gestione dello smaltimento dei rifiuti


Riporto parte del commento di D'Avanzo sulla Repubblica di oggi:

"Il primo processo "Spartacus" (21 ergastoli, 844 anni di reclusione, 95 condanne per associazione mafiosa) li ha privati di ogni aura di invincibile impunità. Ne ha mostrato una debolezza che ha convinto un drappello di capi, sottocapi, assassini, imprenditori collusi o imprenditori vittime a raccontare quanto sapevano o a indicare i loro "carnefici" nel secondo processo "Spartacus". È una fragilità che oggi rende i "Casalesi" disperati e quindi più temibili. Prossimi, secondo alcuni investigatori, a fare anche un salto di qualità "stragista" o a colpire i magistrati più esposti in questa battaglia.

Lo Stato che, in questi giorni, sembra non disprezzare "l'uso della forza" per far rispettare decisioni non condivise sarà più credibile se quella forza la userà anche - e senza risparmio, con più uomini e più risorse - contro questo clan mafioso. A cominciare dalla "caccia" senza quartiere a Michele Zagaria e Antonio Iovine, gli uomini della diarchia che, come ha spiegato Roberto Saviano, reggono oggi le sorti e gli affari dell'organizzazione. Sono latitanti da dieci anni. È giunto il tempo che la loro fuga finisca"

1 commento:

Tiziano Tescaro ha detto...

Interessante il vostro blog, passerò ancora a leggere i post
buona giornata da Tiziano