martedì, luglio 22, 2008

Sul Pd e la sua identità


Non vorrei, come si dice in questi casi, "tirare per la giacchetta" un grande costituzionalista come Gustavo Zagrebelsky, ma a me sembra che nell'attuale (e purtroppo prolungato) momento di sbandamento post elettorale, questa sua frase semplice ed immediata contenga il progetto culturale, prima ancora che strettamente politico, intorno a cui si è costituito il PD:
"Si difende la Cosituzione anche, e soprattutto, con politiche rivolte a promuovere solidarietà e sicurezza, legalità e trasparenza, istruzione e cultura, fiducia e progetto: in una parola, legame sociale"
Ecco, utilizziamo la limpidezza di questa tensione culturale come bussola per orientare e valutare l'azione politica del Pd a tutti i livelli, nazionale e locale.

Per chi è interessato, ecco tutto l'articolo La costituzione ai tempi della democrazia autoritaria

sabato, luglio 12, 2008

PD, batti un colpo sul Decreto-Superciuk


Mettetevi nei miei panni. Lavoro nel settore pubblico da tre anni. So di essere fortunato per una serie di ragioni:
1. uno stipendio decente (soprattutto se paragonato a quello che avviene nel privato);
2. buone garanzie contrattuali (malattia, congedi parentali ecc…);
3. sicurezza per il futuro.
Per questo ho cercato sempre di fare al meglio il mio lavoro e di non lamentarmi. Insomma so che la situazione economica non è buona e che trovare lavoro è un’impresa (lo è stato anche per me per molti anni). Però, ad un certo punto, arrivano Berlusconi, Tremonti e Brunetta. Pensano bene che per far fronte all’inflazione (stimata già al 4%) devono punire i dipendenti pubblici. Non dico far funzionare meglio i servizi (sanità, scuola…), ma proprio punire. Ad esempio tagliando il salario accessorio. Il salario accessorio è quella parte dello stipendio che dipende dalla produttività del singolo lavoratore (anche se in molte organizzazioni, non la mia, viene dato “a pioggia”). Ho fratto un calcolo su di me. Da quest’anno perderò 1800 euro all’anno (nette, lorde sono di più) di stipendio.
La logica di ci governa è stringente. Per rendere efficiente l’amministrazione basta tagliare gli stipendi ai dipendenti. Ma dopo che mi è stato decurtato (e non di poco) lo stipendio, perché dovrei essere motivato a lavorare meglio e di più?
E per informarmi sulla batosta che mi hanno preparato devo sopportare la faccia del premier che campeggia sorridente sul sito del governo, dove è pubblicato il decreto Superciuk (vedi post precedente). Mi viene in mente la risposta data ad una disoccupata in campagna elettorale “mettiti con mio figlio che è miliardario”; e mi rendo sempre più conto che non era una battuta, ma un programma di governo.

lunedì, luglio 07, 2008

Salva l'Italia!

5 milioni di firme per dire no ad un governo che non rispetta le regole democratiche, forza la mano sui temi della giustizia e non fa nulla per far crescere salari e pensioni mentre l’Italia vive una pesante crisi e le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese.

"Salva l'Italia!”. S'intitola così la petizione che il Partito Democratico ha promosso e che partirà dal fine settimana per concludersi il 25 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale indetta dal partito. La petizione ha al centro due questioni: la difesa delle regole democratiche contro le forzature e le leggi sbagliate del governo; la lotta per far ripartire l'Italia, cominciando da stipendi e pensioni. “Salvare l'Italia, non il premier” è il titolo della parte istituzionale in cui si indicano problemi e provvedimenti presi a difesa degli interessi privati del presidente del Consiglio e non certo per aumentare la sicurezza.

martedì, luglio 01, 2008

Robin Hood o Superciuk?


Attenzione alle date.

Con l'intenzione di mettere sul tetto dei pannelli fotovoltaici, ad aprile 2008 sono andato ad informarmi per un mutuo. L'interesse (tasso fisso) era del 6,35%.

Il 10 Maggio Tremonti nella trasmissione di Lucia Annuziata, "In mezz'ora", avverte le banche che dovranno fare sacrifici.

Il 5 Giugno torno in banca (la stessa) ed il tasso di interesse è salito al 6,43%.

Per tutto giugno e fino al decreto-legge n. 112 del 25 giugno 2208 Tremonti conferma che ci sarà un inasprimento fiscale per le banche tramite una "rimodulazione dell'imponibile".

Il 30 Giugno scopro che il tasso d'interesse in 20 giorni è schizzato al 6,56%.

Tremonti in questi mesi ha accostato i propri provvedimenti a Robin Hood che, come tutti sanno, rubava ai ricchi per dare ai poveri.
Secondo il Robin Hood de noantri chi pagherà quelle rate?
Non era più onesto se si paragonava al mitico Superciuk, che rubava ai poveri per dare ai ricchi?

P.S. Nel DPEF (Documento di Programmazione Economica e finanziaria) del governo è previsto che almeno fino al 2013 le tasse non caleranno. Alzi la mano chi ha notato la notizia sui giornali. Il giorno successivo alla notizia (il 25 giugno) ho consultato 16 prime pagine. Dal Giornale a Libero, dal Sole 24 ore al Corriere della Sera. L'informazione era riportata solo da La Repubblica e dal Mattino. Le tasse non fanno più notizia. Il mondo è proprio strano!