sabato, luglio 12, 2008

PD, batti un colpo sul Decreto-Superciuk


Mettetevi nei miei panni. Lavoro nel settore pubblico da tre anni. So di essere fortunato per una serie di ragioni:
1. uno stipendio decente (soprattutto se paragonato a quello che avviene nel privato);
2. buone garanzie contrattuali (malattia, congedi parentali ecc…);
3. sicurezza per il futuro.
Per questo ho cercato sempre di fare al meglio il mio lavoro e di non lamentarmi. Insomma so che la situazione economica non è buona e che trovare lavoro è un’impresa (lo è stato anche per me per molti anni). Però, ad un certo punto, arrivano Berlusconi, Tremonti e Brunetta. Pensano bene che per far fronte all’inflazione (stimata già al 4%) devono punire i dipendenti pubblici. Non dico far funzionare meglio i servizi (sanità, scuola…), ma proprio punire. Ad esempio tagliando il salario accessorio. Il salario accessorio è quella parte dello stipendio che dipende dalla produttività del singolo lavoratore (anche se in molte organizzazioni, non la mia, viene dato “a pioggia”). Ho fratto un calcolo su di me. Da quest’anno perderò 1800 euro all’anno (nette, lorde sono di più) di stipendio.
La logica di ci governa è stringente. Per rendere efficiente l’amministrazione basta tagliare gli stipendi ai dipendenti. Ma dopo che mi è stato decurtato (e non di poco) lo stipendio, perché dovrei essere motivato a lavorare meglio e di più?
E per informarmi sulla batosta che mi hanno preparato devo sopportare la faccia del premier che campeggia sorridente sul sito del governo, dove è pubblicato il decreto Superciuk (vedi post precedente). Mi viene in mente la risposta data ad una disoccupata in campagna elettorale “mettiti con mio figlio che è miliardario”; e mi rendo sempre più conto che non era una battuta, ma un programma di governo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

al di là della criminalizzazione del pubblico impiego e dei pesantissimi tagli agli stipendi, bisogna anche ricordare che, col nuovo decreto brunetta, se prima era difficile tentare di fare libera professione in regime di part time, oggi diventa ancora più complicato per ragioni di "conflitto d'interesse"...

alla faccia di ghedini ch'è ministro della giustizia in pectore ed avvocato, alla faccia di giulia bongiorno, avvocato e deputato, alla faccia dello stesso berlusconi.

luigi ha detto...

Ho appena visto che hanno pubblicato questo post sull'home page del sito nazionale del PD. Sarà un buon segnale?

luigi ha detto...

Finalmente oggi i giornali (vedi prima pagina della repubblica) si sono accorti del Decreto-Superciuk. Sullo stesso giornale oggi c'è un'intervista a Brunetta che cerca in tutti i modi di far passare il decreto come mezzo per introdurre la meritocrazia nella P.A. e dice"La finanziaria da un lato taglia il fondo per la contrattazione di secondo livello, ma dall'altra istituisce un fondo per la premialità virtuosa". Ora, io ho cercato questo fondo di cui parla brunetta nel decreto... invano. Mentre i tagli al salario accessorio li ho trovati (art. 67) e lì si legge che per il 2007 e 2008 viene decurtato del 10%. Per il 2009 viene azzerato per studiare nuovi criteri che premino il merito individuale. Nel 2010 viene reintrodotto decurtato del 20%. La cosa paradossale è questa: Brunetta si prende due anni (2008 e 2009) per studiare nuovi criteri per valutare il merito nella P.A.. Voglia di lavorare saltami addosso! Altro che fannulloni pubblici. E nei due anni che lui sta lì seduto a pensare i nuovi criteri a noi ci tagliano gli stipendi. Che faccia!