sabato, agosto 02, 2008

La scuola del Fermano


Quello che si temeva, si sta puntualmente verificando. La notizia è di qualche giorno fa. La gazzetta ufficiale pubblica la sede dei nuovi uffici delle neo province di Barletta, Fermo e Monza. Guarda caso, in quella di Fermo, contrariamente alle altre due, non è indicato l'Ufficio scolastico provinciale. Errore materiale? Dimenticanza? Decisione consapevole? Non è dato sapere, ancora. Il fatto, tuttavia, va ben al di là del semplice aspetto burocratico. Non perché questo non sia rilevante, ma perché chiama in causa questioni ben più importanti. Ne va di mezzo la funzionalità del sistema scolastico nella nuova provincia del Fermano, il ruolo che si attribuisce all'istruzione e all'educazione di bambini, adolescenti e giovani. Si fa un gran parlare di caduta dei valori, di problematiche e disagio di adolescenti e giovani. Poi si lascia fuori da ogni dibattito, dalle decisioni cosiddette più rilevanti, un settore così strategico per il futuro di questo territorio. Occorre che il mondo della scuola, e tutti coloro che ad esso sono in forme diverse interessati, riprendano le fila del confronto avviato lo scorso anno e pongano alcune priorità ineludibili: ambiti, tipologie e qualità dei servizi scolastici, valenza etica dei processi formativi, scuola e identità territoriale, scuola e sviluppo economico... su questi temi, nei prossimi giorni sarà formula una proposta, che verrà discussa a settembre, in una pubblica assemblea.
Carlo Verducci, Dirigente scolastico

2 commenti:

luigi ha detto...

Scrive oggi la Repubblica: 'Nel giro di tre anni circa 2 mila istituzioni scolastiche potrebbero "chiudere o essere accorpate". Risultato: per gli alunni dei centri con meno di 5 mila abitanti frequentare la scuola potrebbe diventare una specie di rompicapo: sveglia all'alba e trasferimento in pullman (bene che vada) a scuola'. La provincia di Fermo è composta da 40 comuni, di cui 33 hanno meno di 4.000 abitanti. Come verranno decise le scuole da chiudere nel nostro territorio? Senza un ufficio scolastico provinciale non sarà più forte la tentazione di decidere tutto da Roma con semplici calcoli aritmetici?

pablo ha detto...

...considera anche il fatto che il numero di alunni per classe crescerà in maniera significativa e questo potrebbe determinare un abbassamento qualitativo dell'offerta formativa. Con questo quadro la tentazione di scrivere i propri figli nelle scuole privati secondo me aumenterà (ovviamente per chi può permetterselo!)
p.s. domani chiamo il pizza così mi organizzo per andare da lui, poi, in caso, veniamo dalle tue parti... Gianluca