venerdì, agosto 08, 2008

Oggi mi sento proprio semplificato


Finalmente abbiamo un governo che semplificherà la nostra vita! Nel decreto legge appena approvato (112 del 25 giugno 2008), oltre a tagli pesanti sui servizi pubblici (nota bene, servizi e non sprechi pubblici… è cosa diversa), è stato definito un percorso di semplificazione degli oneri amministrativi. Eccolo: il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione (Brunetta) e il ministro per la semplificazione normativa (Calderoni) provvedono, con proprio decreto, a definire le linee guida per la predisposizione dei piani di riduzione degli oneri amministrativi (senza trascurare la consultazione pubblica delle categorie e dei soggetti interessati). Poi i singoli ministri, di concerto con i ministri citati e sulla base delle linee guida di cui sopra, adottano i singoli piani di riduzione degli oneri amministrativi che, a loro volta confluiscono nel piano d’azione per la semplificazione e la qualità della regolazione che assicura la coerenza generale del processo nonché (udite, udite!) il raggiungimento dell’obiettivo finale. Questa semplice ed essenziale procedura è riportata nel decreto appena approvato sotto il muscolare titolo “taglia-oneri amministrativi”. Lo stesso articolo (precisamente il 25, così potete leggerlo dall’originale!) fissa al 2012 la conclusione della suddetta procedura. Non so voi, ma io mi sento già più semplificato!
Comunque già è molto che telegiornali, radio, megafoni per strada non abbiano strombazzato che il solo titolo “taglia-oneri amministrativi” ha avuto il magico effetto di ridurre del 25% le nostre leggi negli ultimi due-tre mesi. I precedenti in questo senso sono brillanti: il mitico effetto Brunetta, per esempio, che ha ridotto le assenze per malattia nella pubblica amministrazione prima ancora di essere approvato. Oppure passando al tema della sicurezza, il Giornale di ieri (6 agosto 2008) ha rivelato agli italiani che gli omicidi in Italia sono in calo e sono nettamente inferiori alla media europea (un dato già presentato un annetto fa dal precedente ministro degli interni, Amato, ma che evidentemente all’ora non era credibile). Se io fossi nell’ufficio stampa del governo non mi farei sfuggire l’opportunità di aver pensato un titolo geniale come “taglia-oneri amministrativi” e pubblicizzerei gli effetti che pure deve aver prodotto da qualche parte in giro per la penisola.

2 commenti:

luigi ha detto...

A proposito di tagli... I tagli che il governo considera una rivoluzione in Italia porteranno a diminuire di un miliardo di euro per tre ani i fondi per i beni culturali e il paesaggio italiano. Mentre i nostri governanti si definiscono dei geni a vicenda i nostri vicini di casa ci giudicano, come sottolinea Salvatore Settis oggi sulla repubblica. La SÜDDEUTSCHE ZEITUNG del 5 agosto commenta i tagli con il titolo “La minacciata liquidazione della tutela dei beni culturali assesta il colpo di grazia alla cultura italiana e devasta i tesori più preziosi d’Europa”. La situazione, scrive Volker Breidecker, “non è drammatica, è catastrofica”, e l’Europa non può disinteressarsene, dato che l’Italia è la “culla della classicità, luogo d’origine del Rinascimento e della civiltà comunale, civiltà a cui si devono quasi tutte le idee guida della politica e della vita pubblica, e per questa ragione sede di un patrimonio archeologico, architettonico, paesaggistico e artistico senza paragoni sulla terra”.

pablo ha detto...

Caro Luigi
siamo nella sezione del Pd del mitico Cersosimo. Stiamo guardando il Fonzy con GianLuca, non ci puoi tediare con questi post, siamo in vacanza...Ci sentiamo nei prossimo giorni...forse ci vediamo a settembre..ti saluta il sindaco..
PS. Qui c'è la mitica Serena, ovviamente con nuovo ragazzo..
a presto Antonio e Gianluca