mercoledì, marzo 11, 2009

Semplici(stiche) riflessioni di marzo...


L'esito delle primarie di domenica 8 marzo credo metta in evidenza alcuni elementi forti, taluno nuovo, qualche altro che si sapeva e si diceva, altri ancora che si sapevano ma (causa il principale male del PD, il cerchiobottismo) non si dicevano. Vorrei con questo semplice post riassumerne alcuni, con estrema sintesi, con pochezza di aggettivi, lasciando a casa termini barocchi, frasi retoriche e tutto ciò che appesantisce il semplice e diretto parlare che tanto ci manca (un altro male del PD):


- Fabrizio Cesetti (cui vanno le sincere congratulazioni per la vittoria) è uomo di grande esperienza nelle campagne elettorali, le sa costruire e vincere e questo è un ottimo punto a nostro favore in vista della sfida, quella con il vero avversario: il centro – destra ed il suo o suoi candidati;

- Renzo Offidani è il candidato politicamente, umanamente ed eticamente più corretto ed onesto con cui il sottoscritto abbia mai avuto il piacere di collaborare; lavorare al suo fianco è stato per me motivo di crescita umana e politica e anche questo vuol dire vincere (anche se per tutti il senso del termine è oramai solo uno; purtroppo però togliendo l'intero "vissuto" al nostro concetto di “fare politica” rischiamo la deriva berlusconiana ed i fatti dicono che non siamo ne bravi ne cinici per competere su quel terreno);

- Il concetto di libertà di voto in occasione delle primarie è un chiaro non senso; esso ha valenza nel momento in cui c'è una rosa di candidati che si presentano ai blocchi di partenza, proposti dalle varie forze politiche o dalla società civile; in questo caso invece il nostro candidato è stato scelto mediante lo strumento delle primarie (interne) è ovvio che razionalità, etica, onestà intellettuale vuole che lo si rivoti nelle successive primarie (di coalizione) e questo per alcune ovvie ed oggettive motivazioni: egli non è un candidato frutto del parto della segreteria politica bensì il vincitore del confronto elettorale interno svoltosi 3 mesi fa (si poteva proporre un percorso diverso, lo si è proposto magari, se la maggioranza decide per quello poi adottato la minoranza si adegua altrimenti se ogni volta si boicotta siamo solo squallidi e disonesti - politicamente parlando – si intende); se i candidati delle primarie interne al PD (quelle di novembre 2008 per intenderci) non si ritenevano adatti si raccoglievano le firme per altri candidati nulla lo vietava (altrimenti se non lo si è fatto e la maggioranza decide...la minoranza si adegua “A,B,C” della convivenza civile, della democrazia in genere e di una formazione politica che poi ne dovrebbe essere massima espressione); se tutto quanto innanzi detto non lo si è ritenuto (ipocritamente) sufficiente per votare una persona con cui si è condiviso un progetto politico occorre prendere atto che l'etica imporrebbe almeno, ad esponenti del PD, di togliersi la “casacca” di dirigente politico mentre si fa spudoratamente campagna elettorale per una candidato proposto da altre forze (di tutti il candidato lo diventa dopo lo scrutinio); se dirigenti di partito sono pronti ad abbandonare in mezzo ad una strada altri coinquilini delle stessa casa politica (che per inciso fino a qualche settimana prima stavano costruendo insieme) come possono pensare di essere di aiuto alla formazione di un codice etico di una forza politica? Come possono pensare di essere di esempio a giovani generazioni? Come possono riempirsi la bocca di spiegazioni sul disinnamoramento verso la politica? No, casa mia non è casa loro, le regole (specialmente quelle non scritte) non le ho apertamente e disinvoltamente calpestate io ma altri;

- Occorre un forte segnale; dal partito per il partito, per gli agli uomini e le donne del PD Fermano; non dimissioni rassegnate ne altre chieste ma l'imposizione del rispetto dell'etica, della morale politica (e in questo caso anche umana); chi riterrà più opportuno riconsegnare le chiavi di casa piuttosto che scusarsi darà la chiara dimostrazione della reale pasta di cui è fatto;

- Questo Circolo ha fatto rilevare una affluenza alle urne perfettamente in linea con quella delle primarie svoltesi lo scorso 23 novembre, segno di un lavoro meticoloso ma corretto; l'utilizzo delle primarie però va rivisitato, adattato, non possiamo trovarci ogni volta gente di opposto schieramento politico che probabilmente ci voterà contro all'appuntamento elettorale vero; la base eletttorale non può variare per più della metà ogni volta, a seconda dei diversi candidati;

- La nostra macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione e di questo devo rendere atto e ringraziare il Presidente di Seggio e tutte le persone del locale PD che hanno contribuito al regolare svolgimento delle operazioni di voto;

- Sarebbe perlomeno opportuno che gli esponenti politici del PD delle realtà geografiche che hanno visto ambigui risultati e altrettanto dubbi comportamenti politici (relativamente all'appuntamento delle primarie di coalizione dello scorso 8 marzo) dichiarino la propria indisponibilità ad eventuali candidature in liste comunali e/o provinciali, politiche e/o civiche (relativamente all'appuntamento elettorale del prossimo giugno); questo darebbe modo di poter aprire un confronto sulle rispettive posizioni alto, sano e leale (senza che vi sia il rischio che venga inficiato da inopportuni e magari ingiustificati sospetti);

Mi fermo qui perché è mia intenzione solo lasciare alcuni punti volti a stimolare una attenta riflessione; approfitto per chiarire un ultimo aspetto:

Il Circolo del PD di Servigliano darà il totale sostegno a Fabrizio Cesetti; nelle primarie interne del novembre 2008, il candidato Offidani ottenne il 25% circa dei consensi ma vinse nel territorio provinciale. Preso atto del risultato, credendo noi ancora nell'appartenenza, questo Circolo ha ufficializzato la propria intenzione di sostenere il candidato Renzo Offidani in occasione delle primarie di coalizione dell'8 marzo; egli aveva vinto la competizione con gli altri candidati del nostro partito. Il più semplice, elementare (e unico) dei motivi.
E proprio per questa logica Fabrizio Cesetti avrà lo stesso sostegno perché oggi è lui il candidato della coalizione di cui il nostro partito è componente sostanziale.

Servigliano è un paese elettoralmente fondamentale per il bacino della media valle del Tenna, un paese altamente politicizzato, il più popolato del collegio elettorale n° 24 della nuova Provincia. E noi garantiamo l'appoggio che fino alla mezzanotte di domenica aveva Renzo Offidani.
Fabrizio Cesetti dunque e tutti coloro che come noi lo sostengono non hanno nulla da temere,siamo gente leale, semplice e coerente; mai dubbi sull'operato di gente del nostro partito avranno ricadute sul NOSTRO candidato Presidente.

Chiudo con un bel ricordo, personale, era il 1996, l'Ulivo di Romano Prodi vinceva le elezioni politiche, Fabrizio Cesetti veniva rieletto in Parlamento e nella zona del Tenna otteneva una delle percentuali più alte di consenso. Servigliano era base e coordinamento della campagna elettorale dei Comuni limitrofi; una grande vittoria; la ripeteremo insieme.

Stefano Pompozzi

P.S.: mi scuso per eventuali errori di battitura ma l'ora è tarda e non voglio rileggere il testo, rischierebbe di perdere di spontaneità, va bene così, scritto di getto.

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