venerdì, giugno 12, 2009

Intercettazioni - Leggi e diffondi la lettera dell'opposizione al Presidente Napolitano


Con l'ennesimo ricorso alla fiducia il governo ha blindato il ddl sulle intercettazioni all'esame della Camera, impedendo all'assemblea di confrontarsi su un tema importante e delicato e soprattutto per mettere a tacere gli evidenti dissensi interni nel PdL e nella Lega.


Con l'approvazione del decreto, Berlusconi e il suo governo azzerano un fondamentale strumento di indagine, con pesanti ripercussioni su prevenzione e sanzione dei reati e sul diritto di cronaca.


In particolare il decreto riduce a 2 mesi il periodo in cui è possibile effettuare intercettazioni ambientali per tutti i reati, tra cui l'omicidio, con la conseguenza che molti delitti resteranno impuniti.


La pubblicazione delle intercettazini sui giornali viene poi sanzionata, in base al decreto, con la detenzione da un minimo di 30 giorni ad un massimo di un anno, nei casi in cui sia stata ordinata la distruzione dell'intercettazione pubblicata. In questo modo il governo anulla un importante strumento di controllo dell'opinione pubblica su chi ricopre incarichi istituzionali, in quanto protetti dall'immunità garantita dal Lodo Alfano.


Per denunciare questa azione di forza del governo, che con il ricorso alla fiducia, mette il bavaglio a Parlamentari, giornalisti e magistrati, alcuni Parlamentari PD hanno indirizzato una lettera di protesta al Presidente Napolitano.

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