domenica, agosto 09, 2009

L'ITALIA IN UN GRAFICO


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ATTENZIONE! Questa immagine descrive l'Italia di oggi molto meglio di tanti discorsi.
E' tratta dal Rapporto dell'Osservatorio di Pavia sulla presenza del problema "criminalità" sulle televisioni italiane.
Il rapporto ci dice che i reati (tutti i tipi di reati) in Italia sono in diminuzione dal primo semestre 2007 (Governo Prodi), ma l'allarme criminalità in televisione dipende da chi è al governo. Secondo i nostri telegiornali, quelli di Mediaset ma anche quelli della Rai, il problema criminalità in Italia era allarmante (nonostante i reati fossero in calo) durante l'ultima campagna elettorale (chissà perché!?), mentre ora è tutto passato.
I telegiornali di prima serata delle 6 reti maggiori (Rai e Mediaset) hanno dedicato agli episodi criminali ben 3500 servizi nel secondo semestre del 2007 (ripeto, nonostante i reati fossero in calo), poco più di 2500 nel secondo semestre del 2008 e meno di 2000 nel primo semestre di quest'anno.

Questi dati mostrano in maniera evidente la subordinazione della Rai (anche quando a governare era il centrosinistra) alle decisioni di Mediaset; non stupisce, quindi, che abbia deciso di combattere, anche contro i propri interessi economici, una dura lotta contro Sky. Come se i nemici di Mediaset fossero automaticamente anche nemici della televisione pubblica e dell'Italia tutta.
Siamo proprio al capolinea... come nazione!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Luigi,

condivido in toto il tuo intervento.

Aggiungo che oltre a cambiare la quantità dei servizi cambia anche la qualità degli stessi.

Quando governava il centrosinistra le notizie di cronaca nera erano legate, in maniera furba, all'operato insufficiente o inadeguato del governo secondo quelle che erano dichiarazioni agli esponenti dell'opposizione.

Il capolavoro, in tal senso, era compiuto sulle notizie di cronaca che avevano come protagonisti persone uscite dal carcere per indulto. Oggi sappiamo che la percentuale di recidive tra le persone che hanno goduto dell'indulto è inferiore alla media! (dati contenuti in una ricerca curata da un pool di sociologi dell’Università di Torino)

Buone vacanze, Gianluca

Anonimo ha detto...

A proposito di informazione, ho verificato personalmente su tre testate on line (Repubblica, Corriere della Sera, La Stampa) come veniva data la notizia relativa alla solita smentita di Berlusconi circa le gabbie salariali. Su tutti e tre i giornali veniva dato spazio alla dichiarazione di Berlusconi ed alla replica di Franceschini.

Su Rai 1, invece, trovava spazio anche la controreplica del solito Bonaiuti alle dichiarazioni di Franceschini, secondo uno schema oramai collaudato che mira ad assicurarsi l'ultima parola (gli "effetti di primacy e recency", facilitano il ricordo delle prime e delle ultime informazioni di un messaggio, mica è scemo Berlusconi che si fa invitare, complice Vespa, come ultimo ospite in campagna elettorale!).

Che aspetta il PD a dotarsi di qualcuno addetto alle contro-contro repliche a Bonaiuti. Dico sul serio! Chissà come si comporterebbe il Tg1 in tal caso!
Gianluca

Anonimo ha detto...

Nel primo commento volevo scrivere: ... secondo quelle che erano dichiarazioni DEGLI esponenti dell'opposizione.

luigi ha detto...

Il rischio di fare un addetto alle contro-contro replica di Bonaiuti è quello di doversi poi sorbire anche la contro-contro-contro replica magari di Gasparri!Buone vacanze anche a te.

A presto
Luigi